mercato dell’arte

La Pop Art americana domina l’asta di Sotheby’s Londra

di Giovanni Gasparini

5' di lettura

Il catalogo di arte contemporanea e del dopoguerra proposto a Londra nella serata di apertura della fiera Masterpiece del 28 giugno, elemento catalizzatore per le due ultime settimane di intense attività del mercato prima della pausa estiva, ha dato ragione a Sotheby's nel confermare l'offerta nonostante la scelta della rivale Christie's di non proporre un simile catalogo.
La scelta di Christie's ha forse finito per favorire le rivali Sotheby's, Phillips e Bonhams , che con l'aiuto di abbondanti garanzie sia da parte terza che dirette, sono riuscite a proporre cataloghi numericamente ridotti come numero di lotti, ma pur sempre in crescita rispetto all'esperienza negativa del 2016.
Il mercato ha trovato nuove case per ben 39 dei 41 lotti offerti da Sotheby's (uno ritirato prima dell'asta), con solo due invenduti (entrambe tele di scuola tedesca rispettivamente di Sigmar Polke e Neo Rauch), per un ricavo di 62,4 milioni di £ che, grazie alle commissioni ha superato la stima alta pre-asta di 60,6 milioni (52,6 milioni il totale prima delle commissioni) e percentuali di venduto altissime al 95% per numero e al 97,5% per valore.
Circa metà del valore dell'asta era garantito, nella maggior parte dei casi da una parte terza, eliminando così il rischio d’invenduto, ma riducendo anche la profittabilità per la casa d'aste, elemento che potrebbe dar ragione alla scelta di Christie's di non competere.

Pop Art leader con Basquiat e Warhol. Circa un terzo dell'asta e tutti i primi tre realizzi sono legati ai due nomi chiave della pop art americana degli anni '60 e '80: Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat. L'attuale momento di grazia per il mercato di Basquiat dopo il record raggiunto a maggio a New York, e la forte presenza in fiera ad Art Basel , è confermato dal buon risultato raggiunto dal grande trittico del 1983, aggiudicato al telefono a 6,5 milioni con le commissioni, appena sopra la stima di 4-6 milioni di £, dopo essere stato vanamente inseguito da galleristi come Van De Weghe e Sayegh-Belchatowski.
Ha suscitato meno entusiasmo un autoritratto di Warhol del 1963-64 su fondo azzurro, aggiudicato appena oltre la stima alta dopo un solo rilancio sembrerebbe contro la garanzia di parte terza, a 5,2 milioni (stima 5-7 milioni), pari a 6 milioni di £ con le commissioni.
Battaglia a colpi di rilanci e risultati oltre le attese, invece, per due collaborazioni fra il ‘nonno' e il ‘nipotino ribelle' del Pop: entrambe le tele di grandi dimensioni venivano dalla collezione dello stilista Hilfiger e non hanno avuto bisogno di alcuna garanzia. La prima, «Sweet Pungent» del 1984-85 dallo squillante fondo giallo ha triplicato al stima bassa (1,4-1,8 milioni di £) fermandosi a 4,4 milioni di £, vanamente inseguito dalla galleria Vedovi , mentre la seconda tela «New Flame» del 1985 su fondo viola, pur partendo da una stima superiore di 1,7-2,2 milioni si è fermata a 2,4 milioni di £, ben 2 milioni sotto la prima.
È interessante notare come il rapporto di notorietà fra i due artisti si sia quasi ribaltato a favore del genio ribelle afro-americano.
Oltre al duo, hanno contribuito ulteriormente al buon momento per la Pop Art americana una tela di Roy Lichtenstein del 1983 che ha superato la garanzia di parte terza per fermarsi appena oltre la stima alta una volta aggiunte le commissioni, a 3,3 milioni di £, e un dipinto su metallo di Keith Haring del 1982, anch'esso inutilmente garantito e finito nelle mani della galleria Acquavella per poco meno di un milione da una stima di 600-800mila £.

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I top lot da Sotheby's Londra

I top lot da Sotheby's Londra

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Buoni risultati per il Contemporaneo. Sebbene messa in ombra dagli anni '80, l'arte degli ultimi 15-20 anni ha trovato buoni spazi riportando un record per un lavoro di dimensioni monumentali di Cecily Brown, «The Girl Who Had Everything» del 1998, conteso ben oltre la stima alta rendendo così superflua la garanzia di parte terza, si è fermato a 1.868.750 £, di poco oltre il precedente record di marzo.
Ha sfiorato il prezzo record anche una fotografia di Wolfgang Tillmans, che ha beneficiato di una grande popolarità grazie alle recenti retrospettive a Tate e Fondazione Beyeler a Basilea: una grande foto di oltre due metri del 2005 in edizione unica è stata inseguita da una decina di compratori per fermarsi a mezzo milione di sterline, un multiplo della stima di 80-120mila £.
Buoni risultati anche per le altre due fotografie proposte, un lavoro di Louise Lawler del 1991 e una foto della spiaggia di Rimini di Andreas Gursky; tutti aggiudicati entro le stime i quattro lotti tridimensionali, verso la stima bassa senza particolari entusiasmi.
Fra gli artisti viventi che godono di un mercato già storicamente affermato spiccava una «School Nurse» del 2005 di Richard Prince, sostenuta da una garanzia di parte terza e aggiudicata alla stima bassa di 3,5 milioni (4,1 con le commissioni), e una grande tela a toni bianchi di Mark Grotjahn del 2003 che ha sfiorato la stima alta di 4 milioni di £, superando di poco più di centomila sterline un lavoro astratto del 1989 del maestro tedesco Gerhard Richter, una tela di un metro per lato dai toni grigio-neri aggiudicata sotto la stima dopo un solo rilancio a 3,4 milioni di £ (stima 3,5-4,5 milioni), praticamente lo stesso prezzo in dollari a cui era stata comperata in asta quattro anni e mezzo fa a New York. Un altro lavoro di Richter, una tela figurativa a toni grigi del 1968, è tornata sul mercato dopo essere divenuta di proprietà della casa d'asta a seguito di una garanzia intervenuta per una non aggiudicazione nel 2015, con una stima più che dimezzata, è stata aggiudicata sotto la stima bassa, realizzando così una perdita certa per Sotheby’s.

Arte del dopoguerra ricercata. Hanno completato il quadro, una serie di ottimi risultati per i lavori di artisti moderni come Josef Albers, con due classici «Omaggio al quadrato» dai toni arancioni entrambi assegnati oltre le stime, nonché un collage di Dubuffet del 1956 «Beret Rose» che ha superato agevolmente la garanzia di parte terza per finire a 2,6 milioni, inutilmente inseguito dal collezionista Mavromatis e dalla famiglia di galleristi Nahmad, i quali hanno inutilmente perseguito anche una grande tela bianca di Fontana del 1962 con una serie di buchi a formare una croce, aggiudicata a 2,2 milioni, ben oltre la stima alta di 1,2 milioni di £, per finire, invece, accontentati con l'aggiudicazione di un ‘taglio' singolo rosso del 1964-65 per 1,1 milioni di £ entro la stima.
Tocca ora alle aste giornaliere e all'asta serale di Phillips concludere il test per il mercato contemporaneo.

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