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La Prima «diversa» della Scala: 24 grandi voci e Bolle in diretta Tv

Presentata la serata inaugurale, che prevede 16 estratti da opere liriche e tre balletti. Niente pubblico in sala, ma tanti artisti. Tutti gli sponsor confermano il loro impegno per il teatro

di Giovanna Mancini

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(Agf)

3' di lettura

Una serata particolare. In tempi eccezionali, del resto, nulla può essere normale, nemmeno la Prima del Teatro alla Scala di Milano, che quest’anno si terrà, come sempre, nel giorno di Sant’Ambrogio, il 7 dicembre, ma non ci sarà un’opera lirica a inaugurare la nuova stagione, bensì un progetto speciale, «mai visto prima», spiega il sovrintendente del teatro Dominique Meyer. Un progetto che coinvolgerà «tutta la famiglia della Scala: gli artisti, l’orchestra, il direttore musicale, il coro, il corpo di ballo e tutti i dipendenti che vorranno partecipare a questa serata».

Un programma con 16 titoli e 24 artisti ospiti internazionali, diretti da Riccardo Chailly in un racconto che sarà tenuto assieme dalla regia di Davide Livermore e trasmesso in diretta sulle reti Rai (Rai 1, Radio 3 e Raiplay) a partire dalle ore 17.

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Meyer e Chailly non nascondono il dispiacere di aver dovuto rinunciare alla serata inaugurale con il pubblico e alla possibilità di allestire un’opera. Ma nella situazione attuale sarebbe stato impossibile, ha spiegato Meyer, che assicura: «sarà comunque un 7 dicembre di altissimo livello, come si addice a un teatro come la Scala. Non mi fa certo piacere: la Prima di Sant’Ambrogio era il mio sogno, così come è il sogno del maestro Chailly e di tutti gli artisti e i dipendenti del teatro, ma la tutela della salute dei nostri lavoratori viene prima di tutto».

Per Riccardo Chailly, sarà «un debutto: è la prima volta che dirigo un’orchestra senza pubblico. Attraverseremo un secolo di storia del melodramma italiano, da Rossini a Puccini, con cinque autori a cui si aggiungono tre autori stranieri». La serata inizierà con estratti di opere di Giuseppe Verdi per continuare con Gaetano Donizetti, Giacomo Puccini, Georges Bizet, Jules Massenet, Richard Wagner e Gioachino Rossini, mentre le musiche dei balletti sono di Pëtr Il'ič Čajkovskij, Davide Dileo, Erik Satie e Giuseppe Verdi. Le coreografie sono di Manuel Legris, Rudolf Nureyev e Massimiliano Volpini.

La voci saranno quelle di Ildar Abdrazakov, Roberto Alagna, Carlos Álvarez, Piotr Beczala, Benjamin Bernheim, Eleonora Buratto, Marianne Crebassa, Plácido Domingo, Rosa Feola, Juan Diego Flórez, Elīna Garanča, Vittorio Grigolo, Jonas Kaufmann, Aleksandra Kurzak, Francesco Meli, Camilla Nylund, Kristine Opolais, Lisette Oropesa, George Petean, Marina Rebeka, Luca Salsi, Andreas Schager, Ludovic Tézier, Sonya Yoncheva.

Inedita nella forma, questa Prima non lo sarà nella sostanza: il teatro rinnova infatti anche in questa occasione il suo rapporto con la città di Milano. Inoltre, grazie a un accordo con la Camera della Moda, alcuni grandi designer creeranno gli abiti che saranno indossati dalle cantanti.

«Desidero ringraziare il nostro pubblico per i tanti segni di affetto di questi mesi – ha detto meyer –. Molti di loro hanno rinunciato alla possibilità di farsi rimborsare i biglietti e questo per noi è un aiuto importante. Così come è fondamentale il sostegno dei nostri partner e sponsor che tutti, anche in questa situazione difficile, hanno voluto rimanere vicini alla Scala e confermare il loro impegno, sia per la serata inaugurale, sia per altri progetti».

Tra questi, Intesa Sanpaolo, che è sponsor principale della stagione e socio fondatore sostenitore, ma quest’anno ha deciso di essere partner anche del 7 dicembre. Edison, che da gennaio 2020 è anche socio fondatore e da anni è partner della serata inaugurale, così come Rolex che quest’anno, oltre a sostenere come da tradizione la Prima, ha deciso di contribuire anche all’attività del Museo della Scala, di cui diventa anche “Partner Istituzionale per i prossimi 5 anni. Confermati anche Bmw Italia, partner ufficiale del 7 dicembre dal 2005 e socio fondatore sostenitore dal 2016, e Fondazione Banca del Monte di Lombardia, da 13 anni fondatore permanente della Scala.

Riproduzione riservata ©

  • Giovanna ManciniRedattore ordinario

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese, tedesco

    Argomenti: Industria del design e arredo, made in Italy, cronaca di Milano, consumi, industria del commercio, e-commerce

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