Auto

La prima Jaguar 100% elettrica

di Giulia Paganoni

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La nuova I-Pace ha un look personale e sportiveggiante, interni curati e ben rifiniti.


3' di lettura

Tutto si evolve. E Jaguar non resta a guardare. Da auto, sportive e grandi berline, per sofisticati english man a modelli sempre eleganti e premium, anzi luxury, ma più dinamici e rivolti a giovani uomini e donne. Il costruttore britannico ha intrapreso un percorso di sviluppo che lo ha portato a presentare l'ultima perla di diamante: la I-Pace, il suo primo modello 100% elettrico che prende le forme di un suv/crossover compatto . Il nuovo arrivato della famiglia del giaguaro interpreta una duplice tendenza: da un lato la richiesta sempre crescente per i veicoli a ruote alte, dall'altra coglie nel segno la direzione “sostenibile” che tutti i costruttori (chi prima e chi dopo) stanno intraprendo: i motori elettrici.

Due piccioni con una fava, verrebbe da dire. Ma niente è stato lasciato al caso; infatti, si tratta di un modello nato ex novo, con un pianale disegnato proprio per un'auto elettrica che permette di aver una base piatta (necessaria per questo tipo di veicoli) e una distribuzione dei pesi 50:50 tra anteriore e posteriore. La motricità è data dai due motori elettrici posti uno sull'asse anteriore e l'altro su quello posteriore e dall'energia della batteria agli ioni di litio da 90 kWh composta da 432 macrocelle a sacchetto (pouch cell). La potenza totale raggiunge i 400 cavalli (300 kW) e 696 Nm di coppia, disponibile sin da subito trattandosi di un'auto elettrica.

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Anche lo spazio a bordo è stato gestito bene, con una capacità del bagagliaio di 656 litri che raggiunge i 1.453 litri, a cui si aggiunge un vano di 27 litri nel cofano anteriore.

La qualità degli interni è la classica inglese che ha sempre contraddistinto le auto del giaguaro e nelle linee di carrozzeria notiamo un buon mix tra elementi aerodinamici utili per ottimizzare la carica della batteria (l’autonomia dichiarata dal costruttore è di 480 km) come la coda tronca del posteriore e l’eleganza del design firmato Ian Callum, Direttore design Jaguar Land Rover dal 1999.

La sua firma stilistica la ritroviamo in numerosi modelli della casa inglese, tra cui gli ultimi a ruote alte che hanno rappresentato una sfida e un riposizionamento del brand rispetto al pubblico: riuscire ad unire la riconoscibilità del giaguaro al formato suv e aprire ad un target più giovane.

La svolta è iniziata con con l’arrivo nel 2016 della F-Pace, il primo Suv del giaguaro, poi proseguito dalla E-Pace, il suv compatto con una forte personalità derivante dalla somiglianza con il giaguaro per eccellenza: la F-Type. A fare la differenza, oltre che la qualità inglese e le tecnologie impiegate, è stato l’impatto estetico dei nuovi modelli, dove eleganza e sportività sono stati uniti sapientemente dal team di designer.

Una nota curiosa riguarda la produzione e gli investimento effettuati per questi ultimi veicoli lancianti. La F-Pace è costruita in madrepatria, presso lo stabilimento produttivo di Solihull che per accogliere la nuova produzione, è stata ampliato con un investimento di 1,5 miliardi di sterline. Un modello che comunque ha saputo dare soddisfazioni: nell’anno fiscale 2016 è stato il traino dell’incremento dell’83% sull’anno precedente. Grandi aspettative si hanno anche sulla E-Pace, il piccolo di giaguaro che è stato lanciato sul mercato da poche settimane e che ha un fil rouge con il nuovo suv elettrico: entrambi vengono costruiti presso lo stabilimento produttivo Magna Steyr in Austria. Nonostante la produzione fuori dai confini, Jaguar Land Rover è stata nominata prima casa produttrice di auto e motori nel Regno Unito con 532.107 unità realizzate nel 2017 nelle sue fabbriche di Birmingham e Liverpool a cui si aggiungono i 305.907 motori Ingenium provenienti dagli impianti di Wolverhampton.

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