Moto e scooter, tutte le novità di primavera

Italia

La primavera riaccende la grande sfida Italia-Giappone

di Gianluigi Guiotto


3' di lettura

Il 2018 è stato un anno positivo per le moto che hanno chiuso con quasi 93mila unità immatricolate (+12,7% sul 2017), e le novità viste al Salone di Milano a novembre fanno prevedere un 2019 altrettanto positivo. In queste settimane sono, infatti, previsti arrivi molto interessanti, come, per esempio, quello della Ducati Hypermotard 950, nuova versione della supermotard italiana: la MY2019 è ancora più sportiva (114 cv di potenza), adrenalinica e facile da guidare grazie al corposo contributo dell’elettronica. Che in effetti è ben presente: la piattaforma inerziale a 6 assi di Bosch in grado di rilevare angolo di rollio, d’imbardata e di beccheggio della moto, ed è coadiuvato da un ricco pacchetto composto da Abs Cornering Evo (con tre livelli d’intervento), Ducati Traction Control Evo (che funziona anche in curva), Ducati Wheelie Control Evo (per evitare gli impennamenti in partenza) e tre riding mode (Sport, Touring e Urban).

Nei concessionari Moto Guzzi è imminente l’arrivo della nuova crossover V85 TT che segna il ritorno della Casa dell’aquila al mondo adventure: è uno dei modelli più attesi del 2019 come testimoniano gli 8mila appassionati europei che si sono prenotati per un test ride. La Moto Guzzi V85 TT sfoggia alcuni tocchi classici per la casa di Mandello come il parafango anteriore alto e il doppio proiettore anteriore, monta una ruota anteriore da 19”, sospensioni completamente regolabili, un nuovo bicilindrico a V da 853 cc e 80 cv ed è molto leggera (208 kg a secco). L’elettronica di base prevede poi la selezione di mappature motore e il cruise control per affrontare con comodità i tratti autostradali. Un motore che rispecchia quindi la tradizione Guzzi e dal quale nascerà presto una famiglia di “aquile” di media cilindrata con impostazioni differenti tra loro.

La sfida Italia-Giappone ritorna nel vivo. Da Oriente, nelle prossime settimane, arriverà una naked Honda di media cilindrata dalla quale ci si aspetta molto: la Cb 650 R completa la famiglia delle “Neo Sports Café”, inaugurata nel 2017, e mira a ripetere il successo di un modello iconico come la Hornet. Il quattro cilindri da 649 cc offre una spinta corposa ai medi regimi, ma ha anche un buon allungo. Inoltre, la nuova frizione antisaltellamento diminuisce lo sforzo sulla leva e mantiene al contempo la ruota posteriore a terra nelle staccate più aggressive: una sicurezza in più che affianca il controllo di trazione Hstc (Honda selectable torque control), che impedisce il pattinamento della ruota posteriore in accelerazione.

Tornando alle moto da un litro, è già neiconcessionari la nuova generazione della Kawasaki Versys 1000, disponibile anche in versione SE con sospensioni anteriori e posteriori regolabili elettronicamente (tre i livelli: solo pilota, pilota più valigie e pilota più passeggero e valigie); la rinnovata crossover giapponese è efficace su strada, e offre un ricco pacchetto elettronico (c’è anche il cruise control) e tanto comfort in viaggio. Merito anche della nuova sella, disponibile in due versioni, con diverse altezze: standard, con la seduta del pilota a 84 cm da terra, e ribassata, a 82 cm da terra. Poderosa la spinta del quattro cilindri di 1043 cc e 120 cv, fin dai regimi più bassi, mentre la frenata è potente ma sempre modulabile.

Anche la nuova Triumph Speed Twin 1200 è dai concessionari del marchio inglese. Il nome riprende lo storico modello del 1938, ma l’attuale sfoggia soluzioni tecniche di ultima generazione, a partire dal motore, il bicilindrico frontemarcia di 1.200 cc da 97 cv, e dal telaio a doppia culla in tubi d’acciaio derivato dalla Thruxton.

Infine, anche i tedeschi di Bmw hanno molte sorprese in serbo per il 2019, tra cui le nuove versioni della naked R 1250 R e della semicarenata R 1250 Rs che saranno dotate del bicilindrico a fasatura variabile, già adottato dalla R 1250 Gs. Il boxer cresce di cilindrata a 1.254 cc per migliorare le prestazioni pur ottemperando all’imminente normativa Euro 5, mentre la fasatura variabile ShiftCam offre un’erogazione più dolce ai bassi regimi e al contempo anche più grinta a quelli medio-alti. Tradotto: cresce il divertimento.

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