meccanica

La priorità è abbattere lo spreco di energia

Le linee d’azione: Skf punta a ottenere la certificazione carbon neutral per tutti i siti entro il 2030. Prima Industrie è già autosufficiente

di Filomena Greco

Le linee d’azione: Skf punta a ottenere la certificazione carbon neutral per tutti i siti entro il 2030. Prima Industrie è già autosufficiente


3' di lettura

Sostenibilità dei processi produttivi, minore impatto ambientale e prodotti in grado di contribuire alla riduzione dei consumi. Sono i driver che guidano le imprese della meccanica Made in Italy nella partita della sostenibilità. «Sono gli stessi investitori oggi a chiedere che le aziende si impegnino sul fronte della sostenibilità» racconta Chiara Roncolini che coordina il team che redige il bilancio di sostenibilità per Prima Industrie, azienda leader nel settore delle macchine laser che dal 2018 produce anche macchinari per la stampa additiva. «Si tratta di una tecnologia innovativa, utilizzata per realizzare piccole serie o pezzi complessi o per effettuare riparazioni su componenti importanti come ad esempio le turbine ». Prima Industrie ha rinnovato le sedi dell’azienda – in Piemonte e in Finlandia – per renderle autonome dal punto di vista energetico grazie a geotermia e pannelli fotovoltaici, inoltre tutte le macchine impiegate nella produzione sono elettriche, «per abbattere emissioni, costi di manutenzione, rumore e riscaldamento ed eliminare – spiega Roncolini – il problema olii esausti». Uno sforzo verso la sostenibilità che accomuna singole imprese e associazioni settoriali. È il caso dell’Ucimu – Costruttori di macchine utensili, robot e automazione – che ha messo a punto un marchio specifico per le aziende che scelgono percorsi periodici di controllo effettuati da enti terzi per ottenere l’attestazione di approcci sostenibili nell’ambito della produzione, dalla gestione delle risorse fino alle buone pratiche per la sostenibilità economica e sociale.

La matrice nordica di una multinazionale come Skf – produttore mondiale di cuscinetti per automotive, aeronautica e Industrial – ha pervaso la filosofia delle diverse unità nazionali. «La strategia del Gruppo – spiega Sergio Tartata, responsabile Sustainability per Sfk Italia – ha come obiettivo ottenere la certificazione carbon neutral per tutti gli impianti produttivi entro il 2030. Significa produrre componenti senza emettere CO2 grazie all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili o utilizzando i certificati bianchi». Un tema che riguarda le politiche produttive, dunque, ma anche il prodotto stesso. «Produrre cuscinetti dotati di sensori e con sempre meno attrito – aggiunge Tartara – significa abbattere i consumi di energia dei sistemi che utilizzano questi componenti e favorire manutenzione predittiva e abbattimento dei costi». Importante nella partita della sostenibilità il contributo delle aziende che producono macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio. Tra queste c’è l’emiliana Ima che punta ad una strategia ampia di sostenibilità, con una grande attenzione per le esigenze espresse dai propri clienti e dai mercati di sbocco, in riferimento alle caratteristiche di sostenibilità del packaging del futuro. In quest'ottica, nel 2019 la società ha lanciato Ima NoP - No Plastic Program, progetto trasversale per concretizzare una sistematica introduzione di materiali ecosostenibili all’interno dell’intera catena di fornitura.

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Il tema energetico è al centro delle politiche industriali sulla sostenibilità. «Negli anni abbiamo riscontrato – sottolinea Marco Golinelli, presidente di Italcogen, imprese della cogenerazione all’interno di Anima (Imprese industria meccanica) – una ricerca crescente da parte delle aziende di efficientamento sia per ridurre i costi che per contenere impatto ambientale ed emissioni . Ci occupiamo di cogenerazione, la produzione combinata di energia elettrica nell’industria, il metodo più rapido per rendere efficienti le fabbriche dal punto di vista dei consumi energetici». In futuro, aggiunge Golinelli, questi impianti potranno essere alimentati con combustibili green (biometano) o con idrogeno. Il tema dell’efficienza energetica merita un posto di rilievo nell’ambito della logistica industriale come spiega Maurizio Tansini, presidente Aisem, associazione sollevamento e movimentazione in capo ad Anima. «La gestione della logistica e dei magazzini all’interno degli stabilimenti produttivi – sottolinea – pone un tema di sostenibilità in relazione all’efficienza energetica dei mezzi utilizzati, a cominciare dai muletti fino alle macchine per il sollevamento. Le aziende spesso scelgono la soluzione del noleggio per avere flotte efficienti, ma su macchine di grande valore come le gru si sta sviluppando il mercato dei kit per l’ibridizzazione, in grado di ottimizzare i consumi della macchina e allungarne la vita ».

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