La forza della ripresa

La produzione industriale italiana cresce oltre le attese a luglio

Bene a luglio la produzione industriale: +7% rispetto allo stesso mese 2020. In sette mesi il progresso sfiora il 18%.

di Luca Orlando

(AdobeStock)

2' di lettura

«Rispetto allo scorso anno cresciamo del 60% ma anche in rapporto al 2019 il progresso è a doppia cifra. Se non cambia il trend, questo sarà il nostro anno record».

Carenza di materiali e prezzi degli input alle stelle restano i crucci di Marco Valli, imprenditore piemontese nella minuteria metallica. Ma al netto di queste preoccupazioni, comuni a quasi tutte le aziende italiane, il trend dell’omonimo mollificio novarese, in rotta per arrivare a 24 milioni di ricavi, è certo rassicurante. Con più reparti al lavoro su tre turni, uno stop di pochi giorni ad agosto, nuove assunzioni per tenere il passo delle commesse. Spia di un andamento analogo per i numerosi settori a valle che acquistano dall’azienda, tra automotive, valvole, rubinetteria e piccoli elettrodomestici.

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Esperienze individuali che a livello macro si ritrovano nei dati Istat, con la produzione industriale di luglio a crescere oltre le attese. Istat stima infatti per l’indice destagionalizzato un aumento dello 0,8% rispetto a giugno. Nella media del periodo maggio-luglio il livello della produzione cresce dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti.

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 23 di luglio 2020) l’indice complessivo aumenta in termini tendenziali del 7,0%.

Risultati positivi anche nel confronto con il periodo pre-Covid. Istat stima infatti che rispetto a febbraio 2020, mese antecedente l'inizio dell'emergenza sanitaria, a luglio il livello dell'indice sia superiore dell'1,5%.

Nei primi sette mesi dell’anno il progresso sfiora così il 18%, non sufficiente tuttavia per recuperare appieno il terreno perso in termini cumulati. Nello stesso periodo infatti il calo nel 2020 era stato pari al 16,8%

Tutti i principali settori manifatturieri sono positivi, con crescite a doppia cifra per apparati elettrici e prodotti in metallo. In generale è solida la ripresa della meccanica, con l’unica eccezione dei mezzi di trasporto, in crescita al di sotto della media.

Luglio è stato in media positivo in termini manifatturieri anche per le altre maggiori economie europee. In Germania la produzione industriale ha segnato un aumento dell’1% mensile su base destagionalizzata mentre, su base annua, l’incremento è stato del 5,7 per cento. La produzione industriale in Francia è aumentata a luglio dello 0,3% su giugno, leggermente al di sotto delle previsioni degli analisti che si aspettavano una crescita dello 0,4%. Su base annua l’aumento è invece del 4%. Rispetto a febbraio 2020, mese prima dello scoppio della pandemia in Europa, la produzione - rileva l’Istituto nazionale di statistica - è ancora inferiore del 4,8%. In Gran Bretagna +1,2% nel confronto mensile, +3,8% su base tendenziale annua.

Su base annua, quindi, il dato italiano risulta essere il migliore.

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