ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùEconomia

La produzione industriale in Lombardia continua a crescere anche nel terzo trimestre

Nonostante il difficile contesto internazionale, l’aumento dei prezzi delle materie prime e il caro energia, il tessuto produttivo lombardo mostra resistenza e dati positivi

di Flavia Carletti

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L’industria lombarda continua a crescere nonostante il difficile contesto macroeconomico e geopolitico internazionale. Pur facendo fronte a un rallentamento, anche nel terzo trimestre 2022 la produzione industriale della Lombardia ha mostrato un andamento positivo, salendo dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e del 4,8% in confronto allo stesso trimestre del 2021. La crescita è diffusa a quasi tutti i settori con l’eccezione dei mezzi di trasporto (-2,6%) e della siderurgia (-4,8%) che registrano invece un calo tendenziale. Gli ordinativi – sempre in positivo – mantengono tassi di crescita moderati per l’industria (+1,3% dall’interno e +1,5% dall’estero). La Lombardia continua a confermarsi primo territorio produttivo in Italia e uno dei principali a livello europeo, resistendo alle pressioni derivate prima dalla pandemia e ora dall’inflazione e dal caro energia. Risultati in linea anche per le aziende artigiane manifatturiere che segnano una crescita della produzione del +0,6% congiunturale che diventa +4,9% su base tendenziale. Per queste imprese - rivolte maggiormente al mercato interno - gli ordini mostrano segnali di cedimento (+0,4% congiunturale), mentre per i mercati esteri svoltano in negativo (-0,2%).

Guidesi: «Serve l'intervento dell'Europa»

«Gli ultimi dati relativi al comparto manifatturiero confermano che il tessuto produttivo lombardo tiene nonostante le difficoltà legate al caro energia; un problema che l'Europa non affronta concretamente nonostante i ripetuti annunci», dichiara l'assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi. «Come Regione Lombardia abbiamo messo in campo tutto quello che potevamo attraverso misure specifiche e strumenti creditizi. Ci attendiamo che oggi l'Europa faccia lo stesso altrimenti si rischia seriamente di compromettere l'economia trainante del Paese con gravi effetti sociali», aggiunge l’assessore. «Anche se nel terzo trimestre il quadro per la produzione lombarda rimane positivo, assistiamo a un ulteriore indebolimento della crescita e ci avviciniamo pericolosamente a un possibile punto di svolta negativo», commenta il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio.«Infatti, il deterioramento del quadro economico porta gli imprenditori industriali a un cauto pessimismo per il prossimo trimestre, mentre per gli artigiani il rischio di una contrazione della produzione è ancora maggiore», precisa.

Loading...

Per l'intero 2022 stima di un +6,3% della produzione

I dati del terzo trimestre 2022 appaiono consistenti soprattutto alla luce degli aumenti delle materie prime, i cui prezzi sono cresciuti mediamente del 57% per le imprese industriali e dell’82,5% per le artigiane rispetto allo stesso periodo del 2021. Si attenuano tuttavia le difficoltà di approvvigionamento e migliora anche la situazione delle scorte di magazzino e dei materiali per la produzione. In un quadro ancora incerto lo scenario più probabile per il quarto trimestre è di una contrazione congiunturale dei livelli produttivi che porterebbe a una crescita media annua per il 2022 del +6,3%, ma a un tasso di crescita acquisito per il 2023 negativo pari al -0,3 per cento.

Tra i settori forte crescita della moda

A livello settoriale, da segnalare l’ottima performance del sistema moda: abbigliamento (+30,3%), pelli-calzature (+27,9%) e tessile (+7,4%). Incrementi sopra la media anche per manifatturiere varie (+8,6%), carta-stampa (+7,8%), alimentari (+6,5%), meccanica (+5,4%) e legno-mobilio (+5,1%). In crescita, ma con intensità minori poco superiori all’1% minerali non metalliferi e gomma-plastica; variazione nulla per la chimica; gli unici settori n contrazione tendenziale, come detto, sono i mezzi di trasporto (-2,6%) e la siderurgia (-4,8%). Positivi anche i dati sul lavoro: l’occupazione dell’industria registra un saldo positivo (+0,3%) e rimane stabile ai minimi la quota di imprese che ha fatto ricorso alla CIG: la quota di aziende che dichiara di aver utilizzato ore di cassa integrazione si attesta al 6,9% e le ore di CIG utilizzate si fermano all’1,1 per cento.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti