Indagine Federmeccanica

La produzione metalmeccanica continua a crescere, ma in modo più contenuto: +0,7%

Superati del 2,5% i livelli pre-Covid, grazie alla ripresa della domanda interna e dell'export. Criticità per materie prime e carenza di semiconduttori

di Giorgio Pogliotti

(foto imagoeconomica)

2' di lettura

Continua la fase espansiva della metalmeccanica, anche se ad una velocità più moderata nel terzo trimestre 2021, quando segna un incremento dello +0,7% rispetto al trimestre precedente (dopo il +1,5% del primo e il +1,3% del secondo trimestre).I volumi di produzione nel terzo trimestre superano di circa 2,5 punti percentuali il livello della fase pre-pandemica di gennaio-febbraio 2020, grazie alla ripresa della domanda interna e dell'export. Ma restano criticità legate all'aumento dei costi di produzione, alla difficoltà di reperire materie prime e alla carenza di semiconduttori.

È il quadro tracciato dall’indagine congiunturale di Federmeccanica sul terzo trimestre 2021 che, per il settore della metalmeccanica, conferma l’andamento nel segno della crescita iniziato a partire dal mese di giugno del 2020, pur in presenza di ritmi che dalla seconda metà dell'anno sono più contenuti rispetto al primo semestre.

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In nove mesi volumi in crescita del 21,8%

Complessivamente, nel periodo gennaio-settembre 2021 i volumi di produzione della metalmeccanica sono cresciuti del 21,8% rispetto allo stesso periodo del 2020, ben oltre dunque il+14,5% registrato per l'intero comparto industriale, recuperando quasi integralmente quanto prodotto nello stesso periodo del 2019 (-0,2%).Il miglioramento interessa tutte le attività dell'aggregato, con tassi di crescita più contenuti per gli Altri mezzi di trasporto (+5,1%), superiori al 20% per la Metallurgia, i Prodotti in metallo e le Macchine e apparecchi elettrici e di poco inferiori al 20% per le produzioni di Macchine e apparecchi meccanici. Il comparto degli Autoveicoli e rimorchi è cresciuto mediamente del 35%, ma più recentemente sono emersi cali legati alla mancanza di parti essenziali per l'attività produttiva, come i semiconduttori.

Allarme sulla difficoltà a trovare le competenze richieste

Non c’è solo la scarsità di materie prime a rendere difficile la corsa delle imprese del settore metalmeccanico; c’è anche una difficoltà a trovare le competenze richieste sul mercato del lavoro. «Solo sei mesi fa le avrei detto che mancavano le competenze specialistiche, oggi anche quelle di base - spiega il vice presidente di Federmeccanica, Diego Andreis -, Mancano ovviamente i laureati nelle materie Stem e anche gli Its, che consentono di avere un alto tasso di occupabilità dei giovani, sono ancora troppo pochi». E il direttore generale di Federmeccanica Stefano Franchi, indica il «paradosso del passo indietro fatto con l’alternanza scuola-lavoro. Le ore sono state ridotte e non sono sufficienti per dare un orientamento ai ragazzi: è uno di quei pochi casi nei quali quantità e qualità coincidono».

Andamento migliore rispetto ai partner europei

Dal confronto con i partner europei emerge che mentre a settembre i volumi di produzione di Francia, Germania e Spagna risultano inferiori di circa 10 punti percentuali rispetto al periodo pre-pandemico, in Italia sono superiori di circa 2 punti percentuali.Sui risultati acquisiti ha influito, «oltre alla ripresa della domanda interna, l’espansione degli scambi internazionali che ha avuto un impatto positivo sulle esportazioni del nostro Paese».

La spinta dell’export e l’impatto positivo sugli occupati

Da gennaio a settembre le esportazioni metalmeccaniche sono cresciute del 24,1% (ben oltre il 20,1% registrato per l’intera economia) e le importazioni del 29%. Nel confronto con lo stesso periodo del 2019, l’export metalmeccanico è superiore del 7,2%. Con la crescita produttiva si è ridotto il ricorso alla cassa integrazione e si assiste ad un’inversione delle tendenze moderatamente negative delle dinamiche occupazionali osservate nel 2020: a settembre l’occupazione nelle grandi imprese metalmeccaniche è cresciuta dell’1% rispetto a dicembre 2020.

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