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La prova di Huawei P40 Pro: un grande smartphone con una grande incognita

A livello hardware un telefono dalle prestazioni elevatissime. Non c’è Android ufficiale, ma esistono diversi modi per poter installare le App che usate comunemente

di Biagio Simonetta

3' di lettura

Nonostante tutto, Huawei batte un colpo. Ed è un colpo che fa rumore, perché l'ultimo arrivato, Huawei P40 Prp, è uno smartphone top di gamma che per caratteristiche e design ha veramente pochi rivali. Certo, l'incognita di avere uno smartphone su cui la versione evoluta di Android non può girare (perché non ha la licenza), è pesantissima. Soprattutto per chi deve spendere una cifra che si aggira sui mille euro.

Abbiamo provato questo P40 Pro per una settimana. E i risultati sono andati anche al di là delle nostre aspettative. La casa cinese ha messo in mostra tutti i suoi muscoli, ideando e producendo questo smartphone. Dal punto di vista tecnologico, il Huawei P40 Pro è veramente un device con poche pecche.

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Il nuovo Huawei P40 Pro

Il nuovo Huawei P40 Pro

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La fotocamera
Qui la storia dell'Android senza licenza non conta niente. Quando si parla di sensori fotografici, Huawei ci ha abituato a grandi prestazioni da ormai qualche anno. E questo P40 Pro conferma il trend. Gli scatti delle tre fotocamere posteriori, alle quali è legato un 50x SuperSensing Zoom”, sono di qualità assoluta.

È sempre difficile stabilire se uno smartphone scatta foto migliori di un altro, anche perché ormai i top di gamma in commercio dispongono di comparti fotografici di altissimo livello. Ma possiamo affermare, senza paura di essere smentiti, che questo device di Huawei è fra i migliori in assoluto. Gli scatti, anche in condizioni di luce meno ottimali, non tradiscono.

Il design e il display
Il design è bello ma non è originalissimo. Ricorda vagamente il Samsung Galaxy s10, con la doppia fotocamera anteriore incastonata nel display. Le misure sono giuste, si tiene in mano agilmente. E anche i materiali usati sono di prima fattura. Ma, fotocamera a parte, quello che ci ha colpito maggiormente è il display (6,58” OLED QHD+ a 90Hz). Curvo su tutti e quattro i lati, i colori sono brillanti e non teme condizioni di luce difficili. Inoltre, proprio sotto il pannello, c'è un sensore delle impronte digitali che fa bene il suo lavoro.

Hardware e perfomance
La fluidità di utilizzo è quella di un top di gamma. Ed è giusto così, con un processore octacore (l'HiSilicon Kirin 990) e 8 GB di Ram. Non abbiamo mai notato rallentamenti, anche utilizzando più app. Molto generosa la memoria interna: 256 GB. Nella norma, per i device di questa categoria, le performance della batteria. È quasi inutile cercare prove sotto stress: come ogni smartphone, anche questo P40 Pro lo caricherete una volta al giorno. A fine serata, comunque, siamo arrivati con circa il 30% di ricarica.

Posso usare tutte le App Android?
E qui arriva il bello. Che questo P40 Pro sia un telefono ottimo ci sono pochi dubbi. Il vero punto riguarda il software. E più precisamente il fatto che la versione di Android installata sia quella open source, dunque senza tutti i servizi di Google e soprattutto senza Google Play Store, lo store ufficiale di Android. Ve lo diciamo subito: esistono diversi modi per poter installare le App che usate comunemente su questo smartphone.

Anche perché – come spiega bene questa guida pubblicata da AndroidWorld – è possibile installare direttamente Google Play Store, dove potete trovare tutte le app che volete. Va detto che la pratica non è propriamente legale e nemmeno immediata. E forse, chi spende mille euro per uno smartphone, questo processo non intende farlo. Aggirare il ban imposto da Donald Trump (e quindi di Google) è possibile, ma non proprio immediato.

La nostra prova ci ha consentito un utilizzo quasi normale dello smartphone (non abbiamo usato l'app di Gmail per la posta, ma neanche quella di Huawei (che non ci ha convinto). Per ovviare a questo problema abbiamo caricato Gmail sul browser, salvando la pagina in una scheda iconizzata nella home. Non proprio il massimo. Stessa cosa abbiamo fatto per YouTube.

Conclusioni
È chiaro che le difficoltà sul mercato di questo Huawei P40 Pro saranno tutte da ricollegare al sistema operativo e alla mancanza dei servizi Google. In condizioni normali, avremmo pochi dubbi sul successo di questo smartphone. Così è tutto più complicato. E sicuramente la stessa Huawei ne è consapevole. Ad ogni modo, l'azienda cinese ha dato prova di non indietreggiare di un millimetro sul fronte tecnologico. E se veramente – come si spiffera – presto sarà disponibile un sistema operativo proprietario, con uno store contenente tutte le App già presenti su iOS e Android, Huawei inizierà a giocare la sua partita.

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