patrimonio culturale

La Puglia investe sulle biblioteche di comunità. Il caso della Rendella a Monopoli

di Ilaria Potenza

Biblioteche di comunità in Puglia, il caso Rendella a Monopoli


4' di lettura

Favorire gli investimenti in innovazione, qualità dei servizi e valorizzazione sociale: sono queste le priorità di Smart-In, la strategia regionale per il rilancio del patrimonio culturale in Puglia. Si tratta di un unico bando in cui si inserisce il progetto Community Library, una inedita espressione di intervento nel settore. La Regione ha impegnato fondi Fesr 2014-2020, con finanziamenti per 120 milioni di euro, realizzando una rete di biblioteche di comunità considerata un modello a livello nazionale ed europeo. Sono stati finanziati 111 progetti in tutta la regione. Un fiore all'occhiello della Community Library pugliese è la biblioteca “Prospero Rendella” a Monopoli, in provincia di Bari. La Rendella, inaugurata da Aldo Moro nel 1958 e aperta al pubblico negli anni 60, è stata rinnovata nel 2017. Per gli arredamenti eleganti e coerenti con la brand identity, definita con il supporto di Antonella Agnoli, sembra una biblioteca del Nord Europa, se non fosse per la sua posizione di fronte al mare Adriatico che la rende per l'intera città un simbolo di inclusione e libertà.

Oltre al restauro delle strutture, il programma Smart-In ha puntato anche sul potenziamento dell'offerta delle biblioteche coinvolte nel progetto. La Rendella è stata pensata come un polo altamente innovativo, funzionale allo sviluppo di nuove idee e al co-working. Sono stati investiti 1,8 milioni di euro per recuperare gli ambienti non utilizzati e migliorare i servizi, con l'aggiunta di nuovi spazi inaugurati lo scorso novembre. Questa “piazza del sapere”, come è stata definita, è aperta anche nel fine settimana e permette agli utenti l'accesso a libri, musica e film. “La fruizione dei contenuti è rapida: abbiamo dotato la biblioteca di supporti digitali per le ricerche – spiega Pietro D'Amico, dirigente del comune di Monopoli - e i volumi digitalizzati possono essere consultati anche da remoto attraverso la piattaforma Media Library Online. Una sezione è dedicata al pubblico con disabilità percettive”.
Per i bambini è disposizione un'area con arredi e letture a loro dedicati, con la possibilità di sperimentare e acquisire anche competenze di robotica e programmazione informatica. “È un luogo eterogeneo, sia per il target a cui si rivolge che per i servizi che garantisce” afferma la direttrice della Rendella, Marianna Capozza.
I laboratori. Il Music Lab
Si tratta di un laboratorio musicale messo a disposizione degli utenti della biblioteca che, gratuitamente, possono utilizzare strumenti musicali, impianti di amplificazione, postazioni dj e pc per produrre musica. La strumentazione è innovativa, così da garantire un supporto di qualità a chi intende fare musica o proporre workshop.
Il Food Lab
Una piccola cucina circondata dai libri e una terrazza sul mare: è questo il Food Lab, un punto ristoro per i fruitori della biblioteca e sala per raccontare la cultura del cibo. Si sta già pensando, infatti, alla messa a punto di laboratori di degustazione olio, corsi di botanica e di preparazione di cosmetici a base di prodotti naturali. E vista la sua collocazione sarà centrale la valorizzazione della dieta mediterranea con percorsi didattici rivolti anche ai bambini.
Lo Storytelling Lab
Oggi le storie corrono sui social, dove lo stile narrativo è intuitivo e creativo, una nuova forma di comunicazione che i ragazzi usano sia sui device personali che in classe. Il laboratorio è dotato di strumenti per il digital storytelling e i contenuti prodotti sono caricati anche sui canali ufficiali della Rendella.
L'Hi-Tech Lab
Questo spazio della Rendella è una bottega di artigianato digitale con stampanti 3D e pc all'avanguardia. Si tratta di un laboratorio che promuove momenti di formazione per sviluppare nuove competenze nell'ambito di un artigianato eco-innovativo.
La Sala dei Pescatori
La Rendella è anche connessa all'ufficio Informazioni e accoglienza turistica della città, che ha la sua sede proprio in una delle sale della biblioteca, con un'esposizione permanente con le opere di Piero Martinello, ritratti a pescatori locali realizzati per il “PhEst – Festival Internazionale di Fotografia” nel 2016, e i testi di Nicola Lagioia. La sala include aree per la lettura di giornali e libri internazionali, pc, un'area shopping e un deposito bagagli.
La critpta rupestre e gli affreschi medievali
La Rendella è inoltre un presidio per la conservazione di una parte del patrimonio archeologico di Monopoli, quale è la cripta rupestre con i suoi affreschi medievali: uno di questi, raffigurante la Madonna col bambino, è stato restaurato ed esposto all'ingresso del Palazzo Prospero Rendella. Al patrimonio della biblioteca appartiene anche un archivio storico che ora è in fase di catalogazione con il progetto Smart-In. Intorno alla Biblioteca si sta ridisegnando la vita della comunità. Basti pensare che due degli eventi culturali più attesi in città si tengono proprio qui: la Rendella d'Autore, una rassegna di incontri con scrittori del panorama nazionale, e Le Stagioni di Prospero, evento letterario a cura del direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino Nicola Lagioia. Nella Rendella c'è una parte di futuro a cui guardare con interesse. Il sistema pugliese delle biblioteche di comunità sta rimettendo al centro questa infrastruttura culturale che supporta le città nella risposta al cambiamento attraverso l'innovazione e il riconoscimento della competenza.

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