Roma

La Quadriennale presenta partnership, programma e nuova sede

La XVII edizione dal 2 ottobre al 10 gennaio 2021 si terrà ancora al Pala-Expo di Via Nazionale. Il l restauro dell’Arsenale Clementino consegnato entro il 2022/2023

di Laura Traversi


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Roma: Arsenale Clementino a Porta Portese - Il Rendering della sede della Quadriennale (Courtesy Insula arch)

4' di lettura

Quadriennale di Roma : una storia lunga 90 anni, da un' idea di Cipriano Efisio Oppo del 1927 per una manifestazione fatta da artisti per gli artisti. In Italia erano gli anni del ventennio. Parigi era da tempo la capitale mondiale dell'arte contemporanea, anche se in realtà il mercato francese, all'inizio, non assorbiva commercialmente neanche le novità dell'Impressionismo. Il gallerista Durand-Ruel, per non far morire di fame i suoi protetti, aveva dovuto stringere accordi coi mercanti tedeschi e soprattutto americani. Cionostante, dalle banlieues fatiscenti della capitale francese (Monparnasse, dopo Montmartre), un piccolo spagnolo dagli occhi ardenti riusciva a scalare ogni pensabile opportunità, dall'interno di quello strano bastimento urbano chiamato Bateau Lavoir.

Lo spirito del tempo
A Roma (e Milano) dopo gli anni del primo fiammeggiante Futurismo, erano gli anni di Novecento. Con la Quadriennale si intendeva trovare un raccordo tra le mostre provinciali e regionali, organizzate dai sindacati artistici, e l'appuntamento dell'Esposizione Internazionale di Venezia, la Biennale.
La Quadriennale, competizione artistica nazionale, era collegata alla pianificazione di incentivi per gli espositori, tramite premi ed acquisti (2.700 opere, oggi sparse per sedi ministeriali, istituzionali, bancarie, ecc.). Gli scopi che premevano ai veri destinatari della Quadriennale di allora, gli artisti, restano centrali anche oggi: indagare, censire e promuovere ciò che accade nelle arti visive all'interno del territorio nazionale e proiettarlo sul piano internazionale. Che, alla luce del forte sottodimensionamento del mercato dell'arte italiano (0,6% del mercato globale, dominato da Usa, Regno Unito e Cina), dovrebbe essere più spesso la preoccupazione degli operatori istituzionali della cultura.
Questo è comunque lo spirito originario a cui il neo-presidente Umberto Croppi e la Direzione artistica di Sarah Canarutto, chiamata dal presidente onorario Franco Bernabè, vorrebbero programmaticamente improntare la loro azione. In breve: attraverso la selezione, la creazione di reti all'interno e all'esterno del Belpaese. La mostra, cui la Fondazione (già Ente Autonomo) è finalizzata dalle origini, si tiene notoriamente ogni quattro anni, in alternanza con la Biennale di Venezia e la Triennale di Milano. Ha un budget di circa 2 milioni di euro: 1 come stanziamento straordinario dal Mibact e l'altro da partner e sponsor diversi. L'ambizione dei suoi attuali dirigenti è quello assicurarsi un budget per altre attività, attirando investimenti ulteriori e per questo stanno avviando una campagna di fund-raising, anche attraverso un programma di membership denominato “Amici della Quadriennale” con modalità, programmi e livelli di impegno diversificati, da Amico/Sostenitore fino a Membership Corporate.

Il bilancio ordinario della Fondazione è di circa 800.000 € all'anno, provenienti prevalentemente dal Mibact e in parte dagli altri partner istituzionali, il Comune e la Regione. La Direzione artistica è stata creata due anni fa attraverso un contratto triennale affidato, dopo una selezione di 20 candidature, a Sarah Canarutto, già responsabile artistico della fiera torinese Artissima. Due anni utilizzati per costituire Q-International e Q-Rated, ovvero due reti orientate rispettivamente al sostegno di organizzazioni estere che espongano artisti italiani e al monitoraggio di artisti e/o curatori in dialogo con personalità internazionali. Tali attività hanno trovato supporto finanziario da sponsorizzazioni di Eni e Intesa Sanpaolo.

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La nuova sede
Il Mibact ha fatto la sua parte assegnando 7 milioni di euro per il restauro dell'Arsenale Clementino o Pontificio, la struttura pre-industriale settecentesca (1714-15), collocata vicino alla Porta Portese, l'uscita urbana verso il perduto Porto di Ripa Grande. Attendeva da tempo interventi di riqualificazione urbana, dal momento che è collocata in un' area a forte vocazione culturale, scientifica, ricreativa e commerciale, vicina alle sedi di Mibact-Sanmichele, ISCR Istituto Centrale del Restauro, ICCROM-Istituto per la Conservazione dell'Unesco, MACRO-Testaccio e Mattatoio, Università Roma Tre.
L'Arsenale verrà consegnato “chiavi in mano” entro il 2022/2023.
Sarà dotato di 4000 mq di spazi espositivi, sotto le grandi capriate dell'edificio di alaggio delle navi, e di uffici e bookshop nelle Corderie. Oltre che di un ristorante e di una caffetteria centrati sul vasto piazzale interno, prospicente il Tevere. L' Archivio e la Biblioteca del Centro di ricerca della Quadriennale, oggi a Villa Carpegna, vi si trasferiranno, andando ad occupare il vecchio Magazzino del Sale. Nell'attesa, dal 2 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021, la XVII Edizione si terrà al Pala-Expo, la storica sede del Palazzo delle Esposizioni di Via Nazionale, occupandone due piani per un totale di annunciati 4000 mq di superficie. Gli studi condotti tra 2018-19 da Sarah Canarutto e dal curatore Stefano Collicelli Cagol hanno portato alla scelta di non creare una rassegna come in passato, dando invece un'impostazione curatoriale ed internazionale, attraverso la selezione intergenerazionale di 40 artisti i cui nomi saranno resi noti all'inizio di maggio, coi loro progetti e la loro produzione più rappresentativa. L' ambizione è di offrire una prospettiva inedita sull'arte italiana a partire dagli anni Sessanta fino ad oggi.
Ciò rappresenta una, forse parziale, ma marcata discontinuità rispetto al recente passato e a varie delle 16 edizioni che – dati alla mano- avevano dato spazio a ben 6.000 artisti, con età media di 25 anni. Dalle generazioni anteguerra, tra futuristi e ritorno al classico, a quelle post-war degli astrattisti, spazialisti, concettuali, pop, new-dada e tanto altro, dalla Quadriennale sono passati davvero in tanti. Lo testimoniano il cospicuo patrimonio storico-documentario e un'attività editoriale arricchita dai volumi “Archivi dell'arte contemporanea” dedicati a Divisionismo, Liberty e Futurismo (De Luca ed.).
La rilevanza del comparto l'ha oltretutto ricordata, in un generale clima di sostegno interistituzionale, Lorenzo Tagliavanti, presidente ospitante della Camera di Commercio di Roma. Tra le colonne del Tempio di Adriano, presenti e compartecipi il Mibact col sottosegretario Lorenza Bonaccorsi e il DG Creatività Contemporanea Nicola Borrelli, Roma Capitale col vicesindaco, delegato anche alla crescita culturale, Luca Bergamo, e la Regione con Albino Ruberti, Capo di Gabinetto alla Cultura.
In Italia le imprese culturali rappresentano il 6,8% del totale (416.080, fonte: Rapporto Symbola-Unioncamere 2019), “danno lavoro a 1 milione e 55 mila persone, e i 95, 7 miliardi di euro investiti in cultura ne hanno generati 169,6 in comparti come turismo, commercio, trasporti, agricoltura, cura e manutenzione del paesaggio, edilizia civile e recupero del patrimonio architettonico.” Vedremo se e quali concrete sinergie si confermeranno a Roma e fin dove arriveranno, all'appuntamento di ottobre.

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