LA LETTERA DEL SINDACO

La Qualità della vita a Sondrio, a Milano e i 90 nuovi indicatori

Quest’anno abbiamo sottolineato più volte le novità introdotte nella formulazione della classifica finale, proprio perché l’impatto - sia in positivo che in negativo - era rilevante. Tutti i dati sono consultabili online sul sito del Sole 24 Ore

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(Piazza Garibaldi, a Sondrio (Marka)

Quest’anno abbiamo sottolineato più volte le novità introdotte nella formulazione della classifica finale, proprio perché l’impatto - sia in positivo che in negativo - era rilevante. Tutti i dati sono consultabili online sul sito del Sole 24 Ore


3' di lettura

Gentile direttore, sono il sindaco di Sondrio. La disturbo per sottoporle alcune mie riflessioni in merito alla Classifica della Qualità della Vita 2019, che il suo giornale ha predisposto e divulgato. Ero presente la sera del 16 dicembre scorso alla presentazione della classifica, spinto dalla curiosità di comprendere quali fossero le modalità ed i principi che ne hanno supportato la creazione.

Certo, quando ho deciso di aderire al vostro invito, non potevo sapere che la Provincia di Sondrio avrebbe registrato un “crollo” di ben 32 posizioni in un solo anno.

È stato comunicato che gli indicatori sono passati da 40 a 90 e, a seguito di ciò, le grandi città hanno registrato un notevole balzo in avanti in classifica. Questo mi ha sorpreso: come mai le grandi città salgono in una classifica che tratta di “qualità della vita”? Direi che proprio questo aspetto rappresenta un tallone d'Achille per le grandi città e per le aree metropolitane.

Facciamo un paragone tra Sondrio e Milano. Milano dove ho vissuto, lavorato, dove mi reco molto spesso e dove studiano i miei figli, è fantastica (almeno nel centro), è dinamica, è all'avanguardia ed è il naturale riferimento per la Provincia di Sondrio, in quanto a servizi, opportunità di studio, di lavoro, di investimento, e così via.

Ma la “qualità della vita” di Milano è, senza dubbio, decisamente più bassa di quella di Sondrio: criminalità, tensioni sociali, difficoltà di movimento, traffico, qualità dell'aria, sono aspetti che posizionano Milano sicuramente dietro a Sondrio e ad altre realtà più piccole (come per esempio Belluno che ha condiviso con Sondrio un tracollo inspiegabile).

Questi ultimi aspetti contano meno del numero di start up registrate nell'anno? Difficile da sostenere. Che Milano, ed altre città e aree metropolitane, offrano molte più opportunità rispetto a realtà più piccole e periferiche, non c'è dubbio, ma che offrano una qualità della vita superiore, mi pare lontano dalla realtà.

Marco Scaramellini
Il Sindaco di Sondrio


Gentile sindaco, la ringraziamo per l’attenzione che dedica alla nostra indagine sulla Qualità della vita. Quest’anno abbiamo sottolineato più volte le novità introdotte nella formulazione della classifica finale, proprio perché l'impatto - sia in positivo che in negativo - era rilevante.

Gli indicatori utilizzati, infatti, sono più che raddoppiati per rispecchiare alcune dimensioni fondamentali della qualità della vita (come il clima, la salute o la situazione debitoria delle famiglie) che sinora non erano state considerate. Inoltre il metodo di ranking è stato rimodulato, utilizzando uno dei sistemi di attribuzione dei punteggi certificato da Istat.

I casi delle province di Sondrio e Belluno, che perdono entrambe molte posizioni rispetto alle edizioni precedenti, si spiegano solo leggendo nel dettaglio i parametri selezionati e, in genere, si riferiscono a dimensioni sociali, economiche o ambientali che eccedono il raggio d'azione (le competenze istituzionali) di un sindaco. Tutti i dati sono consultabili online sul sito del Sole 24 Ore.

Per Sondrio, in particolare, le novità introdotte quest'anno che l'hanno penalizzata sono tante: 107° posto nella copertura della banda larga; 105° posto per numero di pediatri in rapporto alla popolazione 0-15 anni; 103° posto nell'esposizione media residua della popolazione con crediti attivi; 102° posto nell'offerta di trasporto pubblico; 102° posto per qualità delle strutture ricettive (stelle degli alberghi); 92° posto per densità dell'offerta culturale (numero spettacoli); 82° posto nell'indice del clima.

A conferma di quanto da lei sottolineato in relazione alla percezione comune sul confronto con la qualità della vita di Milano, il capoluogo lombardo registra performance peggiori di Sondrio in molte voci: 96° posto nell'indice del clima; 94° posto per emissioni nell'aria di Pm10 (contro il vostro 46° posto); ultimo posto nell'indice della criminalità (rispetto al vostro 5°). Nella media finale elaborata pesando in modo uguale i punteggi ottenuti nei 90 indicatori, tuttavia, i numeri restituiscono il risultato pubblicato sul giornale.

Risultato sempre discusso e discutibile perché comunque frutto di 90 indicatori scelti dalla redazione. Noi cerchiamo da trent'anni, attraverso le classifiche della Qualità della vita, di raccontare la realtà dei territori attraverso i numeri, migliorando via via ricerca e interpretazione dei dati anche raccogliendo critiche come la sua.

La redazione del Sole 24 Ore del Lunedì

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