FACEBOOK CONNECT

La realtà virtuale per abbracciarsi: da Oculus Quest 2 allo smartworking. Le novità

Chi si aspettava solo realtà virtuale, dall'ultimo Facebook Connect, non può che essere rimasto piacevolmente sorpreso.

di Francesco Serino

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Chi si aspettava solo realtà virtuale, dall'ultimo Facebook Connect, non può che essere rimasto piacevolmente sorpreso.


3' di lettura

Chi si aspettava solo realtà virtuale, dall'ultimo Facebook Connect, non può che essere rimasto piacevolmente sorpreso. Non è la prima volta che l'impero di Mark Zuckerberg organizza un evento simile, ma è sicuramente la prima nella quale appare così convincente nelle proposte messe sul piatto, nella visione generale che spinge il concetto di social network verso un futuro sempre più connesso.

Ecco Oculus Quest 2

L'annuncio più tangibile di questi novanta e passa minuti di diretta in streaming, è naturalmente il nuovo visore per la realtà virtuale Oculus Quest 2. Il pubblico ha scelto: il futuro della tecnologia è senza fili, e questo nuovo visore che nasce portatile ma può collegarsi anche al Pc, per sfruttarne potenza e libreria software espansa, è destinato a soppiantare persino il relativamente vecchio Rift S, l'attuale top di gamma Oculus che deve però obbligatoriamente essere collegato a una piattaforma Windows per funzionare. Come

era logico aspettarsi, Oculus Quest 2 ha specifiche migliori dei precedenti visori Facebook, come schermi capaci di viaggiare a risoluzioni più alte, un processore di nuova generazione, più memoria, ma per quanto questi numeri possano far contenti gli amanti della tecnologia, è il prezzo scelto la vera notizia: in USA, Oculus Quest 2 verrà venduto nella sua versione base a 299 dollari, ma diventano 359 Euro in Italia. Cento euro in meno di quanto chiesto in prima battuta da Sony per il PlayStation VR, ad oggi la realtà virtuale più popolare anche per via del prezzo.

Spazio ai giochi

Successivamente, è stato il turno dei giochi. Anche qui c'è stato spazio per alcune interessanti sorprese: tra queste Star Wars Tales From The Galaxy's Edge dagli stessi del divertente Vader Immortal, The Climb 2 dove saremo chiamati a scalare pareti rocciose sempre più impervie e una nuova versione della popolarissima avventura grafica Myst.

Facebook Oculus, l’evento

Facebook Oculus, l’evento

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La virtual reality e lo smart working

Anche in questo caso, la parte più interessante è stata quella inaspettata, ovvero la grande enfasi posta nella volontà di trasformare Oculus nella piattaforma da smartworking perfetta. Con Infinite Office, l'utente potrà creare un suo ambiente di lavoro composto da un numero “infinito” di schermi, senza però rinunciare a ciò che lo circonda che rimarrà perfettamente visibile grazie alle telecamere puntate all'esterno di cui sono provvisti gli ultimi visori. Insieme a Infinite Office, questo autunno debutteranno su Oculus anche Messanger e una nuova app pensata per il Fitness e in grado di registrare il nostro tempo passato con il visore per tradurlo in calorie bruciate e altre interessanti statistiche (molti giochi per la VR sono anche ottimi esercizi cardio, come il bellissimo Beat Saber). Molto interessante, anche perché di esempi ne esistono già diversi, è la nuova App denominata Facebook Venue: un hub dove poter organizzare riunioni con amici e colleghi, keynote, sessioni di studio e vere e proprie conferenze, a libero ingresso o previo invito.

Il progetto Facebook-Luxottica

Poco invece si è parlato della versione per realtà virtuale dello stesso Facebook, dove potremo interagire faccia a faccia,e guardandoci negli occhi, con la nostra lista amici in ambienti totalmente digitali. Mentre grande enfasi è stata invece posta sugli occhiali intelligenti che Facebook svilupperà insieme a Luxottica. Il progetto è diviso in due tempi: il primo porterà sul mercato modelli meno avveniristici ma nel breve periodo (si parla del 2021) e sfruttando lo stile Ray-Ban; il secondo è affidato al progetto denominato Aria, ovvero un occhiale in grado di fornirci attraverso la realtà aumentata letteralmente dei super poteri, come la possibilità di aumentare il volume della voce dei nostri interlocutori in modo da poterli ascoltare senza problemi anche a distanze elevate, o in ambienti particolarmente rumorosi. Il nome Aria è stato scelto perché il traguardo è rendere totalmente o quasi invisibile tutti quegli strumenti che oggi richiedono, tra le altre cose, la presenza ossessiva dei nostri smartphone. Impossibile però non ricordarci il tentativo fallito di Google con i suoi Smart Glasses, ma come la storia della tecnologia (e Steve Jobs) ci ha insegnato: una grande invenzione può trasformarsi in un successo commerciale solo quando diventa semplice e accattivante per il grande pubblico. Naturalmente, un progetto come Aria porta con sé anche elevati rischi per la privacy, se poi uniamo un device come questo al nome Facebook, la paura non può che aumentare.

E infine, Tasbi

Chiude il Facebook Connect un nuovo strumento da polso, denominato Tasbi, in grado di registrare i movimenti di una mano per riprodurli fedelmente in un contesto digitale/virtuale. Le funzioni sono molteplici e tutte molto interessanti, ma ce n'è una senza dubbio più suggestiva delle altre: Tasbi può carpire i movimenti di tutte e cinque le dita di una mano anche quando queste dita non ci sono, garantendo a diversi portatori di handicapp di riguadagnare pieno controllo delle loro mani, almeno e per il momento soltanto all'interndi una realtà computerizzata.


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