SVILUPPO

La relazione con il cliente rimane l’elemento base della strategia

Trecento sportelli in tutta. Italia, il 40% degli impieghi concentrato a Nord Ovest


2' di lettura

Permettere anche a investitori privati, oltre che agli istituzionali, di accedere all’ecosistema internazionale dell’innovazione, puntando sui mercati più promettenti. È con questo spirito che a maggio è stata lanciata Sella Venture Partners Sgr, società di gestione del risparmio per investimenti nel venture capital. In questo modo le opportuntià dell’innovazione a livello globale sono alla portata dei singoli risparmiatori.

Nenche nei settori più tradizionali, come quello del risparmio, il gruppo Sella riesce a fare a meno dell’innovazione, pur sempre accompagnata da un approccio nella gestione della banca improntato alle prudenza. Con una sobrietà e un rigore tipicamente piemontese che affonda le sue radici in antenati come Quintino Sella, ministro delle Finanze del neonato Regno d’Italia e grande alpinista, ancora prima che la famiglia di imprenditori tessili che nel Cinquecento ha mosso i primi passi in Val di Mosso decidesse di puntare sul credito. La Gaudenzio Sella & C nasce a Biella nel 1886 e da allora ha chiuso solo due bilanci in rosso, nel 1893 e nel 1916. Per il resto neanche la crisi globale ha scalfito la solidità di una banca che ha sempre fatto passi adeguati alla gamba.

«Il credito viene erogato sempre sulla base di una relazione forte con il cliente, con l’individuazione di soluzioni sostenibili anche in clima di sofferenza, una relazione che viene mantenuta nel tempo, nell’ambito di una strategia focalizzata sul medio-lungo termine che rimane uno dei punti di forza della banca» sostiene Massimo Vigo, responsabile della rete di Banca Sella. Oggi il gruppo si è allargato sul territorio nazionale con 5mila dipendenti e 300 sportelli, ma rimane un forte radicamento territoriale, con il 40% degli impieghi concentrato nel Nord Ovest. I primi nove mesi dell’anno si sono chiusi con un utile netto salito del 29% a 29,2 milioni di euro e una raccolta globale in crescita dell’8,3% a 27,6 miliardi. Nel solco della storia di una famiglia di imprenditori, giunti alla quarta generazione in banca con i due fratelli Pietro, ad del gruppo, e Federico, Ceo del private banking, «la diversificazione dell’offerta - prosegue Vigo - punta ad affiancare famiglie e imprenditori supportando le loro esigenze quotidiane: da questo punto di vista il core business non è il credito ma una serie di servizi che affianca anche il banking, la consulenza e la pianificazione del risparmio».

In questa logica l’innovazione rimane sempre un supporto al servizio della relazione nel tempo, tanto più che oggi nella clientela, sia business che consumer, di fronte alla grande trasformazione tecnologica cresce una proporzionale richiesta di caring e una consulenza all’insegna della relazione umana.

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