cashless e contactless

La riapertura sicura di bar e ristoranti passa anche dai pagamenti digitali

I negozi di prossimità di alimentari hanno più che triplicato le transazioni in forma elettronica

di Gianni Rusconi

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I pagamenti cashless cresceranno nella Fase 2

I negozi di prossimità di alimentari hanno più che triplicato le transazioni in forma elettronica


2' di lettura

Distanziamento dei clienti, dispositivi di sicurezza, sanificazione degli ambienti, menu in digitale: sono diverse le misure e gli accorgimenti che stanno accompagnando la riapertura di bar e ristoranti.

Fra i vari “suggerimenti” contenuti nel documento tecnico elaborato da Inail ed Istituto Superiore della Sanità per il settore della ristorazione, c’è anche la voce pagamenti digitali, un asset divenuto molto importante nelle ultime due settimane, quelle che hanno sancito l’avvio della cosiddetta Fase 2.

Se l’impossibilità di effettuare il servizio al tavolo o al bancone ha indotto da tempo diversi ristoratori a potenziare la consegna a domicilio e successivamente l’asporto di piatti e bevande, il ricorso a strumenti di pagamento in formato elettronico per evitare l’utilizzo dei contanti, e quindi il contatto diretto con i clienti, sembra aver “contagiato” altre categorie di operatori.

Bar e pub, in particolare, seppure nel volume di affari drasticamente ridotto a causa del lockdown e limitato a delivery e take away, hanno aumentato l’uso di questi strumenti. Le rilevazioni di SumUp, fintech inglese specializzata in lettori portatili di carte per piccoli commercianti hanno registrato infatti dal 4 al 10 maggio un aumento del 55% delle transazioni digitali.

Dalle colazioni all’happy hour, passando naturalmente per pranzi e cene, la possibilità di accettare sul proprio smartphone pagamenti attraverso carte chip&pin e contactless, borsellini elettronici come Apple Pay e Google Pay o piattaforme come Satispay e altri servizi simili, senza canone mensile e senza la necessita di un’apparecchiatura Pos tradizionale, ha conosciuto una progressiva e costante diffusione anche prima del Covid e si presume che in futuro la necessità di limitare il più possibile i contatti alimenterà ancora questa tendenza.

Basta un’app o un dispositivo mobile in grado di leggere i supporti di moneta elettronica, ed ecco che anche dentro i locali si potranno gestire più agevolmente i pagamenti in modalità contact less, evitando di mettersi in coda alla cassa.

Nella fase di lockdown, l’opportunità di gestire in modo innovativo i pagamenti attraverso le nuove tecnologie ha visto protagoniste anche le tradizionali botteghe, e quindi macellerie, alimentari, panetterie e fruttivendoli, che hanno più che triplicato le transazioni in forma elettronica.

Il Food & Grocery, fra il periodo pre e post Covid-19 e proprio per via del blocco scattato a inizio marzo, è il settore che ha modificato da subito e in maniera più incisiva i propri processi in chiave cashless. Lo dimostrano, anche in questo caso, i dati registrati da SumUp, secondo cui il numero di commercianti italiani attivi in questo comparto che si sono dotati dei suoi lettori di carte di pagamento elettroniche negli ultimi due mesi sono praticamente raddoppiati. Il boom dei pagamenti digitali, dicono convinti i portavoce della fintech londinese, sarà una delle icone della Fase 2.

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