Industria

La Riello (gruppo multinazionale Carrier) chiude in Abruzzo

In bilico 71 posti - Marsilio: preoccupazione anche per Brioni

di R.I.T

(Adobe Stock)

I punti chiave

  • La vicenda
  • Cosa succede ora
  • Regione in campo

2' di lettura

La Riello, azienda che produce caldaie, ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Villanova di Cepagatti, in provincia di Pescara. La società riporterà la produzione nelle sedi al Nord e in Polonia.

La vicenda

«La Riello spa, del gruppo di società Carrier global corporation, ha comunicato alle organizzazioni sindacali e alle sue rappresentanze la volontà di chiudere il sito di Villanova di Cepagatti e l’avvio immediato della procedura di licenziamento collettivo di 71 lavoratrici e lavoratori nonché il trasferimento di 19 addetti alla ricerca e sviluppo nella sede di Lecco e Legnago» ha scritto in una nota la Rappresentanza sindacale unitaria Fiom Uilm. Ad agosto, prima della chiusura per ferie, la Riello aveva lasciato a casa 49 lavoratori in somministrazione. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto il ritiro immediato della procedura.

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Cosa succede ora

L’azienda attraverso una nota spiega che «a seguito di un’attenta analisi del mercato che si presenta in rapida evoluzione e della competitività delle nostre operazioni, abbiamo deciso di interrompere le attività del nostro stabilimento di Pescara e di concentrarle presso altri impianti con capacità disponibile a Legnago, Volpago del Montello in Italia, e Torun in Polonia. Questa decisione ha lo scopo ottimizzare i nostri asset industriali e contribuirà a posizionare la nostra azienda per il futuro in un mercato globale sempre più competitivo. Siamo consapevoli dell’impatto di questo progetto sui dipendenti interessati. L’azienda - conclude la nota Riello - si impegna a lavorare a stretto contatto con loro, i loro rappresentanti e le istituzioni in un dialogo attivo per sostenerli durante il progetto».

Regione in campo

«Sapevamo che passata la pandemia, finite le misure straordinarie di cassa integrazione e finito il blocco dei licenziamenti, alcuni comparti industriali avrebbero conosciuto dei contraccolpi forti» ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio riferendosi alle vertenze Riello Pescara e Brioni, con oltre un centinaio di posti di lavoro a rischio in regione. «Siamo preoccupati per le vertenze Riello e Brioni penso però che tutta l’Italia stia vivendo una fase difficile».

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