Fase 2

La ripartenza degli studi professionali: contributi per i corsi dei dipendenti in Cig

Rimborsati sia i piani individuali che quelli a catalogo con contributi fino al 100 per cento

di Valeria Uva

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(Rido - stock.adobe.com)

Rimborsati sia i piani individuali che quelli a catalogo con contributi fino al 100 per cento


2' di lettura


Utilizzare il periodo di cassa integrazione per aggiornarsi o ri-orientare le proprie competenze. Un’opportunità che ora è offerta anche ai dipendenti degli studi professionali, al momento fermi per l’emergenza sanitaria. L’accesso alla formazione finanziata infatti è possibile anche per chi si trova in Cig, così come raccomandato anche da Anpal.

Fondoprofessioni, il fondo degli studi professionali e delle aziende collegate, infatti, ha deciso di estendere i finanziamenti per i piani di formazione continua anche ai lavoratori degli studi coperti da integrazione salariale legata all’emergenza Covid-19.

Di fatto si tratta di una estensione a questa categoria dei servizi erogati dal Fondo a tutti i dipendenti degli studi. Tra gli allievi ammissibili, nell’ambito dei piani formativi, rientrano quindi- informa il Fondo - anche i lavoratori coperti da misure di integrazione salariale, così come individuati nelle disposizioni normative adottate in conseguenza dell’emergenza Covid-19. Una scelta che - si legge in una nota «si applica a tutti gli avvisi in essere e al conto formativo individuale A.F.A». A spiegare gli obiettivi di questa apertura è il presidente di Fondoprofessioni, Marco Natali: «Abbiamo dato continuità all’aggiornamento nella fase dell’emergenza Covid-19, finanziando percorsi a distanza e intercettando il bisogno di formazione dei tanti lavoratori ora in cassa integrazione». Per Paolo Andreani, vicepresidente del Fondo, la misura «punta al miglioramento dei livelli di professionalità dei lavoratori, con l’obiettivo di favorire la ripartenza degli studi e delle aziende».

Quali corsi

Le uniche materie non finanziabili per chi applica il Ccnl degli studi professionali sono: la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, l’antiriciclaggio e la privacy. La formazione in questi campi beneficia di altri incentivi erogati dall’ente bilaterale di settore (Ebipro).

Per tutto il resto si può scegliere nei cataloghi i corsi già accreditati (rimborsabili fino all’80% del costo) oppure si possono presentare piani formativi mono o pluriaziendali sulla base degli avvisi di volta in volta aperti (rimborsabili al 100%).  Solo gli studi o le aziende più grandi, con più di 50 dipendenti, hanno un proprio “conto formativo” a cui attingere per finanziare i corsi realizzati per il personale dipendente, utilizzando l’80% di quanto accantonato.

I requisiti di accesso

Il professionista datore di lavoro deve essere già iscritto a Fondoprofessioni e deve aver destinato il contributo dello 0,30% del monte salari del personale dipendente - già versato ogni mese dal datore di lavoro per legge - a questo fondo. Un’operazione che non comporta costi aggiuntivi e che può essere fatta una tantum tramite la denuncia del flusso aziendale (Uniemens). Fin dalla prima iscrizione il professionista-datore di lavoro può richiedere il contributo alla formazione.



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