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La riscossa dell’occupazione Usa a maggio spiazza gli analisti

La progressiva riapertura dalla pandemia crea un record di 2,5 milioni di posti e il tasso di senza lavoro scende al 13,3%. Trump applaude

di Marco Valsania

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(AFP)

La progressiva riapertura dalla pandemia crea un record di 2,5 milioni di posti e il tasso di senza lavoro scende al 13,3%. Trump applaude


2' di lettura

L'economia americana è riuscita a sorpresa a creare milioni di posti di lavoro in maggio, sostenuta dalle prime riaperture dell'attività in parte del Paese. Il tasso di disoccupazione è sceso, altrettanto a sorpresa, al 13,3% dal 14,7% del mese precedente.

Sono stati creati, più in dettaglio, 2,5 milioni di impieghi, smentendo previsioni di una perdita di almeno otto milioni di posti. Il guadagno, secondo gli analisti, è stato il più significativo quantomeno dal 1939. Il Dipartimento del Lavoro ha indicato che 2,7 milioni di americani che avevano definito il loro licenziamento temporaneo sono tornati al lavoro a maggio.

Il tasso di disoccupazione è contemporaneamente arretrato da livelli record dal 1948 e probabilmente dalla Grande Depressione degli anni Trenta raggiunti in aprile – nel 1933 era stato stimato al 25 per cento. Gli economisti avevano anticipato una disoccupazione vicina al 20 per cento.

Trump e Wall Street entusiasti

Wall Street ha risposto con significativi rialzi, fin dai future sugli indici prima dell'apertura degli scambi, ai segnali incoraggianti. Nelle iniziali battute di contrattazioni l'S&P 500 ha guadagnato il 2%, il Dow Jones il 2,6% e il Nasdaq l'1 per cento. Il Presidente Donald Trump, che vede le sue chance di rielezione legate strettamente a una riscossa dell'espansione, ha convocato una conferenza stampa per evidenziare i guadagni di maggio. “Al di là di qualunque immaginazione”, ha subito twittato a proposito del dato sul lavoro.

Assunzioni da ristorazione a manifatturiero

Il mese scorso, con dati rilevati attorno a metà maggio, l'occupazione è aumentata in alcuni dei settori che sono stati più colpiti dalla paralisi causata dalla pandemia da coronavirus. Ospitalità e tempo libero hanno generato 1,2 milioni di assunzioni nette, dopo cadute di 7,5 milioni in aprile. La ristorazione ne ha creati 1,4 milioni, reduce da perdite di 6,1 milioni di buste paga nel mese precedente. Le costruzioni hanno generato 464.000 nuove buste paga.

Istruzione e sanità hanno aggiunto 424.000 posti. Il martoriato comparto del retail ha aggiunto 368.000 impieghi dopo aver cancellato 2,3 milioni di buste paga in aprile. Il manifatturiero ha riportato 225.000 nuove buste paga dopo una perdita di 1,3 milioni del mese precedente.

Ancora molti disoccupati

Si tratta adesso di verificare il passo di un recupero e se emergeranno nuovi ostacoli, a cominciare da recrudescenze del coronavirus. Il tasso di disoccupazione al 13,3% resta tuttora molto elevato e il timore è che numerosi posti di lavoro eliminati possano non tornare facilmente. Il tasso allargato di disoccupati, lavoratori scoraggiati, forzati del part-time e marginali è stato del 21,2% rispetto al 22,8% di aprile.

Riproduzione riservata ©
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    Marco ValsaniaGiornalista

    Luogo: New York, Usa

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Economia, politica americana e internazionale, finanza, lavoro, tecnologia

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