Attualita

La risposta del direttore generale dell'Asst

2' di lettura

Riceviamo e pubblichiamo

Egregio Direttore,
Le scrivo a seguito dell'articolo pubblicato ieri, a firma Marco lo Conte, ”Tanti auguri Laura! Il compleanno di una intubata durante la fase 2” che, con mio sommo rammarico considerata la delicata situazione clinica della collega, riporta alcune macroscopiche inesattezze che è mio dovere precisare:
· La signora Laura lavora presso la Direzione Medica di Presidio (DMP) dell'Ospedale San Carlo da molti anni;
· Negli ufficio della DMP NON transitano cartelle cliniche proveniente direttamente dai reparti;
· I locali adibiti al ricevimento delle cartelli cliniche sono al piano -1 sotto la DMP nella zona archivio. In particolare, per le cartelle cliniche provenienti dai reparti Covid, è stata realizzata una zona isolata, con percorsi dedicati e igienicamente idonei per l'isolamento e la “decontaminazione” in sicurezza per almeno 72 ore prima della lavorazione;
· Tutti gli operatori che vengono in contatto con cartelle cliniche prevenienti dai reparti Covid, debitamente informati e formati, hanno l'obbligo di utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale (guanti, mascherine, occhiali di protezione, ecc), sempre forniti dall'Azienda come disposto dalle procedure specifica di gestione della documentazione clinica;
· Così come dichiarato dalla signora Laura durante gli accertamenti e le verifiche interne prima della sua dichiarata positività al tampone, la stessa non aveva maneggiato cartelle cliniche.
E' doveroso da parte mia, in qualità di Direttore Generale dell'ASST Santi Paolo e Carlo, di cui l'Ospedale San Carlo fa parte, segnalare e far correggere informazioni scorrette, pubblicate e rese note al pubblico che possono generare interpretazioni distorte, oltre che ledere l'immagine dell'Azienda e dei tanti lavoratori della sanità che in questi ultimi 3 mesi hanno affrontato e gestito un'emergenza senza precedenti.
L'attenzione deve essere mantenuta ancora ai massimi livelli proprio perchè il numero dei contagi si sta via via abbassando. Negli Ospedali così come nelle case dei cittadini e nella quotidianità di ognuno il corretto uso dei dispositivi di protezione ed il distanziamento sociale restano i metodi di protezioni più sicuri.
Ceto che questo mio scritto possa essere riportato ad integrazione dell'articolo in oggetto, La saluto cordialmente.
Matteo Stocco
Direttore Generale
ASST Santi Paolo e Carlo - Milano

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La replica di Marco lo Conte:

“Nell'articolo abbiamo riportato una testimonianza relativa all'unico evento difforme rispetto alla rigorosa routine che per mesi ha consentito agli addetti presso gli uffici di lavorare quotidianamente in sicurezza. Un evento che proprio per questo non è passato inosservato e che giustamente non rientra nei protocolli dell'Ospedale, come testimoniato da quanto scrive il direttore generale dell'Ospedale. A seguito del quale, 11 persone su 20 di un ufficio sono state contagiate nell'arco di pochissimi giorni. Una circostanza che, anche se non è sufficiente a indicare un rapporto di causa-effetto, quantomeno dovrebbe indurre a un approfondimento su quanto accaduto”.

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