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La rivincita delle profumerie tra ecommerce e servizi

Nel 2022 i ricavi dovrebbero registrare un incremento del 15% per un valore di oltre 2,1 miliardi di euro. Grandi aspettative sugli acquisti natalizi che valgono il 30-40% delle vendite totali

di Marika Gervasio

3' di lettura

logistica, e-commerce e servizio al cliente sono le parole chiave per lo sviluppo delle profumerie, che quest’anno proseguono il trend di ripresa cominciato nel 2021 con una crescita del 15% - la più alta tra i canali di vendita, seguita da saloni di acconciatura (+14,3%) ed e-commerce (+12,3%) - per un valore di oltre 2,1 miliardi di euro, superando i livelli del 2019 e riguadagnando la seconda posizione sul mercato totale rispetto alla farmacia con una quota del 18,9% secondo le previsioni di Cosmetica Italia «a conferma del rinnovato interesse che i consumatori rivolgono al canale selettivo nonostante condizioni esterne ancora molto critiche per quanto riguarda le attitudini e le propensioni all’acquisto; infatti proseguono gli sforzi nella pianificazione e nella ridefinizione delle modalità di distribuzione. I consumatori, ancora orientati verso i canali specializzati in casa e toilette, oltre alle piattaforme online, in questi ultimi mesi stanno confermando il ritorno a esperienze passate, sia nella voglia di provare il prodotto sia nel desiderio di processi di spesa che ovviamente non possono essere fatti sulle piattaforme digitali».

L’associazione di categoria fa anche notare che, come avviene da diversi esercizi, si conferma la pressione dei prezzi che sostengono i valori del sell-out e si amplificano gli sforzi e le attività di sostegno della selettività nel canale da parte delle imprese specializzate che, a cavallo della crisi, hanno avviato strategie di supporto al retail e sensibilizzazione della clientela. I programmi promozionali si intensificano in vista delle vendite del, solitamente molto proficuo, periodo natalizio.

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Promozioni a parte, le profumerie si danno da fare per non perdere le posizioni guadagnate. Pinalli, per esempio, ha recentemente varato un piano di investimenti da 2 milioni di euro per ampliare del 30% la superficie dei magazzini e potenzierà l’automazione dei processi di smistamento dei prodotti, con un abbattimento delle tempistiche, entro giugno 2023, di circa il 40% rispetto agli attuali flussi di lavoro.

Negli ultimi quattro anni Pinalli ha visto una forte crescita, sia nel canale offline che in quello online: i punti vendita sono passati da 39 ai 60 attuali ed il fatturato è aumentato in media del 15% annuo, passando dai 55 milioni del 2017 ai 98 milioni del 2021. In deciso incremento anche il numero dei dipendenti, da 140 a 400, e quello dei clienti da 287mila a 542mila.

«Dietro questi importanti risultati c'è un motore poco visibile ma fondamentale per un retailer che è proprio la logistica - sottolinea Raffaele Rossetti, amministratore delegato di Pinalli - un processo che fin dall’inizio abbiamo scelto di gestire internamente con dipendenti diretti, attraverso un modello di business rapido ed efficiente che vede gli addetti parte attiva dei processi decisionali. Per supportare tale crescita e i piani di sviluppo che abbiamo in programma per i prossimi anni, con aperture di nuovi punti vendita e l’aumento dell’e-commerce, abbiamo deciso di investire ulteriormente nei magazzini e nell’automazione per rispondere con maggiore rapidità alle nuove esigenze dei consumatori, e allo stesso tempo assicurare ai brand con cui collaboriamo un servizio ancor più integrato, in grado di garantire tempi, qualità e controllo dell’intera filiera distributiva».

Ha lanciato l’e-commerce l’anno scorso Ethos Profumerie, gruppo con 301 punti vendita in tutta Italia e 119 ragioni sociali che ha chiuso il 2021 con un sell in a +15% per 144,4 milioni di euro e un sell out a +28,40%. «Credo che attualmente sia necessario avere la capacità di uscire dalla confort zone e modificare le consuetudini per trovare rapidamente soluzioni ai nuovi bisogni dei clienti e noi devo dire che lo stiamo già facendo - commenta Mara Zanotto, direttore generale di Ethos Profumerie -. L’e-commerce è ormai una componente imprescindibile per il retail e noi non potevamo mancare sul mercato con l’online, portando anche lì le caratteristiche che da sempre ci hanno contraddistinto e che ci hanno permesso di crescere per oltre 25 anni, restando coerenti sia nell’offerta che nella modalità di porre il prodotto rispettando i valori chiave del gruppo. Il nostro e-commerce si va a integrare perfettamente con i punti vendita che sono parte attiva di questo immenso progetto. I due canali saranno complementari, non concorrenziali».

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