BILANCIO DELL’IAA

Francoforte, in dubbio il futuro del Salone dell’auto (senza molti big)

Pesante la defezione di case come Fca, Toyota, Volvo, Kia, Mitsubishi, Mazda e Nissan ma non sono mancati lanci importanti a testimoniare l’impegno delle case per ridurre le emissioni

di Mario Cianflone e Simonluca Pini


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Il consorzio paneuropeo Ionity ha svelato una nuova colonnina ad alta potenza (350 kW per auto elettriche).Presenta un anello luminoso a Led multifunzionale che rende più facile l’individuazione in strada

4' di lettura

Il salone di Francoforte, così come molte alte rassegne internazionali, è a rischio e molte case preferiscono fare attività di comunicazione mirate. Porsche, per esempio ma anche Opel e Mini, pur presenti allo Iaa hanno prsentato le loro novità più importanti (tutte elettriche) in eventi dedidicati.

Va in questo senso anche un report del Financial Times che si sofferma sul difficile momento del salone tedesco, finito nel mirino anche delle proteste ambientaliste. Bernhard Mattes, il capo uscente dell’Associazione dell’industria automobilistica tedesca che organizza l’incontro, ha evitato di prendere impegni per un ritorno nella città che ospita l’evento dal 1951. Dal suo punto di vista, l’appuntamento potrebbe presto diventare obsoleto pure alla luce delle richieste dei politici locali di trasformare il salone in un evento che si concentri esclusivamente sul trasporto eco-compatibile. E non è il solo: lo scorso anno il salone di Parigi è stato un flop, quello di Detroit si terrà nel 2020 a giugno per non subire più la competizione del Ces di Las vegas di gennaio. Insomma è possibile che in Europa resterà un solo salone auto: quello di Ginevra.

Quello di Francoforte è diventato un salone dell’auto in tono minore, a causa del lungo elenco di defezioni da parte di costruttori importanti (mancavano mega-gruppi come Toyota e Fca, ma anche Nissan Volvo e Mazda e Psa, presente solo con Opel). E questo perché all’Iaa i costi sono alti e molte case non hanno voglia di fare le comparse in un teatro che è sempre stato una celebrazione della forza tedesca.

A parte pochi “stranieri” (Honda e Hyundai) quest’anno all’Iaa si celebra fino al 22 settembre solo la potenza del made in Germany. E in vetrina c’è soprattutto l’auto elettrica e le sue criticità in fatto di trasformazione industriale, tecnologica e occupazionale.

Tante le elettro-novità a partire dalla Volkswagen ID.3. fino alla Porsche Taycan, con la maggior parte delle case presenti impegnate a mostrare e raccontare come sarà il loro futuro elettrificato sottolineando però la necessità di produrre e commercializzare veicoli sostenibili dal punto di vista economico. Se la Vw ID.3. è il modello che porterà il marchio tedesco ad offrire una mobilità elettrica a partire da meno di 30.000 euro, la Porsche Taycan rappresenta il nuovo punto di riferimento tra le elettriche ad alte prestazioni grazie a soluzioni tecniche come l’impianto di alimentazione a 800 volt, 450 km di autonomia e potenze fino a 761 cavalli. Per Mercedes invece il futuro si chiama Vision Eqs, ammiraglia a zero emissioni che anticipa la futura erede della Classe S. Spinta da due motori elettrici, scarica a terra una potenza complessiva di 476 cavalli, mentre la coppia raggiunge i 760 Nm e garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi. Le batterie d a 100 kW di energia assicura ben 700 chilometri. Il marchio della Stella ha presentato anche la nuova Gle coupé, disponibile anche con motorizzazione diesel plug-in ibrida con 100 km di autonomia, e la Classe A 250e phev con 60 km elettrici a disposizione.

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Audi guarda al futuro con la concept Ai:Trial, pensata per la guida in fuoristrada a zero emissioni, con 500 chilometri di autonomia e 435 cavalli di potenza. Il presente si chiama invece Rs6 Avant e Rs7 Sportback con 600 cavalli sotto al cofano, A1 Ciycarver e Q3 Sportback. Il marchio dei quattro anelli ha portato a Francoforte anche la monoposto e-tron da Formula E nella nuova livrea. Allo stand Seat arriva la Tarraco Fr plug-in hybrid con oltre 50 km in elettrico, la Mii a zero emissioni e Cupra presenta la concept Tavascan ev realizzata sulla piattaforma Meb. Skoda punta sul metano con la Kamiq G-Tech, sulla sportività con le versioni Monte Carlo e sull’elettrificazione con Superb iv phev e sulla Citigo-e. Nel padiglione del gruppo Vw non poteva mancare Lamborghini con la Sian Fkp 37, realizzata in 63 esemplari in onore di Ferdinand Piëch e spinta dal V12 da 785 cavalli per la prima volta in versione ibrida. Nonostante si tratti di una mild-hybrid, l’hypercar emiliana dispone anche di trazione elettrica e la potenza complessiva arriva a 819 cavalli.

Tra le novità presentate in anteprima mondiale, riflettori puntati sul nuovo Land Rover Defender. Atteso nelle concessionarie entro la prossima primavera, arriverà inizialmente nella versione 110 con carrozzeria a quattro porte, lunga 4,76 metri e con un passo di 3,02 metri e successivamente la 90 a 3 porte lunga 4.32 metri. Abbinato a motorizzazioni benzina e diesel anche mild hybrid, nel 2020 arriverà anche la versione plug-in hybrid e il listino partirà dai 51.000 euro della 90 e da 57.000 euro per la 110. Jaguar, oltre alla rinnovata Xe, ha annunciato a Francoforte l’arrivo nel 2020 della nuova Xj esclusivamente in versione elettrica. Passando allo stand Ford invece la parola d’ordine è elettrificazione, con tutta la gamma dotata di un propulsore elettrico a partire dalla Puma mild hybrid fino alla Kuga proposta nelle tre versioni mhev, ibrida tradizionale e ibrida plug-in. In casa Hyundai i debutti spaziano dalla nuova i10, disegnata dal designer 30enne italiano Davide Varenna, fino alla concept 45 e alla sportiva i30 N Project C.

Allo stand Opel la novità più attesa è la sesta generazione di Corsa, nata sotto il controllo di Psa e abbinata a motorizzazioni benzina e diesel con potenze da 75 a 130 cavalli. Non manca la versione elettrica, spinta dal motore da 100 kW (136 cv) e con 330 km di autonomia dichiarata in Wltp. La Corsa elettrica verrà utilizzata anche nel trofeo Adac Opel e-Rally, naturalmente preparata per l’uso agonistico. Oltre alla nuova segmento B, Opel ha portato anche l’Astra restyling ora solo con motori 3 cilindri tutti Euro 6D, con i benzina che scendono a 99 g/km di Co2 e i diesel fino a 90, e l’inedita Grandland X hybrid4. Il suv Opel si aggiorna con l’introduzione della versione ibrida plug-in che abbina il propulsore turbobenzina 1.6 litri a due motori elettrici, per una potenza complessiva di 300 cavalli.

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