il budget 2020

La rivoluzione olandese: più spesa e un fondo per gli investimenti

Presentato il budget 2020 che rompe con la tradizione rigorista

di Michele Pignatelli


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Il ministro delle Finanze olandese Wopke Hoekstra in Parlamento con la “valigetta” contenenente la Finanziaria 2020

2' di lettura

L’Olanda allenta i cordoni della borsa, rompendo una prassi che da 25 anni la vedeva utilizzare l’eccedenza di bilancio per ridurre il debito pubblico, e si prepara a lanciare un fondo speciale per gli investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione e infrastrutture.

La conferma delle anticipazioni filtrate nei giorni scorsi è arrivata dal ministro delle Finanze Wopke Hoekstra, che ha presentato oggi la Finanziaria per il 2020. Sul piatto forte del budget - un fondo per gli investimenti che si ipotizza pari a 50 miliardi di euro - sono emersi però pochi dettagli, a testimonianza che il tema, nella coalizione di governo guidata da Mark Rutte, rimane controverso. Hoekstra si è limitato a dire che i dettagli - a cminciare da dimensione e struttura del fondo - sono in via di definizione e che il piano sarà presentato al Parlamento l’anno prossimo.

Un segnale ulteriore che il vento è cambiato e che L’Aja vuole puntare sugli investimenti per garantirsi un futuro di crescita è arrivato però dal tradizionale discorso del re che precede il varo della Finanziaria, in cui Willem Alexander ha definito le guerre commerciali e la minaccia di Brexit un «profit warning» per l’economia dei Paesi Bassi.

Meno tasse per i cittadini, stretta sulle multinazionali
Nel pacchetto annunciato sono previsti tre miliardi a favore delle famiglie - un calo della pressione fiscale che sarà dettagliato meglio nei prossimi giorni, da cui il governo si aspetta un incremento dei consumi almeno del 2% - a cui si aggiungeranno ulteriori agevolazioni per l’acquisto della prima casa .

LA CRESCITA

Var. % annua del Pil. (*) Stime. Fonte: CPB, Ufficio analisi della politica economica olandese

Per quanto riguarda le imprese, solo quelle con utili sotto i 200mila euro beneficeranno della promessa riduzione della corporate tax , dal 19 % di quest’anno al 16,5% nel 2020; quelle sopra i 200mila vedranno per il momento confermata l’imposta societaria al 25% e dovranno atendere il 2021 per un taglio al 21,7 per cento. Stretta in arrivo per multinazionali come Shell e Philips, che finora potevano azzerare le tasse pagate in Olanda deducendo dagli utili perdite e costi di filiali basate altrove. Per effetto di questa riforma, che dovrà essere approvata dal Parlamento, i Paesi Bassi perderanno forse un po’ del loro “appeal” fiscale, ma incasseranno 265milioni in più all’anno.

IL DEBITO PUBBLICO

In % del Pil. (*) Stime. Fonte: CPB, Ufficio analisi della politica economica olandese

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Il fondo per gli investimenti
Pochi dettagli, come anticipato, sul fondo per gli investimenti, un’iniziativa che si è guadagnata giovedì scorso anche il plauso preventivo del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi. Incalzato dai giornalisti il ministro Hoekstra ha però spiegato dopo la presentazione del budget che il fondo, definito una «mossa non convenzionale», potrebbe ammontare a decine di miliardi di euro nell’arco di trent’anni e che i finanziamenti presumibilmente saranno reperiti soprattutto sui mercati, quando i progetti risponderanno ai requisiti richiesti.

Quel che è certo in ogni caso è che i margini di azione nel sanissimo bilancio dei Paesi Bassi sono ampi: le previsioni macroeconomiche. aggiornate ieri dall’Ufficio analisi della politica economica olandese Cpb prevedono un debito pubblico che scenderà quest’anno al 49,3% e nel 2020 al 47,6% del Pil. Quanto al saldo, dal surplus dell’1,2% previsto quest’anno si passerà allo 0,3% nel 2020.

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