Due ruote per la città

La rivoluzione scooter tra boom ed elettrico

Vendite in aumento e molti modelli nuovi in arrivo mentre quelli a zero emissioni escono dalla nicchia per diventare di massa

di Gianluigi Guiotto


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Il nuovo Yamaha Tricity 300. Affianca le versioni 125 e 155, estendendone l'uso a tangenziali e autostrade

3' di lettura

Le case costruttrici affrontano l’Eicma di Milano al termine di un anno positivo, che ha visto gli scooter continuare a fare la parte del leone rispetto alle moto con il 56% del venduto e una crescita di quasi il 5% rispetto al 2018. Le novità del segmento scooter che vedremo da domani alla fiera di Rho-Pero mostrano alcuni denominatori comuni. Innanzi tutto, l’elettrico non è più una futura soluzione possibile, ma è una scelta materialmente realizzabile. A fare da apripista è stato lo sharing di scooter elettrici con numerose aziende attive su alcune grandi città (Milano, Roma, Torino) con circa 3.200 mezzi in condivisione: la comodità dello spostamento condiviso su due ruote sta conquistando sempre più persone che toccano con mano la mobilità elettrica. Per avvicinare i più giovani e gli amanti della tecnologia, la strumentazione diventa sempre più simile a un tablet da collegare allo smartphone, onnipresente nelle nostre tasche. Per esempio, la vicentina Askoll, che produce scooter elettrici dal 2015, lancia Dixy, sviluppato in collaborazione con Italdesign: due modelli con sella biposto, Dixy1 con 1,5 kW, 45 km/h e 45 km di autonomia, Dixy2 più potente (2,2 kW), con più autonomia (71 km) e la possibilità di connettere il display digitale al telefono via Bluetooth; arriveranno nel secondo trimestre 2020, con prezzi da 2mila euro. Alla “veterana” Askoll si affiancano a Eicma altri nomi più o meno nuovi della mobilità elettrica, come la bresciana Me Group (a Milano presenta i nuovi scooter elettrici 2.5 e 6.0, già dai concessionari) e la start-up italiana Wow!, che espone due prototipi.

Il Dixy di Askoll. Elettrico, cittadino, con un ampio scudo protettivo disponibile anche nella versione più potente, Dixy+. Raggiungono entrambi i 45 km/h, ma differiscono per l'autonomia: 45 km Dixy, 71 km il Dixy+. Disponibili dall'estate, da 2mila euro

In tema di mobilità green, i grandi produttori stanno per ora a guardare (con poche eccezioni come la Vespa elettrica o il C evolution di Bmw), e arrivano a Milano con novità legate al tradizionale motore a benzina.

Contraddicendo il detto “squadra che vince non si cambia”, per il 2020 Honda rinnova i suoi bestseller che guidano la classifica dei modelli più venduti: l’Sh125i (8.459 unità nei primi nove mesi del 2019) e l’Sh150 (7.534 veicoli), rispetto alle versioni uscenti, lanciate nel 2017, hanno carrozzeria e telaio nuovi, oltre il 50% di spazio sottosella in più (28 litri in tutto), nuovi motori Euro5 più potenti e con maggior coppia, oltre che molto parsimoniosi (Honda dichiara percorrenze di oltre 40 km con un litro di benzina); di serie gli Sh 125 e 150 offrono controllo di trazione, Abs, Start&Stop, smartkey e luci a led.

Yamaha allarga la famiglia dei tre ruote con il concept Tricity 300 che è già pronto per approdare dai concessionari: la sospensione anteriore a doppio stelo per ruota e articolazione superiore a quadrilatero deformabile (in alluminio) è simile a quella impiegata dalla Niken, mentre il motore è quello dell’Xmax 300 (292 cc per quasi 30 cv). Il Tricity 300, omologato come triciclo, si potrà guidare con la sola patente B.

In tema di sicurezza, non solo Yamaha punta sulla ruota in più: la svizzera Quadro porta a Eicma sei novità, tra cui l’eQooder, primo scooter elettrico con quattro ruote; dotato del motore prodotto dallo specialista statunitense Zero Motorcycles, ha un’autonomia di 150 km e una batteria che si ricarica in meno di sei ore. Notevole la potenza massima: oltre 60 cv per 110 Nm di coppia. La taiwanese Sym presenta a Eicma sette anteprime, tra cui la nuova generazione del Maxsym 400i, ora con motore Euro 5 da 33 cv, con cui è arrivato anche un restyling sostanzioso: linea moderna, luci a led, avviamento keyless, parabrezza regolabile senza attrezzi. A Milano Sym porta anche i nuovi ruote alte Symphony (50, 125 e 200 cc), il retro Fiddle e l’elettrico eX’Pro, dedicato a chi trasporta oggetti in città. Sempre da Taiwan, infine, arriva l’Agility 300, new entry nella famiglia dei ruota alta di Kymco (l’anteriore è da 16 pollici). A suo agio in città, il nuovo arrivato è adatto a percorrere tratti in tangenziale o in autostrada grazie allo spunto offerto dal monocilindrico di 276 cc raffreddato a liquido da 23,1 cv; il telaio è un traliccio in tubi di acciaio e piastre stampate con un rinforzo speciale in corrispondenza del cannotto di sterzo per offrire maggior stabilità.

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