Ferrari - Nel 2022 il suv

La rossa di Maranello si tinge di verde

di Simonluca Pini

Supercar ricaricabile. La Ferrari 296 GTB è una phev da 830 cv

2' di lettura

Tradizione e innovazione. Sarà così il futuro di Ferrari, caratterizzato da una spiccata propensione ad innovarsi e al tempo stesso da una forte attenzione al rispetto dei valori che ne hanno decretato il successo negli ultimi 75 anni. Perché una supercar del Cavallino dovrà saper emozionare e far “battere” il cuore anche quando i pistoni e il serbatoio di benzina avranno lasciato spazio a motori elettrici e batterie agli ioni di litio, transizione che inizierà nel 2025 con il debutto della prima Ferrari completamente elettrica.

Oltre ad aspetti come autonomia e potenza, gli ingegneri di Maranello dovranno lavorare lungamente sul software, sul sound design e sulla connettività. Il tutto sotto la supervisione dell’amministratore delegato Benedetto Vigna, a capo di Ferrari dal 2021 e con alle spalle una lunga esperienza nel mondo hi-tech. Se per il primo modello elettrico si dovranno aspettare ancora tre anni, le motorizzazioni plug-in hybrid saranno sempre più protagoniste: dopo SF90 V8 Phev e 296 Gtb V6 ibrida plug-in, la ricarica “alla spina” arriverà anche sulla versione spider della berlinetta che ha portato in gamma la motorizzazione ibrida a sei cilindri.

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La novità più importante del 2022 sarà però il tanto atteso suv Purosangue, anticipato da un paio di scatti “rubati” all’interno dello stabilimento di Maranello. Caratterizzato da uno stile che prosegue il design introdotto dalla Roma, oltre alla trazione integrale e all’abitacolo con almeno quattro posti dovrebbe essere abbinato a motorizzazioni plug-in hybrid da 610 cavalli. A bordo non mancherà l’ambiente connesso, un vano di carico record per gli standard Ferrari e un pacchetto Adas in grado di assicurare al potente suv emiliano almeno il secondo livello di guida autonoma (secondo tabella Sae da 0 a 5). Importante sottolineare come Purosangue punti a creare una nuova nicchia di mercato, grazie ad una linea e a caratteristiche che si discostano da quanto visto, ad esempio, con la Lamborghini Urus o la Bentley Bentayga.

Quello che cambierà sicuramente saranno i volumi di produzione e la lunga lista di attesa di facoltosi clienti – molto spesso alla loro prima Ferrari – pronti ad acquistare il Purosangue. Perché proprio come successo com il suv a marchio Lamborghini, operazioni commerciali di questo tipo sono in grado di far entrare in concessionaria una clientela totalmente nuova.

L’arrivo del Purosangue cambierà anche i volumi produttivi, arrivati nel 2021 a 11.155 unità con un incremento di 2.036 unità e del 22,3% rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio Le vendite dei modelli a 8 cilindri sono aumentate del 34,6%, mentre delle supercar a 12 cilindri hanno registrato una diminuzione del 16,1% a causa soprattutto dei minori volumi della 812 Superfast uscita di produzione nel corso dell’anno.

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