consulenze

La rotta Italia-Usa piace agli affari. A New York un desk per favorire scambi e partnership

Grant Thornton punta a catturare un trend di internazionalizzazione che vede in crescita, fatto sia di aziende e investitori Usa verso l'italia che viceversa. E che non viene fermato dai problemi commerciali

di Marco Valsania


Italia-Usa, l'incontro tra Mattarella e Trump alla Casa Bianca

2' di lettura

New York - Supportare aziende e investitori americani attirati dal mercato made in Italy, ma anche società italiane interessate a creare o consolidare una presenza sul mercato statunitense. Una doppia rotta la cui domanda è in aumento.

Un desk italiano a New York
È l’obiettivo dell’ Italian Business Group – un “desk italiano” – aperto dal gruppo di consulenza Grant Thornton presso il quartier generale della società a Midtown Manhattan.

«Abbiamo già in corso da anni rapporti di collaborazione con numerose imprese con interessi negli Stati Uniti - dice Alessandro Dragonetti, managing partner responsabile dell’attività fiscale, durante una tappa a New York per inaugurare il nuovo desk - E abbiamo deciso di accelerare la nostra scelta, volendo rappresentare un ponte stabile» tra le due sponde.

Responsabile dell’iniziativa a New York sarà Carlotta Benedet, che sottolinea come i servizi si rivolgeranno non solo a multinazionali ma anche a piccole e medie imprese con una vocazione all’internazionalizzazione. «Un focus particolare sarà sul settore finanziario, tecnologico e sull'energy - ha detto - Mentre tra i servizi che possiamo offrire alle imprese ci sono quelli di indirizzo, coordinamento e assistenza in ambito fiscale, nell'advisory e nell'audit».

Tra le opzioni discusse con i clienti ci sono anche joint venture e fusioni e acquisizioni.

La scelta di aprire un desk Italia a New York si spiega sia con un quadro di clienti già esistenti sia con i sempre più fitti rapporti di business tra i due Paesi.

Molte le società con partecipazioni reciproche
Il mercato potenziale è vasto: le società italiane con partecipazione americana almeno al 25% sono 2.227, delle quali 256 con sede a New York. Per contro, le società Usa con un socio italiano almeno al 25% sono 5.617 e 279 hanno uffici centrali nella Grande Mela. Per quanto riguarda la società di consulenza, i clienti italiani con socio Usa di maggioranza sono al momento 125.

Aerospazio, energia, lusso e logistica i settori “caldi”
Nell’ultimo anno il gruppo ha progressivamente spinto per un rafforzamento dei servizi su scala internazionale nella consulenza. Deal sono scattati in settori che vanno dalle resine all'energia fino all'aerospazio, dal lusso alla logistica.

Era il 2008, ad esempio, quando Plastipak, leader nel packaging e nelle plastiche originaria del Michigan nei pressi di Detroit, decise di collocare in Italia il cuore delle sue attivita' europee con l’assistenza locale proprio di Grant Thornton. In direzione opposta, attenzione viene prestata anzitutto a imprese italiane di media dimensioni e spesso a proprietà familiare.

Grant Thornton è il gruppo italiano che fa parte di Grant Thornton International Ltd, network globale che opera da oltre 100 anni, con 53mila professionisti e in circa 140 Paesi.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...