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Ucraina ultime notizie. Mosca: pronti a negoziati su base accordo Istanbul del 29/3

La Turchia inizia un’ispezione sulla prima nave carica di cereali arrivata a Istanbul. Il capo dell’Aiea denuncia «alla centrale Zaporizhzhia situazione molto volatile». Schroeder annuncia che il Cremlino vuole una soluzione negoziata. L’arcivescovo Kiev denuncia «spari ad un pullman di evacuazione, almeno due morti»

La commissaria Ue Johansson depone fiori al muro dei caduti in Ucraina
  • Evacuati da Donetsk oltre 800 civili

    La vice prima ministra dell’Ucraina, Irina Vereshchuk, ha confermato l’evacuazione di 821 residenti di Donetsk da lunedì ad oggi, nell’ambito dell’operazione di trasferimento obbligatorio dalla regione in guerra. Secondo la vicepremier, tra gli evacuati ci sono 185 bambini e 50 persone con mobilità ridotta, riporta l’agenzia Ukrinform. Queste persone sono state inviate nelle regioni centrali dell’Ucraina, lontane dal fronte, in località come Kirovograd, Poltava, Rivne, Vinnistia e Zhitomir. Vereshchuk ha annunciato alla fine della scorsa settimana che il governo aveva iniziato i preparativi per l’evacuazione obbligatoria della regione, prima dell’inverno, data la distruzione quasi totale delle infrastrutture necessarie al riscaldamento a causa dei combattimenti contro le forze russe.

  • Russia, 27 scambi prigionieri guerra con Kiev

    Un alto dirigente russo ha detto oggi che Kiev e Mosca si sono scambiati prigionieri e corpi di soldati uccisi in conflitto per 27 volte da quando è iniziata la guerra. «Con la partecipazione della Croce Rossa, è stato possibile organizzare il dialogo con Kiev sullo scambio di prigionieri e di soldati morti. Finora sono state concluse 27 operazioni di questo tipo», ha detto il viceministro della Difesa russo Alexander Fomin, durante un briefing con gli attachés militari stranieri, secondo quanto riporta l’agenzia russa Interfax.

    Il più grande di questi scambi è stato completato in giugno, quando ciascuna parte ha consegnato all’altra 144 prigionieri. I negoziati sugli scambi di prigionieri sono uno dei pochi canali diplomatici rimasti tra Mosca e Kiev dopo il fallimento dei colloqui per un accordo di pace in Ucraina. Di recente ci sono state diverse proposte di usare questi canali per rilanciare i negoziati di pace, nel tentativo di porre fine ai combattimenti che sono iniziati a febbraio, quando le truppe russe hanno invaso l’Ucraina.

    L’evacuazione dell’acciaieria Azovstal a Mariupol è stata concordata attraverso questo canale, ha detto Fomin, con oltre 3mila persone rilasciate, incluse centinaia di civili. Sono «operazioni di carattere esclusivamente umanitario», ha detto. Tuttavia, il recente bombardamento di un campo di prigionieri di guerra nell’Ucraina orientale ha provocato dozzine di morti dei combattenti del battaglione Azov che avevano resistito nell’acciaieria di Mariupol, assediata per settimane prima che le truppe capitolassero in maggio. Mosca e Kiev si sono accusate reciprocamente per il bombardamento di Olevnika, che giace nel territorio rivendicato da gruppi separatisti. Alcuni soldati ucraini detenuti nel campo erano stati minacciati della pena di morte per presunti crimini di guerra.

  • Mosca, nave con cereali in Libano il 6 agosto

    La nave Razoni, battente bandiera della Sierra Leone, dovrebbe raggiungere il porto di Tripoli in Libano il 6 agosto. Lo ha annunciato alla Tass una fonte dell’amministrazione portuale libanese. “Normalmente ci vogliono tre o tre giorni e mezzo per consegnare merci da Istanbul a Tripoli, a meno che le condizioni meteorologiche non interferiscano”, ha affermato la fonte. “Se la nave lascia il Bosforo oggi ci raggiungerà sabato pomeriggio”, ha osservato. L’amministrazione portuale “ha adottato tutte le misure necessarie per ricevere navi con prodotti agricoli che navigano lungo il corridoio umanitario dai porti del Mar Nero”, ha aggiunto la fonte. Allo stesso tempo, una fonte del ministero dei Lavori pubblici e dei trasporti libanese non ha escluso che la nave con quasi 27mila tonnellate di mais a bordo possa attraccare in un porto nel nord del Libano vicino a Tripoli. Razoni è la prima nave che trasporta cereali ucraini partita dal porto di Odessa in base all’accordo del 22 luglio patrocinato da Ankara e dall’Onu.

    Grano ucraino, l'ispezione sulla nave partita da Odessa
  • Kiev, Schroeder è solo un araldo dello zar

    Gerhard Schroeder è «un noto araldo dell’Impero e una voce della Corte dello zar russo». È questa la risposta del consigliere presidenziale e capo negoziatore ucraino, Mikhailo Podolyak, alle parole dell’ex cancelliere tedesco, secondo il quale «il Cremlino vuole una soluzione negoziata» al conflitto in Ucraina. «Se Mosca vuole un dialogo - afferma in un tweet Podolyak - spetta a loro. Prima di tutto, con un cessate il fuoco e il ritiro delle truppe».

  • Zelensky, attacco a Elenovka deliberato crimine di guerra russo

    L’attacco russo al centro di detenzione nei pressi di Elenovka, nella autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, «è stato un deliberato crimine di guerra russo, un deliberato omicidio di massa di prigionieri di guerra ucraini». Lo ha denunciato il presidente Volodymyr Zelensky, secondo quanto riporta il Kiev Indipendent Nell’attacco sono morti 53 prigionieri di guerra. Molte delle vittime dell’attacco al campo di prigionia erano membri del reggimento Azov.

  • Ue, altre navi con cereali pronte a lasciare Odessa

    Dopo che la prima nave carica di cereali ha attraversato lo stretto del Bosforo, “ne sono pronte di nuove”. Lo scrive in un tweet il commissario europeo per l'Allargamento, Oliver Varhelyi, plaudendo all'operazione portata oggi a compimento. Il commissario sottolinea poi il “coraggio diplomatico” e “la riuscita dell'organizzazione della prima ispezione da parte delle autorità turche sotto l'egida delle Nazioni Unite, insieme al personale di Ucraina e Russia”.

  • Agenzia asilo Ue: 7,8 milioni ucraini finora in Europa

    Dall'inizio della guerra 7,8 milioni di ucraini sono entrati nell'Ue. Di questi quattro milioni hanno fatto richiesta per la protezione temporanea e 23.800 hanno fatto richiesta di asilo. E' quanto si legge nella relazione aggiornata dell'Agenzia Ue per l'Asilo secondo la quale sono invece 4,2 milioni gli ucraini rientrati in patria dall'Ue o transitando per l'Europa. Nell'ultima settimana sono state 46137 le registrazione presso la Protezione temporanea. Ieri la commissaria Ue agli Affari Interni Ylva Johansson è stata a Kiev dove le autorità nazionali hanno firmato l'adesione dell'Ucraina alla Rete Europea per le Migrazioni. “Kiev vi parteciperà da osservatore e ciò consentirà a entrambe le parti di rimanere aggiornate sulla situazione dell'asilo e della migrazione in Ucraina e nei Paesi dell'Ue”, ha scritto Johansson in un tweet.

    PER APPROFONDIRE / Un ufficio a Milano inserisce i profughi ucraini nel mondo del lavoro

  • Mosca, finora 27 scambi di prigionieri fra russi e ucraini

    Mosca e Kiev hanno finora condotto 27 scambi di prigionieri di guerra. Lo ha riferito oggi il viceministro della Difesa russo Alexander Fomin. “Con l'assistenza del Comitato internazionale della Croce Rossa, siamo riusciti a stabilire un dialogo con Kiev sullo scambio dei prigionieri di guerra e dei corpi delle truppe uccise. Finora sono state effettuate ventisette operazioni di questo tipo”, ha precisato in un briefing. Lo riporta la Tass.

  • Belloni a Copasir, aggiornamenti su Ucraina e ingerenze straniere

    Aggiornamenti informativi sul conflitto della Russia in Ucraina e le “molteplici ricadute sulla sicurezza del nostro Paese”, nonchè approfondimenti “sul tema della sicurezza energetica, su quello della disinformazione e ingerenza straniere, anche con riferimento alle minacce ibride”, sono stati forniti dal direttore del Dis Elisabetta Belloni, in audizione oggi al Copasir. Lo fa sapere il presidente del Comitato, Adolfo Urso. Nell'audizione, prosegue Urso, si è inoltre discusso “sullo stato di attuazione delle direttive della Presidenza del Consiglio dei ministri in materia di desecretazione di atti riguardanti alcune vicende della storia del Paese”. Si è infine “tracciato un quadro aggiornato della situazione in alcuni teatri internazionali di interesse strategico come la Libia, la Tunisia e l'area balcanica”.

  • Mosca, pronti a negoziati su base accordo Istanbul del 29/3

    “La Russia era ed è ancora pronta a risolvere il problema ucraino attraverso la diplomazia”, ma alle sue condizioni. Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “E' opportuno ricordare ancora una volta che tali termini sono stati concordati a Istanbul da entrambe le parti, russa e ucraina”, ha aggiunto Peskov, citato dall'agenzia Tass. Successivamente, ha insistito il portavoce, Kiev ha abbandonato quell'accordo, ma Mosca “rimane pronta” a negoziati su quelle basi, che prevedevano in sostanza una separazione delle trattative riguardanti la neutralità di Kiev da quelle sul futuro della Crimea e del Donbass.

  • Ue, «sanzioni hanno colpito duramente e profondamente Mosca»

    “Le sanzioni dell’Ue stanno colpendo duramente e profondamente la Russia, limitando la sua capacità di finanziare l’aggressione contro l’Ucraina. In coordinamento con 40 Paesi, l’Ue continuerà a fare pressione per privare il Cremlino dei mezzi per finanziare questa guerra brutale e insensata”. Lo scrive, in un tweet, la Commissione Ue pubblicando un’infografica in cui si sottolinea come il Pil russo sia sceso del 10% e la produzione di auto del 90%. Secondo la Commissione, più di mille aziende internazionali hanno lasciato la Russia che - sottolinea il grafico - ha risentito anche dello stop all’export di tecnologie avanzate europee, settore nel quale la dipendenza di Mosca dall’Ue è del 45%.

  • Ministro, Kazakhstan non rimpiazzerà petrolio russo

    Il Kazakhstan ha raffreddato gli entusiasmi di chi sperava che la nazione centroasiatica potesse aumentare di molto la propria produzione di petrolio, a beneficio dell’Europa. Il Kazakhstan semplicemente non può sostituire i volumi che l’Occidente perderà bloccando le importazioni dalla Russia, ha detto il ministro dell’Energia kazako Bolat Akchulakov oggi a Nur-Sultan, la capitale del Kazakhstan. “Non abbiamo questa opzione”, ha detto il ministro secondo l’agenzia russa Interfax. La produzione di petrolio non è paragonabile all’acqua del rubinetto, che può essere ottenuta in quantità maggiori girando la manopola, ha sottolineato Akchulakov. “Per produrre queste quantità di petrolio, bisogna investire molti soldi in nuovi campi e impianti di trivellazione - ha detto - questo richiede molto tempo e molti soldi”. Appena un mese fa il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev aveva ventilato la prospettiva di fornire più gas e petrolio all’Ue: “Il Kazakhstan è pronto ad usare il suo potenziale di idrocarburi per stabilizzare la situazione sui mercati mondiali, anche in Europa”, aveva affermato. A causa della guerra scatenata dalla Russia in Ucraina, gli Stati dell’Ue hanno concordato un embargo sul petrolio russo trasportato via mare, ma quello che arriva via oleodotto si prevede che continui ad arrivare. Il Kazakhstan è considerato un alleato di Mosca, ma non ha preso chiaramente le parti della Russia sulla guerra in Ucraina. Tokayev ha fatto discutere quando, a metà giugno, ha dichiarato durante un dibattito con Vladimir Putin che il Kazakhstan, a differenza della Russia, non riconoscerà le repubbliche separatiste di Donetks e Luhansk.

  • Cremlino, Gazprom non ha ancora ricevuto documenti turbina

    Gazprom non ha ancora ricevuto i documenti che le servono sulla turbina del Nord Stream 1, in attesa di essere trasportata dalla Germania alla Russia dopo essere stata riconsegnata dal Canada dove era stata riparata. Lo ha precisato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo che il cancelliere tedesco Olaf Scholz è tornato ad accusare Mosca di essere lei a ostacolare il rientro della turbina per ’ragioni politiche’. “Gazprom, in quanto fornitore e proprietario di questa turbina, è semplicemente obbligata a ottenere documenti che dimostrino che si tratta di un prodotto autorizzato. Dobbiamo essere sicuri che sia autorizzato e dobbiamo essere sicuri che, sulla base delle sanzioni, la società britannica, una filiale della Siemens, non spegnerà a distanza questa turbina”, ha detto Peskov. La Russia nelle settimane scorse ha ridotto drasticamente le forniture di gas alla Germania attraverso il Nord Stream 1, adducendo i lavori alla manutenzione della turbina.

  • Kiev, 1 morto e 2 feriti dopo bombe su regione Kharkiv

    E’ di un morto e due feriti il bilancio del bombardamento delle truppe russe su Chuguev (Karkhiv), come riferito da Serhii Bolvinov, capo del dipartimento investigativo della Polizia di Stato nella regione di Kharkiv, come riportato da Ukrinform. La persona che ha perso la vita è un cittadino russo, ha spiegato Bolvinov, così come uno dei feriti.

  • Finlandia sequestra a confine con Russia beni a uso militare

    La Finlandia ha sequestrato al confine con la Russia beni che potrebbero rafforzare le “capacità industriali e militari” di Mosca e altri soggetti a sanzioni internazionali. In una nota, le dogane del Paese nordico hanno riferito che tra il 22 e il 27 luglio scorso sono stati effettuati più di 2.500 controlli e sono stati individuati quasi 100 casi simili. I controlli hanno individuato diversi beni di lusso colpiti dalle sanzioni dell’Ue e beni che potrebbero avere un uso militare, “come gli strumenti utilizzati nel traffico marittimo”, si legge nella nota.

  • 007 Gb, danni a ferrovia tra Kherson e Crimea

    “Un attacco sferrato dall’esercito ucraino ha danneggiato il collegamento ferroviario tra Kherson e la Crimea. È probabile che le forze russe riparino il collegamento entro i prossimi giorni, ma il collegamento ferroviario rimarrà una vulnerabilità”. Lo ha riferito l’intelligence del Ministero della Difesa britannico nel su report sulla guerra in Ucraina

  • Putin a Schroeder, «Nord Stream 2 può essere usato subito»

    Il Nord Stream 2 potrebbe essere “usato subito”. E’ quello che ha detto il presidente russo Vladimir Putin all’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder nel loro incontro della scorsa settimana, secondo quanto riferito dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “L’ex cancelliere ha chiesto se il Nord Stream 2 può essere utilizzato, in una situazione di grave crisi, parlando per ipotesi - ha riferito Peskov, precisando che non è stato Putin a sollevare l’argomento - Putin ha detto che questo è possibile in termini di tecnologia, è stato completato un enorme sforzo e questo progetto, un meccanismo molto complesso, è pronto per essere utilizzato subito”.

  • I loro giovani muoiono al fronte, Tatari vogliono separazione da Mosca

    La guerra di Putin in Ucraina coinvolge “molti giovani tatari mandati al fronte, con un numero impressionante di vittime riportate quasi segretamente a casa, e insieme provoca il rigurgito di forti spinte separatiste, che vorrebbero rompere del tutto i rapporti con la Federazione Russa”. Lo riferisce AsiaNews. Proprio in questi giorni, il Congresso mondiale dei tatari, un'istituzione creata dopo la fine del regime sovietico nella repubblica russa del Tatarstan, festeggia i trenta anni di attività.

    Per approfondire: La resistenza musicale dell’orchestra di Odessa: combattere con le note

  • Unicef, intesa con Zelenska per protezione bambini

    La first lady ucraina Olena Zelenska ha firmato un Memorandum di intesa con l’Unicef per la protezione e l’accesso all’istruzione dei bambini durante la guerra, che sta avendo un impatto drammatico sulle vite di 5,7 milioni di bambini in età scolare. Lo fa sapere l’agenzia Onu in una nota. Scopo del Memorandum, “estendere una collaborazione già proficua per proteggere ulteriormente i diritti dei bambini, migliorare l’istruzione e fornire sostegno alla salute mentale di coloro che sono colpiti dalla guerra”. Prima della guerra, l’UNICEF aveva già collaborato con Olena Zelenska in un progetto da lei avviato per la riforma dei pasti scolastici. Ora uniranno le forze per proteggere i bambini e i giovani, in particolare i gruppi vulnerabili di tutta l’Ucraina, mentre la violenza continua a sconvolgere le vite. “Una delle più importanti indicazioni del nostro lavoro è di informare le persone,” ha dichiarato Olena Zelenska. “Dobbiamo continuare a raccontare al mondo come la guerra stia rubando l’infanzia ai bambini. Il mondo dovrebbe sentirne parlare ogni giorno e non dimenticare”. Uno degli elementi principali della cooperazione sarà la campagna “Insieme per l’Apprendimento”, che l’UNICEF lancerà insieme con il Ministero dell’Istruzione e altre agenzie governative in occasione degli auguri della First Lady per l’inizio del nuovo anno scolastico. La campagna ha diversi obiettivi tra cui quello di garantire la sicurezza degli spazi per l’apprendimento, in particolare attraverso la realizzazione di rifugi e attività, linee guida per insegnanti e formazione sul rischio delle mine. La campagna prevede anche supporto psicosociale e il coinvolgimento dei giovani in progetti per il loro sviluppo.

  • Mosca, distrutto deposito armi straniere a Leopoli

    Il ministro della Difesa russo ha rivendicato di aver “distrutto un deposito con armi straniere e munizioni nella regione di Leopoli”, arrivate dalla Polonia. Il governatore locale aveva denunciato il raid questa mattina, sostenendo che “un edificio era stato danneggiato e che nessuno fortunatamente è stato ferito”.

  • Forze Kiev hanno liberato 7 villaggi in zona Kherson

    Le forze armate ucraine hanno liberato negli ultimi giorni 7 villaggi nella provincia (oblast) di Kherson, portando a 53 i centri della zona tornati sotto il controllo di Kiev dall’invasione delle truppe russe. Lo riferisce il Kyiv Independent, citando l’amministrazione militare dell’Oblast.

  • 007 Gb, probabile aumento civili in fuga da Kherson

    “È probabile che assisteremo a un aumento dei civili che tentano di fuggire da Kherson e dall’area circostante mentre le ostilità continuano e la carenza di cibo peggiora”. Così il ministero della Difesa del Regno Unito nel report dell’intelligence sulla guerra in Ucraina.

  • Scholz, «turbina Nord Stream può essere consegnata alla Russia»

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha ispezionato oggi in un deposito di Mülheim an der Ruhr la turbina, riparata in Canada, la cui assenza -sostiene Mosca - starebbe provocando la riduzione dei flussi di gas in Germania attraverso il gasdotto Nord Stream 1. “La turbina è lì può essere consegnata”, ha detto il cancelliere dopo che la società Siemens Energy ieri ha confermato che è pronta per il trasporto in Russia. “Tutte le ragioni tecniche presentate non sono comprensibili sulla base dei fatti”, ha aggiunto Scholz, riferendosi al fatto che per Berlino in realtà Mosca ha ridotto le forniture di gas per punire la Germania per il sostegno dato all’Ucraina. “Consegnando la turbina noi andiamo a scoprire il bluff di Putin”, ha detto ancora Scholz in un’intervista al giornale candadese The Globe and Mail. “Non potrà usare più questo pretesto citando ragioni tecniche per negare le consegne di gas”, ha aggiunto Scholz che poi ha difeso il premier canadese Justin Trudeau criticato per aver permesso che la turbina partisse dal Canada per tornare in Russia anche a rischio di violare le sanzioni contro Mosca per la guerra. “Io considero le critiche a Trudeau e al suo governo assolutamente senza fondamento - ha affermato il cancelliere tedesco - la decisione di consegnare la turbina non è in favore di Gazprom, ma un forte segnale di sostegno alla Germania e all’Europa”.

  • Ankara, nave con cereali da Odessa ha superato ispezione

    Si è conclusa al largo di Istanbul l’ispezione a bordo della prima nave carica di cereali che ha lasciato l’Ucraina dall’invasione russa. Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara. La nave Razoni partirà a breve per il Libano, precisa il ministero in un tweet condividendo le immagini degli esperti, con caschi bianchi e giubbotti di salvataggio, che sono stati impegnati nelle operazioni di controllo del carico e dei documenti. Le attività da parte di esperti di Ucraina, Russia, Turchia e Onu sono andate avanti per circa un’ora. La nave ha lasciato lunedì il porto di Odessa con 26.000 tonnellate di mais.

    L'ispezione della prima nave con il grano a largo di Istanbul


  • Zelensky, Cina non deve aiutare Russia contro Kiev

    “La Cina non deve schierarsi con la Russia” nella guerra contro l’Ucraina. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un colloquio con gli studenti universitari australiani. Zelensky si è rivolto a 21 università australiane in una discussione online ospitata dall’Australian National University di Canberra. Interrogato da uno studente sulla posizione della Cina, Zelensky ha detto che preferirebbe che Pechino si unisse a paesi tra cui Stati Uniti e Australia che hanno condannato l’invasione russa iniziata a febbraio.
    “Per ora, la Cina è in equilibrio e in effetti ha la neutralità e, sarò onesto, questa neutralità è una soluzione migliore rispetto a quella di una Cina che si unisce alla Russia”, ha detto Zelenskyy tramite un interprete dall’Ucraina. “Per noi è importante che la Cina non aiuti la Russia”, ha aggiunto Zelensky.

  • Capo Aiea, «a centrale Zaporizhzhia situazione molto volatile»

    Il capo dell’Agenzia atomica internazionale (Aiea), Rafael Grossi, ha descritto la situazione nella centrale nucleare di Zaporizhzhya come “veramente volatile”. In una conferenza stampa la notte scorsa al Palazzo di Vetro di New York, denunciando che gli ispettori dell’agenzia non hanno ancora accesso all’impianto. Grossi ha ribadito la preoccupazione per la situazione nell’impianto, la più grande centrale nucleare d’Europa, dove dall’inizio del conflitto “in un modo o in un altro” sono stati violati tutti i principi di sicurezza nucleare. L’Aiea sta tentando da settimana di inviare una squadra di ispettori, ma Kiev si oppone perché questo vorrebbe dire legittimare l’occupazione russa dell’impianto. “Recarsi lì è una cosa molto complessa perché richiede l’intesa e la collaborazione di diversi attori”, ha spiegato, riferendosi a Russia, Ucraina ed al sostegno dell’Onu.

  • Arcivescovo Kiev, «spari ad un pullman di evacuazione, almeno due morti»

    “Abbiamo ricevuto la triste notizia che nella regione di Kherson il nemico ha sparato a distanza ravvicinata a un pullman di evacuazione, e almeno 2 persone sono morte”. Lo fa sapere l'arcivescovo maggiore di Kiev Shevchuk nel videomessaggio quotidiano. “Stiamo assistendo al fatto che ogni giorno, ogni notte il nemico attacca incessantemente le nostre città e villaggi nell’est della nostra patria, in particolare nelle regioni di Donetsk e Luhansk. L’epicentro delle ostilità - spiega - si sta gradualmente spostando al sud della nostra patria, nella tanto sofferente regione di Kherson. Il nemico bombarda senza sosta, in particolare di notte, le città di Mykolaiv e di Kharkiv. Nelle nostre zone di confine delle regioni di Sumy e Chernihiv ci sono continue esplosioni di varia origine”.

  • Turchia, iniziata ispezione su prima nave carica di grano

    E’ iniziata l’ispezione sulla prima nave carica di cereali che ha lasciato l’Ucraina dall’invasione russa. Secondo il ministero turco della Difesa, esperti di Ucraina, Russia, Turchia e Onu sono saliti stamani a bordo del mercantile Razoni che si trova all’entrata del Bosforo dopo aver lasciato lunedì il porto ucraino di Odessa con un carico di 26.000 tonnellate di mais destinate al Libano. Su Twitter il ministero ha diffuso alcune immagini dell’arrivo a bordo del team per verificare che il carico sia conforme alle intese. Secondo Cnn Turk le operazioni dovrebbero richiedere circa un’ora

  • Scholz, può avere un senso mantenere attive centrali nucleari

    cancelliere tedesco Olaf Scholz ha affermato oggi che “potrebbe avere un senso” prolungare la vita operativa delle ultime tre centrali nucleari in funzione in Germania, dopo il taglio alla fornitura del gas russo e nel timore di una crisi energetica. Questi impianti “sono rilevanti solo per la produzione di energia elettrica e solo per una piccola parte di essa”, ma “possono ancora avere un senso”, ha affermato il cancelliere. La Germania aveva deciso di abbandonare l’energia nucleare alla fine di quest’anno, una scelta tornata in discussione a causa del conflitto in Ucraina e le ritorsioni russe alle sanzioni occidentali.

  • Scholz accusa Mosca, blocca consegna turbina Nord Stream

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha accusato oggi la Russia di essere responsabile del blocco della consegna di una turbina attualmente in Germania, senza la quale, secondo Mosca, il gasdotto Nord Stream non può funzionare normalmente. “Non c’è motivo per cui la consegna non debba avvenire”, ha dichiarato il cancelliere tedesco. Nel mentre la Russia ha ridotto il volume delle sue forniture di gas sostenendo che la turbina era necessaria. Mosca deve solo “fornire le informazioni doganali necessarie per il trasporto in Russia”, ha affermato Scholz.

  • Papa, pregare per la pace, soprattutto in Ucraina

    “So che in agosto tanti di voi si recano a piedi a Jasna Góra e ad altri santuari mariani. Vi chiedo di offrire le fatiche del vostro cammino anche per la Chiesa, per la pace nel mondo, specialmente in Ucraina”. Lo ha detto papa Francesco nell’udienza generale, salutando i pellegrini polacchi. “Saluto le Suore di Santa Elisabetta, che stanno vivendo qui a Roma il tempo di rinnovamento spirituale: molte di loro lavorano in Ucraina. La Madre di Dio ottenga abbondanti grazie divine su di loro e sulle persone a cui portano aiuto”, ha aggiunto il Pontefice.

  • Onu, 10 milioni di ucraini via dal Paese da inizio guerra

    Oltre dieci milioni di ucraini hanno attraversato i valichi di frontiera dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio: è la stima dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Secondo l’Onu, dal 24 febbraio al primo agosto hanno lasciato l’Ucraina 10.290.039 persone.

  • Lavrov, con Pelosi a Taiwan Usa mostrano la loro impunità

    La visita della presidente della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti Nancy Pelosi a Taiwan deriva dal desiderio di Washington di dimostrare la propria impunità e illegalità: ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una conferenza stampa dopo i colloqui con il ministro degli Esteri della Birmania, Wunna Maung Lwin. Lo riporta la Tass. “Non posso dire quale sia stata la motivazione degli americani, ma non ci sono dubbi che rifletta la stessa linea di cui stiamo parlando per quanto riguarda la situazione ucraina”, ha affermato. E ha aggiunto che gli americani intendono dire: “’Faccio quello che voglio’, è più o meno così”.

  • Kiev, 41.350 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra

    Circa 41.350 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 223 caccia, 191 elicotteri e 740 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.774 carri armati russi, 939 sistemi di artiglieria, 4.022 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 15 navi e 180 missili da crociera.

  • Schroeder, Cremlino vuole soluzione negoziata

    “La buona notizia è che il Cremlino vuole una soluzione negoziata” per il conflitto in Ucraina. Lo ha detto l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder in un’intervista a Ntv e Stern precisando che “c’era già un approccio negoziale al conflitto tra Ucraina e Russia, ad esempio a Istanbul a marzo”. Schroeder, che ha incontrato Vladimir Putin nel suo viaggio a Mosca la scorsa settimana, ha definito la guerra “un errore della Russia”.
    “I turchi - ha aggiunto l’ex cancelliere - sono molto disponibili” a lavorare sui negoziati e sono “molto utili nei negoziati sulle consegne di grano”. Nel cammino verso un negoziato un primo successo è l’accordo sul grano che “forse si può espandere in un cessate il fuoco”.

  • Ispezione su nave con cereali da Odessa oggi a Istanbul

    La ’Razoni’, prima nave a esportare cereali dall’Ucraina dopo l’invasione russa a fine febbraio, sarà ispezionata nei pressi dell’entrata del Bosforo sul Mar Nero a Istanbul dalle 9 ora italiana. Lo rende noto il ministero della Difesa turco. Prenderanno parte ai controlli delegati di Turchia, Ucraina, Russia e Onu, ovvero le parti che hanno siglato - il 22 luglio a Istanbul - un accordo per permettere l’esportazione di grano e prodotti alimentari simili dai porti ucraini. La ’Razoni’, battente bandiera della Sierra Leone, è partita lunedì mattina da Odessa con un carico di 26mila tonnellate di cereali ed è arrivata a Istanbul ieri sera. Dopo l’ispezione la nave riprenderà il suo viaggio verso Tripoli in Libano, la sua destinazione finale.

  • Ministro Infrastrutture, «intesa su grano combatte fame ma non avvicina pace»

    “L’accordo sul trasporto via Mar Nero del grano e dei prodotti agricoli ucraini è importante per combattere la fame nel mondo e superare la nostra crisi economica generata dall'aggressione militare russa. Ma sarebbe un errore leggerlo quale preludio ad un negoziato di pace comprensivo. La guerra continua come prima, nulla è mutato sui campi di battaglia”. Lo dice al Corriere della Sera il ministro ucraino delle Infrastrutture, Alexander Kubrakov. Dopo l’intesa, tra le criticità indica “la sicurezza” perché “le navi passano per acque minate”. “Noi abbiamo dimostrato di essere pronti a fare il possibile per garantire il rispetto delle intese, nate grazie all'iniziativa chiave del segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, e con la piena collaborazione turca e degli alleati americani ed europei. Ma c'è sempre il rischio che i russi prendano di mira le navi - prosegue - Le compagnie proprietarie delle navi e i gruppi commerciali ancora non si fidano a trafficare coi nostri porti”. I militari ucraini, assicura, “hanno bonificato piccoli passaggi nelle acque territoriali presso Odessa, al largo nessuno garantisce”. Secondo il ministro, sono “almeno 17” le navi “già cariche, di queste dieci col grano possono salpare subito”. E puntualizza: “E’ registrata la Mustafa Necati, battente bandiera della Liberia, carica di olio di semi della Casa Olearia Italiana e diretta ad un vostro porto. E’ tra le 17 già cariche e pronte”.

  • 20 mln euro in donazioni per ’Esercito di Droni’

    La piattaforma ucraina ’United24’ ha raccolto l’equivalente di circa 20 milioni di euro attraverso donazioni per la sua iniziativa ’Esercito di Droni’, che raccoglie fondi per l’acquisto e la riparazione di droni. Lo riporta il Kyiv Independent. La maggior parte dei donatori proviene da Stati Uniti, Regno Unito, Irlanda, Germania, Francia, Svizzera, Australia e Israele

  • Due esplosioni a Kharkiv

    Due esplosioni hanno scosso questa mattina la città di Kharkiv, nell’Ucraina orientale: lo ha reso noto il sindaco, Ihor Terekhov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Terekhov ha precisato che una esplosione ha colpito il distretto di Kholodnohirskyi e l’altra una località ancora da confermare. Per il momento non si segnalano vittime o danni.

  • La Russia accusa gli Stati Uniti di un coinvolgimento diretto nella guerra

    La Russia ha accusato gli Stati Uniti di un coinvolgimento diretto nella guerra in Ucraina mentre la prima nave carica di cereali attraccava in Turchia. La Russia si riferisce ai commenti di Vadym Skibitsky, vice capo dell’intelligence militare ucraina, che ha detto al britannico Telegraph come i lanci degli High Mobility Artillery Rocket System (HIMARS) sono stati effettuati consultando gli americani, l’intelligence americana in particolare, e che Washington ha un effettivo veto sui target da colpire anche se non fornisce informazioni dirette sui target. I commenti russi provengono dal ministero della Difesa russo guidato da un fedelissimo di Putin.

  • Zelensky valuta unioni civili per coppie omosessuali

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è detto pronto a valutare la legalizzazione delle “unioni civili” fra persone dello stesso sesso, ma non a modificare in tempo di guerra la definizione di matrimonio come unione tra un un uomo e una donna come espressa nella Costituzione. Lo riporta il New York Times. Zelensky ha risposto così alla petizione popolare sui matrimoni omosessuali che sta ricevendo ampio consenso nel Paese. L’Ucraina attualmente non riconosce il diritto al matrimonio per le coppie dello stesso sesso, né dispone di uno statuto che consenta loro di contrarre unioni civili. Le richieste di concedere a queste coppie uguali diritti sono aumentate anche in seguito alla morte di soldati LGBTQ in battaglia per difendere il Paese dall’invasione russa. Il ministero della Difesa ucraino, infatti, ha l’obbligo di informare i genitori e il coniuge o altri parenti stretti di un soldato che viene ucciso. Ma queste regole non si applicano alle coppie dello stesso sesso. In Ucraina, gli omosessuali non hanno il diritto di visitare il partner ricoverato in ospedale, di condividere la proprietà, di prendersi cura dei figli di un partner deceduto, di reclamare il corpo di un partner ucciso in guerra o di riscuotere dallo stato le indennità di morte. La petizione che esorta il Zelensky a sostenere i diritti matrimoniali delle coppie dello stesso sesso è stata avviata da Anastasia Sovenko, 24 anni, un’insegnante di inglese di Zaporizhzhia che si identifica come bisessuale.

  • Zelensky sente Stoltenberg, focus su prigioneri di guerra

    Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha discusso con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg e il presidente dell’Osce e ministro degli Affari esteri della Polonia, Zbigniew Rau, la questione dei prigionieri di guerra ucraini. Lo ha detto il leader di Kiev nel suo consueto discorso video serale. Lo riferisce Ukrinform.

  • Militari Kiev, colpita base russa di Chornobayivka in regione Kherson

    Le forze armate di Kiev affermano di aver colpito la base russa di Chornobayivka nella regione occupata di Kherson. Inoltre altri attacchi aerei sarebbero avvenuti nei distretti di Berislavsky e Bashtansky nelle regioni di Kherson e Mykolaiv su strutture dove i russi accumulavano armi e attrezzature militari. Lo riporta Unian citando il portavoce del comando operativo ’Sud’ Vladyslav Nazarov

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