La rappresaglia

Russia sanziona Sassoli, la commissaria Jourova e altri 6 dirigenti Ue. Bruxelles: valutiamo risposta

Mosca risponde alle «misure limitative» introdotto contro sei cittadini russi. Vietato l’ingresso nel Paese

Parlamento Ue preoccupato da operazioni russe al confine ucraino

2' di lettura

La Russia, «in risposta alle misure limitative introdotte il 2 e il 22 marzo di quest'anno nei confronti di sei cittadini russi», ha sanzionato con divieto di ingresso nel Paese il presidente del Parlamento Ue David Sassoli, la vicepresidente della Commissione Vera Jourova e altri sei responsabili europei: Ivars Abolins, presidente del Consiglio nazionale della Lettonia per i media elettronici; Maris Baltin, direttore del Centro statale per il linguaggio della Lettonia; Jacques Maire, membro della delegazione della Francia all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa; Jörg Raupach, capo della procura di Berlino; Osa Scott, capo del laboratorio di chimica, biologia, radiazioni e sicurezza nucleare dell'istituto di ricerca di difesa della Svezia; Ilmar Tomusk, capo del dipartimento per il linguaggio dell'Estonia.

In serata, il presidente dell’Eurocamera ha risposto con un tweet: «A quanto pare, non sono il benvenuto al Cremlino? Lo sospettavo un po'... Nessuna sanzione o intimidazione fermerà il Paralmento europeo o me dalla difesa dei diritti umani, della libertà e della democrazia. Le minacce non ci zittiranno. Come ha scritto Tolstoj, non c'è grandezza dove non c'è verità». In una nota congiunta fra lo stesso Sassoli, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, la Ue ha poi definito l’azione di Mosca «inaccettabile, priva di qualsiasi giustificazione giuridica e di fondamento. Si rivolge direttamente all'Ue, non solo alle persone interessate», sottolineando che la «Ue si riserva il diritto di adottare misure appropriate in risposta alla decisione delle autorità russe».

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Mosca: dalla Ue politica di misure restrittive unilaterali

Nella nota che annuncia le misure, il ministero degli Esteri di Mosca ha accusato l'Unione Europea di «continuare la sua politica di illegittime misure restrittive unilaterali», riferendosi all’ultima tranche di sanzioni contro sei cittadini russi per torture contro esponenti della comunità Lgbt e opposizione cecena. La Ue, rincara la dose Mosca, starebbe violando «le basi del diritto internazionale» e alimentando «deliberatamente un'isteria anti-russa nei media occidentali, con l’obiettivo di «frenare lo sviluppo» della Russia «ad ogni costo» e di «imporre» il concetto «sbilenco» di un «ordine mondiale basato sui valori» che «mina il diritto internazionale», nonché di «sfidare apertamente l'autonomia della politica interna ed estera russa», in modo «aperto e deliberato».

Gentiloni: sanzioni a Sassoli e Jourova inutili e ingiustifcate

«Solidarietà a David Sassoli, Vera Jourova e altri esponenti europei colpiti da sanzioni russe. Tanto ingiustificate quanto inutili». Lo dice il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni, via social. Appena appresa la notizia delle sanzioni decise dal ministero degli Esteri russo, a quanto si apprende il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha sentito il presidente del Parlamento europeo David Sassoli «per esprimergli piena solidarietà». Manifestazioni di solidarietà sono arrivate da tutti i principali gruppi politici dell’Eurocamera.

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