MISURE ANTI COVID

La sanificazione degli impianti di risalita? Sulla Plose ci pensa il cannone sparaneve

Il sistema sperimentato questa estate sfrutta uno speciale ventilatore che consente la nebulizzazione uniforme e in dosi precise del liquido disinfettante nelle cabinovie chiuse dove è più alto il rischio infezione

di Gianni Rusconi

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I cannoni sparaneve riconvertiti alla sanificazione degli impianti

Il sistema sperimentato questa estate sfrutta uno speciale ventilatore che consente la nebulizzazione uniforme e in dosi precise del liquido disinfettante nelle cabinovie chiuse dove è più alto il rischio infezione


2' di lettura

La prima neve è arrivata, e in modo abbondante, e in molte località alpine ci sta preparando per l'avvio della stagione invernale, da Cervinia (che aprirà le prime piste a fine mese) alle Dolomiti, dove la riapertura degli impianti è fissato in diverse stazioni (Cortina fra queste) per il 28 novembre. Ovunque è garantito il rispetto dei protocolli di sicurezza anti Covid-19 e gli impianti di risalita sono una delle componenti cui i gestori riserveranno maggiore attenzione per ridurre il rischio di contagio.

Prima le strade e ora le cabinovie

Chi andrà a sciare in Alto Adige, e in particolare nel comprensorio della Plose a Bressanone (dove la stagione inizierà il 5 dicembre per proseguire fino al 5 aprile), avrà probabilmente l'occasione di vedere all'opera un apparecchio per la sanificazione delle cabinovie molto particolare. Si tratta di un cannone sparaneve opportunamente trasformato in un sistema mobile di igienizzazione. Lo ha realizzato un'azienda di Vipiteno specializzata negli impianti di innevamento artificiale, la Demaclenko, società del gruppo High Technology Industries, che dopo aver convertito con successo alcuni suoi prodotti per la disinfezione di diverse strade e luoghi pubblici del Sud Tirol in pieno lockdown, ne ha nuovamente diversificato l'utilizzo per rispondere ai dettami dell'emergenza sanitaria in ambito sciistico.

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Opera in totale autonomia

La sperimentazione condotta questa estate, proprio sugli impianti della Plose, ha dato esito sperato e il sistema, sviluppato in poche settimane e presentato anche sul ghiacciaio austriaco dello Stubai, vicino a Innsbruck (dove la stagione sciistica è già partita), è ora pronto per entrare in funzione anche in Alto Adige. Il cannone sfrutta uno speciale ventilatore, che consente la nebulizzazione uniforme e in dosi precise del liquido disinfettante e, come ha sottolineato il Ceo di Demaclenko, Andreas Lambacher, ha dato prova della sua validità, in modo particolare, nella sanificazione delle cabinovie chiuse, che sono uno degli ambienti più nevralgici da proteggere dal rischio infezione in un comprensorio sciistico (nessuno studio scientifico condotto finora ha escluso la possibilità di una trasmissione del virus tramite oggetti o superfici). “Il vantaggio principale di questo sistema – ha assicurato Alessandro Marzola, amministratore delegato di Plose Ski – è il suo funzionamento completamente automatico e standardizzato, che ci eviterà di dedicare risorse esclusivamente a questa mansione o di arrestare l'impianto per la disinfezione ottenendo sempre lo stesso risultato”.


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