turismo

La Sardegna apre a una stagionalità lunga per gli immobili

La Regione punta a riqualificare edifici storici in chiave turistica da nord a sud. La valorizzazione riguarda strutture a poca distanza dal mare oppure in aree rurali o di montagna

di Davide Madeddu

2' di lettura

Il turismo 365 giorni l’anno negli immobili regionali inutilizzati. È uno degli obiettivi previsti dal “Piano per la valorizzazione degli Immobili Regionali per la programmazione 2021-2023” appena approvato in Sardegna. Punto di partenza del programma, la ristrutturazione e la trasformazione delle strutture attualmente inutilizzate e la conseguente valorizzazione. Il panorama di immobili, che l’amministrazione pubblica vuole recuperare e riadattare per un nuovo corso, è variegato, per ubicazione e dimensioni, e interessa un po’ tutti i territori della Sardegna.

Si passa dal sud per arrivare al nord dell’isola, con strutture a poca distanza dal mare oppure in aree rurali o di montagna.

Loading...

Nell’area metropolitana della città di Cagliari le strutture interessate sono “Villa Laura, la Caserma Trieste e il complesso residenziale-militare di Calamosca a Cagliari, e il complesso immobiliare ex batteria a Capitana”.

Nella provincia del Sud Sardegna gli interventi riguarderanno il complesso immobiliare ex Ersat (ex penitenziario e ex cantina) a Castiadas. A Oristano saranno recuperati l’ex vivaio forestale Gran Torre e l’ex Seminario Pontificio Regionale di Cuglieri.

Interventi di riqualificazione anche in provincia di Nuoro. Si tratta dei fabbricati dell’ex Aeronautica a Bari sardo e dell’Hotel Villafiorita (realizzato dall’Esit alla fine degli anni Sessanta per ampliare l’offerta alberghiera in particolare nell’interno dell’isola ma poi dismesso e chiuso) a Sorgono.

Nel nord Sardegna, e nello specifico nella provincia di Sassari, gli interventi previsti dal piano riguarderanno il compendio immobiliare di Foresta Burgos e l'ex Ospedale militare La Maddalena “Residenza del Forte Carlo Felice”.

«Vogliamo procedere alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio pubblico, individuando nei territori coinvolti e nelle strutture interessate nuove prospettive di utilizzo a vantaggio delle comunità locali e della filiera turistica e ambientale regionale - annuncia il Governatore Christian Solinas -. Per la prima volta la Regione si impegna nella valorizzazione del patrimonio immobiliare e del demanio regionale, che fino ad oggi si trovavano in stato di abbandono. Immobili di pregio il cui valore non era salvaguardato, inseriti in contesti paesaggistici che di conseguenza non potevano essere pienamente valorizzati».

Per il presidente della Regione, si procede con «un'importante opera di manutenzione e restauro degli immobili, che potranno trovare, sulla base di azioni concordate con gli enti territoriali coinvolti, nuovi impieghi in diversi ambiti, in primis quello turistico» conclude.

Non è comunque tutto. I giorni scorsi la Regione ha dato il via libera al piano di alienazione di 62 beni, divisi tra case, compendi agricoli, immobili per uso abitativo o lavoro, situati nelle province di Oristano e Nuoro.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter RealEstate+

La newsletter premium dedicata al mondo del mercato immobiliare con inchieste esclusive, notizie, analisi ed approfondimenti

Abbonati