La pandemia in italia

La Sardegna entra in zona bianca e studia ingressi “sicuri”

Le riaperture dovrebbero essere graduali e concordate con il ministero della Salute e il Comitato tecnico scientifico e contenute in un'ordinanza regionale in via di predisposizione. Tra le novità dovrebbe esserci l’attività a cena di ristoranti e pizzerie e bar. E poi a seguire anche di palestre e piscine

di Davide Madeddu

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2' di lettura

La Sardegna diventa zona bianca (dal 1 marzo) e dalla Regione si guarda già a nuove misure per ingressi sicuri nell'isola. Il via libera alla nuova colorazione, contenuto nell'ordinanza del ministero della Salute dopo i dati dell'ultimo periodo relativi ai contagi in calo e all'indice RT a 0,68 (e al tasso di positività fermo all'1,7 per cento e ben distante dal 6,3 per cento nazionale), cambia lo scenario nel territorio regionale. Un punto di partenza ma non un traguardo, come rimarca l'assessore regionale della Sanità Mario Nieddu, che invita tutti «non abbassare la guardia e a mantenere comportamenti responsabili».

Timori per la variante inglese

Anche perché resta alta l'attenzione per i contagi da variante inglese che si registrano in alcuni centri. Per il presidente della Regione Christian Solinas si tratta di «un grande risultato ottenuto grazie all'impegno di tutti i cittadini sardi, ma un punto di partenza piuttosto che di arrivo». Passo avanti ma «non un invito al “liberi tutti”, alla mitigazione delle precauzioni e delle norme di sicurezza». Quello che Solinas definisce un invito alla responsabilità. E un punto di partenza, da cui può scaturire una «ripresa graduale di attività produttive che in questi mesi hanno sofferto danni gravissimi, fiaccando la nostra economia».

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L’agenda delle riaperture

Le riaperture dovrebbero essere graduali e concordate con il ministero della Salute e il Comitato tecnico scientifico e contenute in un'ordinanza regionale in via di predisposizione. Tra le novità dovrebbero esserci le riaperture a cena di ristoranti e pizzerie e bar. E poi a seguire anche palestre e piscine oltre che un aumento della didattica a distanza.In questo contesto si inserisce poi un altro aspetto, che riguarda gli ingressi nell'isola, anche in previsione degli scenari e appuntamenti futuri. «Confermo il mio fermo intendimento di proteggere la Sardegna con tutti gli strumenti che possano garantire severi controlli sanitari per coloro che entreranno nel nostro territorio regionale, a tutela della salute, che non impedirà ma anzi faciliterà la libera circolazione delle persone - rimarca -. Ho già avuto interlocuzioni con il Governo e con il Ministro Speranza al quale ho chiesto l'intesa. Confidiamo che con il nuovo Governo Draghi possa concretizzarsi una piena condivisione nei confronti di un sistema che sarà garanzia per i sardi e per i turisti».

A guardare positivamente la nuova colorazione c'è il mondo della ristorazione e quello delle campagne. Per la Coldiretti sono circa 12mila le attività divise tra bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi che in Sardegna, con il passaggio a zona bianca, potranno rimanere aperti anche la sera.«Una decisione particolarmente importante con l'arrivo della Pasqua e l'aumento dei pasti fuori casa ma anche delle tradizionali scampagnate in una regione che - rimarca la Coldiretti - conta circa 800 agriturismi”. Per la Coldiretti la possibilità di apertura serale “vale l'80 per cento del fatturato di ristoranti, pizzerie e agriturismi duramente provati dalla chiusure forzate».

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