fase 3

La Sardegna inventa il panettone estivo alla frutta per dimenticare il lockdown

Tonino Rau, titolare dell'azienda Rau- arte dolciaria di Bechidda l'ha chiamato Istella, stella di Sardegna

di Davide Madeddu

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Tonino Rau, titolare dell'azienda Rau- arte dolciaria di Bechidda l'ha chiamato Istella, stella di Sardegna


2' di lettura

L'idea è nata durante il lockdown: un dolce estivo per ripartire ma che all'interno contenesse prodotti freschi e locali. Una sorta di panettone ripieno di pesche, albicocche e limone. Tonino Rau, titolare dell'azienda Rau- arte dolciaria di Bechidda (15 dipendenti, 2 milioni e mezzo di fatturato, 80 prodotti diversi in vendita (dolcetti, marmellate, panettoni, colombe, biscotti) l'ha chiamato Istella, stella di Sardegna. Dentro anche lievito madre e ingredienti naturali, come il ripieno. Un prodotto che, come rimarca “vuole trasmettere dolcezza e ottimismo”, sopratutto alla fine di un periodo che ha messo a dura prova anche il sistema imprenditoriale sardo.

“Finalmente guardiamo al futuro con speranza dopo tanti mesi di paura e incertezza - dice Rau -. Ora siamo pronti a ripartire, abbiamo ripreso le produzioni a pieno regime, tutti i nostri dipendenti stanno lavorando regolarmente e questo per noi è un gran sollievo, perché sentiamo forte la responsabilità nei confronti di tante famiglie e del nostro territorio”.

Da qui la decisione di un nuovo prodotto. “Un momento che andava celebrato, una rinascita che abbiamo voluto rendere più dolce con questa Stella alla frutta che sarà in vendita, anche online, dalla prossima settimana”. Eppoi la sfida: “Vogliamo dare un segnale di positività, vogliamo aiutare la nostra amata Sardegna a ripartire, e siamo convinti che, facendo ognuno la propria parte, la nostra meravigliosa isola si risolleverà dalla crisi così profonda che sta vivendo in seguito alla pandemia. L'enogastronomia, in questo momento, può sicuramente essere uno dei capisaldi della ripresa, il veicolo giusto anche per attirare turisti”.

All'arte dolciaria (nata nel 1948 dalla trasformazione della pasticceria dello zio Pietro” si affianca dal 2003 la “Lucrezio R” un'azienda “sorella” che produce distillati, anche col valore aggiunto di erbe aromatiche “rigorosamente sarde”.

Dopo il panettone dell'estate a Berchidda si pensa già alla prossima stagione con nuovi prodotti all'insegna di una filosofia le cui parole d'ordine sono “differenziare e innovare”. “Sarà una bella sorpresa con un testimonial d'eccezione. Siamo convinti che fare rete, creare alleanze con altre aziende, interagire con un obiettivo comune sia il modo migliore di risollevare la nostra economia e dunque creare nuove opportunità di occupazione - continua ancora -. Dobbiamo lavorare tutti insieme per il brand Sardegna. Abbiamo già avuto occasione di lavorare in questa direzione con altre aziende, ultima l'iniziativa di Confindustria nord Sardegna: 12 aziende, un paniere di prodotti a prezzo speciale fino a fine luglio e il valore aggiunto della solidarietà, con il 5 per cento del ricavato in beneficienza a Caritas e Croce Rossa per aiutarli a gestire l'emergenza Covid”.

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