lusso sostenibile

La Sardegna sale nelle classifiche globali con Forte Village e Arbatax Park

di Davide Madeddu

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2' di lettura

Lusso e sostenibilità. Ma anche ospitalità, offerta in ambito sportivo, cura dei dettagli, natura e tradizioni. Con un’attenzione particolare all’ambiente e alle tradizioni, ma anche alla cucina. Caratteristiche differenti che hanno permesso a due resort situati in due coste opposte della Sardegna di vincere i prestigiosi premi dei World Travel Awards 2019. Lo scenario e le caratteristiche del Forte Village, a una cinquantina di chilometri da Cagliari nella costa sud occidentale sarda, sono valsi il premio (per la ventiduesima volta) “World’s Leading Resort” (riconoscimento cui si aggiungono anche i due titoli di World’s Leading Sports Academy 2019 e World’s Leading Sports Resort 2019).

Le carte vincenti a Forte Village

Negli spazi che sorgono nei 50 ettari che si affacciano sul mare cristallino, sono diverse le tipologie di accommodation. Il compendio turistico amministrato e diretto da 25 anni da Lorenzo Giannuzzu propone un percorso gastronomico con più di 20 ristoranti in alta stagione e la collaborazione con chef stellati: da Heinz Beck a Massimiliano Mascia e Carlo Cracco. E riserva un’attenzione particolare alle famiglie con la Children’s Wonderland, la Casa di Barbie e il Mario’s Village, l’Acquapark, un nuovo ristorante dedicato ai piccoli ospiti e più di 20 academy sportive – dalla Chelsea Football al nuoto, dalla scherma al rugby fino alle arti marziali. La Forte Arena è dedicata agli appuntamenti e agli spettacoli.

Avanguardia green nel mondo

Per l’Arbatax Park, resort fondato nel 2010 dagli imprenditori Giorgio e Angela Mazzella in Ogliastra (costa centro orientale) «una delle 5 blue zone al mondo e patria dei centenari» il riconoscimento “Miglior Eco Resort del mondo”, che, come chiariscono dall’azienda «conferma e valorizza il precedente riconoscimento quale “Miglior Eco Resort d’Italia, ricevuto lo scorso giugno a Madeira, e accredita la struttura come il vero punto di riferimento per il turismo eco- sostenibile mondiale».

L’Arbatax Park sorge in una penisola di oltre 60 ettari di natura incontaminata con 500mila piante, più di 500 animali e 5mila metri di passeggiate, dove «ogni giorno 500 persone si prendono cura degli ospiti e del parco». All’interno anche il Centro Benessere e la Spa, e l’orto biologico dove gli ospiti possono cimentarsi nella coltivazione e nella raccolta di ortaggi e legumi. All’insegna della difesa dell’ambiente sono organizzati raccolta differenziata, riciclo carta e vetro e compostaggio. E raccolta delle acque piovane che vengono riutilizzate per irrigare orti e prati.

Il “Giardino delle meraviglie”, che una volta era un campo pratica da golf diventerà un giardino multisensoriale per grandi e bambini: una grande porta antica ne segnerà l’ingresso e varcandola si aprirà uno spazio magico tra fiori, lucciole e farfalle. All’interno varie attrazioni: una biblioteca all’aperto, spazi per praticare yoga, la palestra degli ulivi, un cinema tra le stelle e una casa delle Janas (casa delle Fate).

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