Coronavirus

Covid, in Sardegna cresce il numero dei contagi ma non la pressione sugli ospedali

C'è attesa per il provvedimento della Regione, o meglio l'ordinanza che dovrebbe ripristinare i controlli agli arrivi di porti e aeroporti per i turisti provenienti dai centri a rischio

di Davide Madeddu

(Afp)

3' di lettura

Tutta colpa della variante Delta. In Sardegna cresce il numero dei contagi da Covid-19 ma non aumenta la pressione sugli ospedali. L’ordinanza sui controlli negli scali non è ancora stata emanata in attesa delle decisioni della Cabina di regia nazionale. E mentre il numero delle vaccinazioni sfiora quota un milione, l’attenzione resta molto alta con gli appelli agli indecisi.

I dati

I numeri registrati dall’ultimo bollettino diramato dall’unità di crisi della Regione registrano una forte crescita nel numero dei contagi. Dai 94 di martedì si è passati agli attuali 274 nuovi casi. Un dato legato anche all’incremento complessivo di 10.666 test rispetto al dato precedente. Nell’ultima giornata non si registrano decessi mentre il dato sui ricoveri segnala 47 pazienti in area medica. (-11 rispetto al report precedente) e 4 in terapia intensiva (+1). Attualmente in Sardegna sono 2.216 le persone in isolamento domiciliare e 55.228 i guariti (+23)

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Il boom di contagi

A registrare il valore più alto nei contagi è la città metropolitana di Cagliari dove il numero complessivo dei casi positivi accertati è di 15.991 ma la crescita nell’ultimo aggiornamento registra un +154 nuovi contagi, seguita da Sud Sardegna (con + 62), Sassari (+37), Oristano (+18), Nuoro (+3).

L’assessore alla sanità

«La situazione è monitorata con la massima attenzione. Il virus rappresenta ancora un pericolo e la variante Delta lo è in modo particolare, lo testimonia il forte aumento del numero dei casi che stiamo registrando in questi giorni - commenta Mario Nieddu, assessore regionale alla Sanità -. Attualmente conforta il dato sulle ospedalizzazioni, che resta contenuto, segno dell’efficacia di una campagna vaccinale che ha già raggiunto numeri importanti anche nell’Isola. Quasi un milione di residenti ha ricevuto almeno una dose e poco meno del 50% della popolazione ha completato l’intero ciclo».

L’appello alla vaccinazione

Sottolineando la delicatezza della “fase che attraversiamo”, l’esponente dell’esecutivo regionale sottolinea che «non dobbiamo abbassare la guardia e i cittadini devono continuare a rispettare le buone pratiche anti contagio, perché, lo ricordiamo sempre, il virus sfrutta la socialità, camminando sulle gambe delle persone. Ma soprattutto è fondamentale che la campagna di vaccinazione prosegua con forza».

Gli indecisi

Un’esortazione va poi a chi ancora non è stato vaccinato. «Chi è ancora indeciso deve capire che se vogliamo uscirne e uscirne rapidamente questa è la via maestra - aggiunge Nieddu -. L’appello va soprattutto a tutti gli over 60 che ancora non hanno ricevuto la prima dose. In Sardegna, queste persone possono recarsi direttamente nei centri di vaccinazione, in qualsiasi momento, e richiedere la somministrazione, senza prenotazione. Vaccinarsi contro il Covid non è solo un gesto per proteggere sé stessi, ma è un atto di altruismo e solidarietà verso tutti, verso le persone più fragili e a rischio, ma anche verso chi lavora e le attività economiche che a lungo hanno sofferto per le restrizioni anti contagio”.

I vaccini

Ci vorrà comunque qualche giorno ancora perché si raggiunga la soglia del milione di vaccinati, almeno per la prima dose. Attualmente sono 956.350 i sardi che hanno avuto almeno la primadose, mentre quelli con i richiami sono 702.310, su circa 1,6milioni di abitanti.

In Costa Smeralda

Il gruppo Smeralda Holding ha avviato dal 14 luglio, d’intesa con l’azienda per la tutela della salute e in collaborazione con l’hub vaccinale di Olbia, il piano di vaccinazione dei dipendenti del gruppo (circa 900 persone) con l’obiettivo di “mettere in sicurezza i dipendenti e gli ospiti delle strutture e fornire massima attenzione alla destinazione e al territorio”.

L’attesa per i provvedimenti regionali

C’è ancora attesa per le decisioni della Regione in merito ai controlli per chi arriva nell’isola da aree considerate a rischio. L’ordinanza sui test per i passeggeri in arrivo da aree critiche, annunciata la settimana scorsa, non è ancora stata emanata. Un ritardo voluto e legato alle decisioni che saranno adottate dalla Cabina di regia nazionale. Dalla Regione si sottolinea comunque che, alla luce dell’elevato numero di arrivi, i controlli potrebbero svolgersi solamente a campione per mancanza di personale giacché Forestale e Protezione civile sono impegnati nella lotta agli incendi.


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