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La Scala «danza» per la Fenice allagata: serata a favore del teatro veneziano

Iniziativa dei lavoratori del teatro milanese, e della direzione, per sostenere i colleghi del teatro veneziano, inagibile a causa dell’acqua alta proprio a pochi giorni dall’inaugurazione della Stagione. In programma Balanchine/Kylián/Béjart

di Giovanna Mancini


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(Ansa)

2' di lettura

Una mano lava l’altra, anche nel mondo dell’arte. E così i lavoratori del Teatro alla Scala di Milano hanno pensato di sostenere i propri colleghi della Fenice di Venezia, reso inagibile a causa dell’acqua alta, aggiungendo al programma di balletto una serata straordinaria, i cui ricavi saranno devoluti al teatro veneziano.

Il Teatro alla Scala ha aggiunto alla sua programmazione, per venerdì 29 novembre, una recita straordinaria della serata di balletto Balanchine/Kylián/Béjart . L’iniziativa è nata per volontà dei lavoratori del Teatro e dei loro rappresentanti sindacali, assieme alla direzione del Teatro.

Pur nella drammaticità della situazione, con un’alta marea eccezionale che sta gravemente colpendo la città lagunare non soltanto nella sua quotidianità, ma anche nel suo straordinario patrimonio artistico e culturale, una piccola consolazione per i veneziani sta arrivando dalle tante iniziative di sostegno e solidarietà provenienti da tutto il mondo.

«Tutti gli artisti, i lavoratori e la direzione del Teatro alla Scala – ha detto il sovrintendente Alexander Pereira – sono rimasti profondamente colpiti dalle immagini di una delle città più belle del mondo sommersa da un’acqua alta con pochissimi precedenti nella storia. Tutti abbiamo pensato ai nostri amici e colleghi della Fenice, che hanno visto il loro teatro allagato e inagibile a pochi giorni dall’inaugurazione della Stagione con il Don Carlo di Verdi e abbiamo pensato di organizzare al più presto un gesto concreto di solidarietà».

La serata che riunisce i lavori più significativi di tre dei maggiori coreografi del ‘900 è già uno dei maggiori successi della stagione scaligera, con sette rappresentazioni vicine al tutto esaurito, cui si aggiunge ora la data straordinaria.

In programma il classico Symphony in C di George Balanchine – appunto sulle note della Sinfonia n. 1 in do magg. di Georges Bizet –, l’elegante e audace Petite mort di Jiří Kylián su due movimenti dei concerti per pianoforte e orchestra di Mozart (Adagio dal Concerto n. 23 K488, Andante dal Concerto n. 21, K467 - solista Takahiro Yoshikawa) e infine il celeberrimo Boléro di Maurice Ravel con la storica coreografia di Maurice Béjart interpretata da Martina Arduino. L'Orchestra del Teatro alla Scala è diretta dal maestro Felix Korobov.

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