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La Scala di Milano conferma Chailly fino al 2025

Il contratto del maestro sarebbe scaduto nel 2022. La riunione del cda ha inoltre annunciato l’ingresso di Esselunga tra i soci fondatori permanenti

2' di lettura

Il Teatro alla Scala di Milano ha confermato il maestro Riccardo Chailly nel ruolo di direttore musicale fino al 2025. Il contratto di Chailly sarebbe scaduto a inizio 2022. Ma non è questo l’unico punto fermo che la prestigiosa fondazione lirica milanese a messo a punto oggi, durante la riunione del consiglio di amministrazione. L’altra buona notizia è l’ingresso di Esselunga tra i soci fondatori permanenti. E in tempi difficili di crisi delle istituzioni culturali, piegate dalla pandemia, l’arrivo di un nuovo sostenitore è un segno di speranza per il futuro.

L’impegno sarà formalizzato lunedì 23 marzo con la cooptazione da parte dell'assemblea della Fondazione Teatro alla Scala, presieduta dal sindaco di Milano e presidente della Fondazione, Giuseppe Sala.

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Con l’ingresso di esselunga, uno dei principali gruppi della grande distribuzione italiana, nato e radicato soprattutto in lombardia, «si uniscono due realtà della tradizione milanese per il sostegno alla cultura. Stiamo attraversando il periodo più difficile dal dopoguerra e la nostra attenzione continua a essere rivolta alle persone in difficoltà e alla comunità. Tuttavia vogliamo anche salvaguardare il valore dell’arte e con essa l’occupazione degli artisti e di tutto il mondo che vi ruota attorno», ha dichiarato la presidente di Esselunga, Marina Caprotti.

«Oggi più che mai riteniamo necessario contribuire al valore della cultura sostenendo il Teatro, la Musica e la Danza, con l’augurio che, con la campagna di vaccinazione in corso, possa esserci al più presto la ripartenza del nostro Paese e con essa la riapertura dei teatri e di tutte le altre attività culturali», ha aggiunto Caprotti.

«L’entrata nel gruppo delle aziende sostenitrici del Teatro alla Scala corona il già forte connubio di Esselunga con Milano e lega il suo nome alla nostra istituzione culturale più famosa nel mondo. Grazie quindi alla dirigenza di Esselunga che ha saputo ancora una volta guardare avanti partendo dalla nostra città», ha aggiunto il sindaco Giuseppe Sala.

«La scelta di Esselunga ci permette di rafforzare la nostra certezza che la Scala possa svolgere con pienezza il suo ruolo nella ripresa della vita culturale e civile della Città e del Paese dopo la pandemia», ha concluso il sovrintendente Dominique Meyer.

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