Riaperture e cultura

La Scala riapre al pubblico dopo 199 giorni. Sul podio Chailly, domani toccherà a Muti

Una festa per la città e un segnale importante di ripartenza. Sala: «Una Scala come non l’abbiamo mai vista»

La Scala di Milano riapre al pubblico dopo 199 giorni

2' di lettura

D’accordo, non sarà stata la Prima di Sant’Ambrogio ma l’emozione, per molti, e il suo significato simbolico, sono stati persino maggiori. Dopo 199 giorni di chiusura al pubblico dovuta alla pandemia, il Teatro alla Scala di Milano ha riaperto le porte anche agli spettatori, con un concerto del Coro e dell’Orchestra del Piermarini, diretti dal maestro Riccardo Chailly, direttore artistico del teatro. Martedì sarà la volta dei Wiener Philharmoniker diretti da Riccardo Muti, mentre il 17 maggio toccherà a Daniel Harding salire sul podio, per dirigere la Filarmonica della Scala.

Si tratta, spiegano dal teatro, di una riapertura graduale, con un pubblico contingentato all’evento celebrativo, che oltre a segnare il ritorno del pubblico in presenza (dopo mesi di attività in streaming: 35 serate tra opera e balletto, concerti sinfonici, recital di canto e spettacoli per bambini), ricorda il 75esimo anniversario della riapertura del Piermarini, nel 1946, dopo gli anni della dittatura e della la guerra.

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Comprensibilmente felice il sovrintendente Dominique Meyer, arrivato alla guida della Scala proprio nel momento più difficile, il primo marzo del 2020: «La Scala ha sempre avuto questo ruolo, quando si tratta di rimettersi in piedi e di andare avanti: oggi vogliamo dare un segno di ottimismo, di piacere positivo, ha detto.

Per Giuseppe Sala, sindaco di Milano e presidente della Fondazione lirica, è stata «una Scala come non l’abbiamo mai vista. Una grazie di cuore alle lavoratrici e ai lavoratori, il cui impegno ha permesso di scrivere questa nuova pagina nella storia gloriosa del nostro teatro». Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, ha detto che «con le vaccinazioni completate si potrà aumentare il numero degli spettatori: chiederemo al Cts se ci sono le condizioni per farlo».

Tra gli ospiti della serata c’era anche il vicepresidente della Regione e assessore al Welfare, Letizia Moratti: «L’apertura di questa sera ha un grande valore anche per gli operatori del teatro e per tutte le persone che attraverso la cultura potranno avere momenti di socialità», ha commentato Moratti.

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