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La Scozia si arrende all’Irlanda che mette un’ipoteca sulla vittoria del torneo

di Flavia Carletti

(Reuters)

3' di lettura

Alla Scozia non riesce il bis. Dopo aver sconfitto l'Inghilterra e aver riportato a casa la Calcutta Cup, gli scozzesi si devono arrendere all'Irlanda, sempre più lanciata verso la vittoria finale del torneo. All'Aviva stadium di Dublino, i padroni di casa hanno vinto per 28 a 8 contro la Scozia nel primo incontro valido per la quarta giornata del NatWest Sei Nazioni 2018. L'Irlanda con quattro mete si è aggiudicata il punto di bonus e dopo un avvio di partita che sembrava equilibrato è riuscita a imporsi, gestendo il match e, una volta acquisito un certo vantaggio, anche con una certa sicurezza. La Scozia paga alcuni gravi errori in fasi di attacco decisive e una minore solidità degli avversari, che si sono dimostrati più concreti, più cinici e anche più “squadra”.

Primo tempo equilibrato ma Irlanda più concreta
Il primo tempo, nonostante il risultato di vantaggio per l'Irlanda di 14 a 3, è abbastanza equilibrato. Ad andare a punti per primi sono gli scozzesi grazie a un calcio piazzato di Laidlaw al 13', ma nel corso dei primi 10 minuti l'Irlanda non aveva sfruttato un fallo avversario per andare ai pali ma aveva tentato di andare in meta con la rimessa laterale, però sbagliata. L'Irlanda sembra più solida e meno sprecona. I padroni di casa riescono a concretizzare meglio il proprio gioco. Al 21' quando è la Scozia in attacco arriva l'intercetto di Stockdale che al 22' schiaccia l'ovale in meta (7-3 con la trasformazione di Sexton). L'Irlanda ci prova ancora ma l'azione è fermata da un fallo. Al 28' gli ospiti hanno una occasione d'oro con Huw Jones che guadagna metri, lasciando sul posto la difesa avversaria. Il centro scozzese sbaglia però il passaggio finale all'estremo Hogg lanciato in meta. Nei minuti successivi la Scozia non demorde e ci prova ancora in più occasioni, non riuscendo però a trovare punti a premiare gli sforzi offensivi. Allo scadere è l'Irlanda che si trova palla in mano in attacco. La bella azione dell'estremo in maglia verde Kearney non si conclude positivamente ma l'Irlanda resta lì, sui 5 metri avversari. A tempo scaduto arriva la seconda meta, ancora una volta opera di Stockdale, per la trasformazione di Sexton e il 14 a 3 parziale.

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La Scozia tenta il recupero ma paga i tanti errori
La ripresa si apre ancora all'insegna dell'Irlanda. Al 46' i padroni di casa allungano con la meta di Murray trasformata da Sexton (21-3). La Scozia non sembra darsi per vinta e cerca di recuperare terreno. Al 50' un grave errore alla mano di Hogg fa sfumare una azione che sembrava destinata a una meta per gli ospiti. Due minuti dopo si ripresenta una nuova occasione. Partendo da una mischia dai 5 metri, la Scozia si ritrova con l'ovale da giocare e passando da Russell, Hogg e Maitland la palla arriva a Kinghorn che schiaccia in meta per il 21 a 8 (Laidlaw sbaglia la trasformazione). Per gli Highlanders potrebbe essere il momento della svolta. Horne buca la difesa avversaria ma anche lui sbaglia un passaggio decisivo. L'Irlanda a questo punto sembra impegnata a gestire il risultato, senza però perdere di vista la necessità di segnare una quarta meta per aggiudicarsi il punto di bonus. Al 65' Sexton tenta il calcio piazzato ma la manda a lato dei pali. Al 69' un nuovo fallo scozzese regala agli irlandesi un'altra occasione di fare punti. Sexton questa volta va per la rimessa laterale e la scelta si rivela vincente, con la meta di Cronin per il 28 a 8 (con trasformazione di Sexton). Mancano 10 minuti da giocare e anche se la Scozia non molla fino all'ultimo, il risultato e la vittoria dell'Irlanda non sembrano più in discussione.

La partita
Irlanda-Scozia 28-8 (primo tempo 14-3). Per l'Irlanda: 4 mete (2 Stockdale, 1 Murray, 1 Cronin), 4 trasformazioni (Sexton). Per la Scozia: 1 meta (Kinghorn), 1 calcio piazzato (Laidlaw).
Calci fermi: Sexton 4 su 5; Laidlaw 1 su 2.

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