La corsa di Omicron

Scuola tra screening di massa e Ffp2. Ecco come sarà il rientro a gennaio

Aumentano i contagi in età scolare. Draghi ha chiarito: no all’allungamento delle vacanze natalizie, priorità allo screening e alla campagna vaccinale

Aggiornato alle 18:41 di sabato 25 dicembre 2021

Scuola, Draghi: no dad, bisogna testare e vaccinare i bambini

4' di lettura

No all’allungamento delle vacanze per gli studenti. Così come ha confermato il presidente del Consiglio Mario Draghi nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, dopo la chiusura delle scuole per le festività il 7 gennaio ( o in qualche caso il 10) si tornerà regolarmente in classe, in presenza, anche se i dati indicano un aumento dei contagi tra i ragazzi (+96% ricoveri pediatrici per Covid secondo l’ultima rilevazione Fiaso) e dal fronte degli epidemiologi sale la voce di chi chiede di ricominciare con la dad. Si lavorerà, però, a rafforzare le misure per rendere più sicuri gli istituti, a cominciare dallo screening.

Aumentano contagi in età scolare

A porre sotto osservazione la scuole sono i numeri. L’ultimo report dell’ Istituto superiore di sanità ha registrato un’incidenza elevata dei contagi tra i 6 e gli 11 anni. Il 50% dei quasi 60mila nuovi casi di positività nella popolazione 0-19 anni rilevati tra il 6 e il 19 dicembre si colloca infatti nella fascia 6-11anni; il 36% è tra i 12 e i 19 anni. E ancora: dei 59.605 nuovi casi segnalati in età scolare, 215 sono ospedalizzati, 4 ricoverati in terapia intensiva e 1 decesso.

Loading...

Screening straordinario per rientro

Per consentire il ritorno in classe in sicurezza alla fine delle vacanze di Natale il Governo punta su uno screening straordinario degli studenti. Un’operazione che sarà in capo alla struttura del commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo. È stata prevista una spesa di 9 milioni «per incrementare le capacità diagnostiche dei laboratori militari e garantire il corretto espletamento delle attività» per il 2022. Dopo la pausa natalizia, inoltre, la struttura commissariale dovrà fornire mascherine FFp2 e FFp3 al personale delle scuole dell’infanzia e di quegli istituti dove ci sono alunni esentati dall’utilizzo dei dispositivi di protezione.

L’allarme dei presidi: situazione peggiora, 10mila classi in dad

I presidi hanno lanciato l’allarme. «È chiaro che la situazione in generale stia peggiorando - ha detto nei giorni scorsi Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi - lo dicono i dati nazionali. Non dispongo di dati ufficiali sulle scuole, siamo rimasti a quello delle 10mila classi in dad su 400mila, ma credo che negli ultimi giorni il numero sia aumentato. Bisogna dire che siamo ancora lontani dai numeri dell’anno scorso. La speranza è che si riesca a fermare questa nuova variante. La scuola finora sta facendo il suo dovere rispetto a tanti altri settori».

Il pressing per mascherine Ffp2 in tutti gli istituti prima del rientro

I dirigenti scolastici hanno chiesto di dotare tutti gli istituti prima del rientro di mascherine Ffp2. Richiesta che è stata presa in considerazione dall’esecutivo. «Adottare mascherine ffp2 nelle scuole - ha continuato Giannelli - significa prevenire la diffusione del contagio con una misura concreta e verosimilmente realizzabile prima del rientro, il 7 o 10 gennaio». Istanza recepita almeno in parte dal governo.La struttura commissariale dovrà fornire mascherine FFp2 e FFp3 al personale scolastico delle scuole dell’infanzia e di quegli istituti dove ci sono alunni esentati dall’utilizzo dei dispositivi di protezione. È quanto prevede il decreto legge, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, in materia di «proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia». L’articolo 16 stabilisce infatti che il commissario provvede alla fornitura dei dispositivi «al personale preposto alle attività scolastiche e didattiche nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, dove sono presenti bambini e alunni esonerati dall’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie».

Vaticano contro la didattica a distanza

Il Vaticano si è schierato contro la didattica a distanza, pratica con la quale, si legge in un documento della Pontificia accademia per la Vita, «l’impoverimento dell’apprendimento intellettuale e la deprivazione delle relazioni formative sono diventati un’evidenza condivisa. I ragazzi devono frequentare la scuola. Lasciamo che i bambini vadano a scuola, è il rinnovato appello che nasce dal tempo della pandemia».

Draghi: dovremo prendere le precauzioni necessarie per la scuola

Il capo del Governo ha spiegato che l’esecutivo farà tutto il possibile, sul piano delle strategie di contenimento dei contagi, per evitare un ritorno delle classi alla didattica a distanza. Draghi si è detto «consapevole della sofferenza che i giovani hanno subito a causa delle restrizioni necessarie per contenere la pandemia. Faremo di tutto perché quell’esperienza non si ripeta, ma - ha sottolineato - dovremo prendere le precauzioni necessarie anche nella scuola. La prima cosa è lo screening: il generale Figliuolo su questo si è messo in moto e se è necessario, come credo sia, potenziare questo sforzo, lo faremo».

Coinvolti 11 laboratori della Difesa in otto regioni

Per incrementare i test ed evitare che scatti la Dad per gli studenti, la struttura commissariale ha già messo a disposizione 11 laboratori di biologia molecolare della Difesa in 8 regioni, in grado di processare i tamponi molecolari effettuati a domicilio da team mobili militari, affiancando così l’enorme lavoro cui sono sottoposte le Asl. Non sono tuttavia numeri sufficienti e dunque ci potrebbe essere un aumento dei laboratori attivati.

Campagna vaccinale sempre più diffusa

Secondo il premier va poi anche potenziato il testing e diffusa quanto possibile la vaccinazione, «di tutti, anche dei bambini». Dopo l’apertura alla fascia 5-11 anni, in una settimana sono state fatte 108mila iniezioni, il 3% su una platea di 3,6 milioni.

Il no del ministro Bianchi all’allungamento delle vacanze natalizie

Anche il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, fornendo dati a sostegno, ha ribadito che «l’allungamento delle vacanze natalizie è una misura sbagliata. La scuola - ha sottolineato - è il comparto che con più prontezza ha risposto all’invito alla vaccinazione. C’è una risposta da dare al Covid che è, appunto, la vaccinazione. I positivi nelle scuole sono sotto allo 0,5%, le classi in quarantena sono 10 mila su 400 mila, il problema è cosa avviene fuori dalla scuola». Riguardo alla maturità, il ministro assicura «un esame serio e ponderato che permetterà a tutti di esprimere al meglio le loro competenze». Entro gennaio la decisione sulle modalità della prova.

Palù (Aifa): l’incidenza dei contagi oggi è soprattutto in età scolare

Diversa rispetto a quella del ministro la posizione del presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Giorgio Palù. «Il picco dell’epidemia - ha spiegato l’esperto - ancora non è arrivato», ma a differenza di altre ondate «l’incidenza dei contagi oggi è soprattutto in età scolare e c’è anche un’incidenza di malattia più severa nei bambini». Quindi «al quesito se allungare o no le vacanze scolastiche per Natale direi sì, se c’è la possibilità di recuperare poi successivamente i giorni». Mentre il sindaco di Pesaro e presidente di Ali (Autonomie locali italiane) ha chiesto l’introduzione del Green pass nelle scuole per arginare i contagi tra i più piccoli.

Coronavirus, per saperne di più

Le mappe in tempo reale

L’andamento della pandemia e la campagna di vaccinazioni sono mostrati in tre mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia. In quelle dei vaccini l’andamento in tempo reale delle campagne di somministrazione in Italia e nel mondo.
Le mappe: Coronavirus - Vaccini - Vaccini nel mondo

Gli approfondimenti

La pandemia chiede di approfondire molti temi. Ecco le analisi, le inchieste, i reportage della nostra sezione 24+. Vai a tutti gli articoli di approfondimento

La newsletter sul Coronavirus

Ogni venerdì alle 19 appuntamento con la newsletter sul Coronavirus curata da Luca Salvioli e Biagio Simonetta. Un punto sull’andamento della settimana con analisi e dati. Qui per iscriversi alla newsletter

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti