Sardegna, campania, lazio le più colpite

Coronavirus, la seconda ondata avanza al Centro-Sud: contagi e ricoveri il doppio del Nord

Sardegna Campania, Lazio che nella prima ondata erano state risparmiate oggi hanno tassi di positivi al Covid maggiori che al Nord e anche più ospedalizzazioni

di Marzio Bartoloni

Covid, oltre 1 milione di morti nel mondo. L'Oms teme raddoppio

Sardegna Campania, Lazio che nella prima ondata erano state risparmiate oggi hanno tassi di positivi al Covid maggiori che al Nord e anche più ospedalizzazioni


3' di lettura

il contagio da coronavirus in Italia si sposta sempre più al centro sud, in particolare in Campania, Lazio e Sardegna. Quest’ultima in particolare conta oggi ben 79 focolai - erano 5 a inizio estate - e con quasi 129 casi di Covid ogni 100mila abitanti è la Regione con più densità di casi di Covid, seguita dal Lazio con 120 casi. Se la prima violenta ondata del Covid aveva colpito in particolare il Nord e cioè Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia oggi il Centro Sud sembra più a rischio: lo dimostrano anche i numeri di ricoveri e terapie intensive che al Sud sono quasi il doppio che nelle Regioni del Nord.

Il Covid avanza di più nel Centro Sud

Il virus in questa seconda ondata avanza più gradualmente, ma in modo costante. E la nuova mappa dei contagi mostra infatti un ribaltamento rispetto allo scoppio dell’epidemia lo scorso marzo quando l’epicentro era il Nord. Se si prendono i dati degli attualmente positivi in base a 100mila abitanti si scopre infatti che la Sardegna è in questo momento la regione più colpita. Non a caso sono già 4 i Comuni sardi in semi-lockdown: dopo Orune, Aidomaggiore e Gavoi, si è aggiunto anche Seui, paese di 1250 abitanti nel sud Sardegna. Ma i numeri preoccupano anche nel Lazio la seconda Regione con più casi - 120 per 100mila abitanti - e in Campania dove si contano 103 positivi per 100mila abitanti con l’ultimo bollettino che ha visto qui il record di casi (ben 286).

Se si escludono Lombardia ed Emilia dove i contagi sono ancora abbastanza alti (91 e 105 casi per 100mila abitanti) i numeri del Sud doppiano quelli di Regioni del Nord come Veneto (75), Friuli (59) e Piemonte (52 casi per 100mila abitanti). Per non parlare dell’altro campanello d’allarme: quello dei ricoveri ordinari e in terapia intensiva. Lazio e Campania contano rispettivamente 674 e 417 ricoveri ordinari e 45 e 35 in terapia intensiva contro 315 e 204 ricoveri ordinari di Lombardia ed Emilia (le Regioni del Nord più colpite) che registrano rispettivamente 33 e 14 pazienti in terapia intensiva. Da segnalare anche i casi di Sicilia e Puglia che hanno 293 e 210 ricoveri ordinari e 16 e 14 in terapia intensiva.

Il trend confermato dal report di Osservasalute

A confermare questo trend è anche l’ultimo report dell’Osservatorio sulla Salute nelle Regioni Italiane della Cattolica di Roma che cita Sardegna, Campania, Lazio e Sicilia come le Regioni che stanno sperimentando un andamento preoccupante dei contagi: i dati sugli incrementi del numero dei positivi dal 16 giugno al 24 settembre sono più elevati rispetto al resto d’Italia e cioè +154,2% (positivi passati da 1.365 a 3.471 nel periodo considerato), +140,7% (positivi passati da 4.613 a 11.102 ), +90,8% (da 7.967 a 15.205) e +83,8% (da 3.460 a 6.359).

Il numero dei contagi medi giornalieri in Campania era pari a 67 casi nei primi 60 giorni della pandemia (dal 24 febbraio al 23 aprile), negli ultimi 60 giorni (dal 27 luglio al 24 settembre) è salito a 102; in Sardegna nei medesimi periodi si è passati da 21 a 35 casi medi giornalieri, nel Lazio da 101 a 110 e in Sicilia da 49 a 53. In queste Regioni si riscontra anche un numero mediamente più basso di persone sottoposte a test: 11,7 per 100 abitanti nel Lazio, 9,3 in Sardegna, 6,7 in Sicilia e 6,1 in Campania (Italia 10,8 per 100 abitanti).

Al contrario, Lombardia e Piemonte, le 2 Regioni che nella prima fase della pandemia sono state colpite più violentemente dai contagi, nella seconda fase presentano un incremento mediamente più limitato dei nuovi contagi, rispettivamente del 14,6% e 11,5%. Il numero medio di contagi giornalieri, dal 24 febbraio al 23 aprile, era pari a 1.169 in Lombardia e 386 in Piemonte, dal 27 luglio al 24 settembre, sono scesi mediamente a 159 e 51 contagi, rispettivamente.


Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti