il pioniere

La segale si coltiva già da Chiaravalle, ora il grande progetto è il granaio Milano

di F.Ro.


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Davide Longoni, ha fatto scoprire ai milanesi i grani antichi per il pane

1' di lettura

«Il mio lievito è con me dal 2003, ma non l’ho mai battezzato. Se qualche amico con la stessa passione ha un lievito interessante ne stacco un pezzo e lo aggiungo. Credo alla contaminazione, voglio continuare a cambiare idea». Davide Longoni è considerato a buona ragione il padre della rivoluzione del pane a Milano. Un gigante buono che ha fatto scoprire ai milanesi i grani antichi, ma soprattutto la dignità di un prodotto ingiustamente ridotto a commodity.

Lavora con i più bravi mugnai d’Italia, sempre aperto alla scoperta di nuove varietà o lavorazioni, ma il suo nuovo grande progetto è il granaio Milano. Un po’ come i produttori di vino che coltivano le uve, chiudere il cerchio. Adesso coltiva sei ettari nella prima periferia (davanti l’abbazia di Chiaravalle). Già due raccolti di segale: quest’anno 180 quintali. E in arrivo c’è la richiesta del Comune di Milano per affidargli la gestione di altri 30 ettari.

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