Libano, Egitto, Marocco

La sensibilità femminile dietro lo scatto sul mondo arabo

Dal personale al collettivo: lo sguardo nella mostra “Liban, Réalités & Fictions” dell’Institut du Monde Arabe a Parigi inquadra quotidianità imprevedibili

di Maria Adelaide Marchesoni


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Fatma Fahmy Waltz With The Tram

5' di lettura

In una cultura, quella del mondo arabo, che convive con il macigno del conflitto, della diseguaglianza e delle discriminazioni, le sfide per gli artisti sono innumerevoli e, ancor di più, se la creatività è espressione dell’occhio femminile. Nonostante la difficile situazione, lo sviluppo di una estetica attraverso il mezzo fotografico registra l’impegno di molte artiste che nel corso degli anni si sono affermate focalizzando l’0biettivo su temi culturali e sociali, ribaltando il cliché della fotografia dominio dell’universo maschile.

Per la terza edizione della Biennale des Photographes du monde arabe contemporain dall'11 settembre al 24 novembre 2019, sono in scena una cinquantina di artisti e tra questi molti giovani talenti femminili. Al centro il Libano, ospite d'onore con la mostra “Liban, Réalités & Fictions” dell' IMA (Institut du Monde Arabe), nella quale 18 fotografi, di cui ben 11 occhi femminili, firmano opere recentissime, la maggior parte create nel 2010 e in alcuni casi con progetti ancora in corso. Alla fotografia di reportage fa da contraltare una prospettiva artistica e personale, che non impedisce agli autori di evocare il loro ambiente, le loro preoccupazioni o i ricordi della guerra civile. ArtEconomy24 ha selezionato alcune artiste, protagoniste della fotografia araba contemporanea, particolarmente interessanti.

Lara Tabet: “Underbelly”

Lara Tabet
Nata in Libano nel 1983, è un'artista visiva e anche medico. Le sue fotografie sono legate al suo background in patologia clinica e al contesto libanese. “Mi interessa l'idea di trauma in quanto si riferisce sia al corpo che alla Città. Utilizzando la mia storia familiare legata ad una malattia genetica e all'instabilità politica della mia patria Beirut, esploro l'interazione tra l'individuo e il collettivo” dichiara l'artista. Nel suo lavoro più recente, “Underbelly”, scegliendo di fotografare donne “morte”, dirige uno sguardo femminile sulle rappresentazioni di atti violenti contro i corpi femminili in una scenografia oscura e inquietante in cui le rovine di Beirut sono lo sfondo perfetto per una scena del crimine. L'artista ha lavorato al progetto per due anni, realizzato utilizzando una macchina fotografica di grandi dimensioni, difficile passare inosservati. È il tessuto urbano di Beirut ad essere al centro delle sue immagini, piuttosto che i cadaveri delle donne uccise, collocati sottilmente all'interno di ogni scena, a volte invisibili a prima vista, che non portano segni di violenza. Lara Tabet lavora con Galerie Janine Rubeiz (Beirut, Libano). In galleria il prezzo delle fotografie oscilla per la prima edizione da 500 a 4mila euro, in base alla dimensione e al medium utilizzato, alcuni lavori di grandi dimensioni – stampa su tessuto e sculture luminose – salgono tra 5mila e 6mila euro.

Hana Gamal: “We’re All Fugitives”

Hana Gamal
Quando è scoppiata la rivoluzione egiziana nel gennaio 2011, Hana Gamal ha voluto catturare questa realtà. “Era come se fossi testimone della storia in divenire” racconta l'artista, “così ho iniziato a scattare foto con il mio telefono”. Nella serie “We're All Fugitives” sono rappresentate persone incontrate al Cairo e in altre parti dell'Egitto. Se alcuni quartieri erano off-limits, l'artista si vestiva in modo diverso in modo che nessuno la percepisse come una minaccia. Nel suo peregrinare per le strade della città, trascorrendo il tempo con sconosciuti, entrando nelle loro case, partecipando ai loro matrimoni, ha messo in luce la costante ricerca di una casa, proprio come un fuggitivo. Per l'artista stiamo tutti scappando da qualcosa o forse stiamo cercando qualcosa: fuggitivi da ciò che è stato, ciò che è e ciò che deve ancora essere. Il prezzo delle sue foto dipende dalla pubblicazione e dalla stampa e presentano un range compreso tra 100 e 250 euro.

Lamia Maria Abillama: serie “Clashing Realities”

Lamia Maria Abillama
Nata da genitori libano-brasiliani, in una famiglia con una forte eredità politica, è cresciuta all’ombra della guerra civile libanese del 1975-90. Lascia Beirut per proseguire gli studi di giurisprudenza e diplomazia alla Sorbona di Parigi e, poi, alla Tufts University di Boston presso la Fletcher School of Law and Diplomacy, ma ben presto scopre che la fotografia e le arti visive sono la sua vera vocazione.
Le donne in uniforme militare delle sue fotografie – prezzi tra 3000-5000 dollari, in relazione alla dimensione, al tipo di carta e al numero di edizioni – appartengono alla serie “Clashing Realities” (2006-in progress) e sono state realizzate dopo una visita alla nonna di origine libanese immigrata negli Stati Uniti. Le immagini ritraggono la tensione in cui sono precipitate le donne libanesi in un paese afflitto da anni di ostilità, diventato caotico. Dopo il conflitto: “le donne rimangono vittime della guerra che ha devastato la loro vita, entrata nella loro sfera intima”. Per tradurre questa violenza, l'artista ha convinto le donne libanesi a indossare uniformi militari, atto proibito dall'esercito. “Durante le riprese (l'artista esegue lo scatto fotografico dal video), i ricordi sepolti e le paure sono riemerse, il loro aspetto riflette ansia, angoscia, sofferenza, rabbia e senso di responsabilità.....”. Queste donne che posano in divisa in interni borghesi sono: “un messaggio urgente ai nostri politici affinché le generazioni future non siano più minacciate dall'ombra della guerra” spiega l'artista.

Karen Assayag: “Aïn Diab ou la source des loups”

Karen Assayag
Nata a Casablanca in Marocco dove ha vissuto per 17 anni prima di trasferirsi a Parigi, Karen Assayag (karenassayag su instagram) ha lavorato in un'agenzia pubblicitaria per 11 anni, che ha lasciato nel 2012 per dedicarsi esclusivamente alla fotografia. Fotografa principalmente situazioni quotidiane, quelle in cui leggerezza e umorismo si mescolano all'assurdo. Nelle sue foto vengono documentati i cambiamenti nel paese, soprattutto, negli ultimi cinque anni. Per fotografarli ha osservato un microcosmo rappresentativo della società marocchina in una grande città: la spiaggia di Aïn Diab a Casablanca, che si apre sull'Oceano Atlantico e si estende per 2 km. Si trova tra la Grande Moschea Hassan II che si affaccia sul mare e le ville di lusso ed è frequentata da diversi tipi di persone negli ultimi anni molto cambiate. Negli anni '70 si tenevano i popolari concorsi di Miss in bikini. Oggi, quasi nessuna donna si bagna in costume da bagno. Il posto delle donne è sempre più ridotto a favore degli uomini. Karen Assayag non è rappresentata da una galleria, si occupa personalmente della vendita delle foto, che sono proposte a 600 euro, stampate su carta fine art premium, formato 90 x 60cm. Altre foto oscillano tra 500 e 800 euro.

Fatma Fahmy : “Waltz With The Tram”

Fatma Fahmy
Nata a Riyadh in Arabia Saudita nel 1991, Fahmi propone l'Egitto attraverso una serie di scatti che ha raccolto nella serie “Waltz With The Tram”. Fahmi ha viaggiato sulla fatiscente tramvia di Alessandria, un servizio di trasporto pubblico che viene progressivamente sostituito dalle nuove linee di autobus e tram. In questi viaggi l'artista ritrae in un'istantanea i volti stanchi dei passeggeri attraverso il riflesso delle finestre documentando un simbolo, il tram, che la classe operaia utilizzava per muoversi ad Alessandria. L'artista, che ha un background come ingegnere chimico, ha dichiarato: “ho sempre amato le cose vecchie, e il tram è il simbolo del modo in cui i lavoratori di Alessandria si muovono; ogni sera ho percorso una strada diversa mentre realizzavo la serie fotografica - dice Fahmy -, da allora alcune linee hanno smesso del tutto di funzionare, il governo le ha già sostituite. A volte, quando la gente mi chiede cosa sto facendo, dico che le mie foto fanno parte di un progetto universitario. Per il fatto che sono una donna, abbassano la guardia“.

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