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La Serie A riparte dal 20 giugno (la B dal 26), resta il rischio quarantena

La Serie A ripartirà il 20 giugno. Prima la Coppa Italia. L’annuncio è arrivato dal ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, al termine dell’incontro con le componenti della Figc. L’assemblea della Lega vara il nuovo calendario

di Marco Bellinazzo

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La Serie A ripartirà il 20 giugno. Prima la Coppa Italia. L’annuncio è arrivato dal ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, al termine dell’incontro con le componenti della Figc. L’assemblea della Lega vara il nuovo calendario


4' di lettura

La Serie A ripartirà il 20 giugno. Per la Serie B bisognerà attendere fino al 26. L’attesissimo annuncio è arrivato dal ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, al termine dell’incontro con le componenti della Figc e delle Leghe. «La ripartenza del calcio rappresenta un messaggio di speranza per tutto il Paese - ha dichiarato il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina ,subito dopo l’annuncio del Governo -. Sono felice e soddisfatto, è un successo che condivido con il ministro per lo Sport Spadafora e con tutte le componenti federali. Il nostro è un progetto di grande responsabilità perché investe tutto il mondo professionistico di Serie A, B, C e, auspicabilmente, anche la Serie A femminile». Due giorni fa, Gravina, aveva ribadito come senza una ripartenza il danno per il calcio italiano , «che ha già perso 500 milioni», sarebbe stato «irreparabile».

Il nuovo calendario
In tutto ci sono 127 partite da disputare: le ultime dieci giornate, quattro recuperi e tre sfide di Coppa Italia, finale compresa. Le ipotesi per il primo fischio d’inizio erano sul tavolo anche prima dell’incontro: cominciare con i quattro recuperi della 25ma giornata, tutte le dieci partite della 27ma, oppure le due semifinali di coppa Italia che Spadafora ha auspicato si possano giocare tra il 13 e il 17 giugno. Con il via alla A il 20, la soluzione è di fatto chiara: l’Assemblea del 28 maggio dei club varerà un calendario con le due semifinali di Coppa (Juventus-Milan e Napoli-Inter, sfide di grande prestigio trasmesse in chiaro su canali Rai) il 13 e 14 giugno e la finale il 17. Poi, si definirà con quale partite di campionato ricominciare la corsa a scudetto, zona Champions e salvezza, sapendo che le 124 sfide che rimangono saranno distribuite su otto fine settimana e 5 finestre infrasettimanali.

Stop dal 9 marzo
Gli ultimi gol risalgono al 9 marzo, Sassuolo-Brescia 3-0. In attesa di conoscere anche le decisioni sugli spostamenti fra regioni, la prima partita potrebbe essere una delle quattro della 25ma giornata, rimasta monca nel fine settimana in cui si accendevano i primi focolai dell'epidemia nel Nord Italia: Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari, Inter-Sampdoria e Torino-Parma. Spinge per questa ipotesi in particolare l'Inter (terza a 8 punti dalla Lazio che insegue a -1 la capolista Juventus), ma anche le altre squadre convinte che sia necessario armonizzare quanto prima la classifica, anche nell'eventualità di un nuovo stop. Altre società vogliono ripartire dalla 27ma giornata (il clou è Atalanta-Lazio), per sfruttare al massimo la grande attesa spalmando dieci partite su un intero fine settimana, per poi recuperare la 25ma immediatamente dopo con un turno infrasettimanale.

I big match
C’è ancora una dozzina di big match in calendario: Milan-Roma alla 28ma, caldissima sarà la 30ma con il derby di Torino, Lazio-Milan e Napoli-Roma, alla 31ma Milan-Juventus, alla 32ma Napoli-Milan, alla 34ma la sfida scudetto Juve-Lazio e Roma-Inter, alla 37ma Inter-Napoli, e l'epilogo si annuncia spettacolare con Juventus-Roma e Napoli-Lazio.

Gli orari
L’unica certezza è che l'obiettivo è concludere il campionato il 2 agosto, il termine del 20 fissato dalla Federcalcio servirà come margine per eventuali recuperi. Considerando il caldo estivo, l'idea è quella di utilizzare tre finestre orarie: 17.15, 19.30 e 21.45. Il calendario si annuncia inevitabilmente fitto: iniziando il 13 giugno, serviranno 8 turni nel fine settimana (spalmati su venerdì, sabato, domenica e talvolta lunedì) e 5 infrasettimanali (martedì, mercoledì e giovedì), cercando di evitarne quando possibile due di fila, oltre alle finestre per la Coppa Italia. In certi frangenti ci potrebbero essere partite ogni giorno.

Le reazioni
Soddisfatto, naturalmente,il presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino: «Ringrazio il ministro Spadafora e il suo staff. Abbiamo affrontato con coerenza, determinazione e spirito di servizio un periodo straordinario, complesso e pieno di ostacoli e pressioni, lavorando sempre con un solo pensiero: il bene del calcio e la difesa del suo futuro, che per la Serie A deve significare tornare a essere il campionato più bello del mondo». La Serie B invece ripartirà il 26 giugno. «Noi l’avevamo già deliberato e ora c’è l’ok del Governo per il quale ringraziamo il ministro Spadafora - ha detto Mauro Balata, presidente della Lega di B - Ricominciare è davvero una gran cosa».

Le partite in tv
Il nuovo orizzonte per la ripresa delle competizioni calcistiche dovrebbe contribuire a svelenire il clima tra li club di Serie A e i broadcaster, dopo il mancato pagamento dell’ultima rata della stagione da circa 230 milioni, scaduta il 1° maggio, e le tensioni di questi giorni con l’avvio della procedura esecutiva da parte della Lega. Sul tema delle partite di A da trasmettere in chiaro, Spadafora ieri ha precisato che «sono in corso contatti con i broadcaster che hanno i diritti delle partite di campionato, e le prime interlocuzioni sono positive. Il mio auspicio è che ci sia un segnale da parte di Sky, ovviamente nei limiti del possibile, che possa andare incontro alla volontà di tutti gli italiani di vivere questa ripresa con passione e anche evitando assembramenti in luoghi pubblici per andare a vedere le partite».

Il protocollo sanitario
Resta il nodo della quarantena in caso di nuovo contagio. Il Comitato tecnico scientifico della Protezione Civile ieri ha approvato il protocollo della Figc per le partite, ma ha confermato l’imprescindibilità della quarantena fiduciaria per la squadra e lo staff nel caso in cui un calciatore dovesse risultare positivo. «Al momento - ha spiegato Spadafora - il Cts esclude che si possa allentare la quarantena. Nell’incontro con la Figc e le sue componenti si è parlato anche della possibilità di positività sul percorso della ripresa. La Figc è ben consapevole e mi ha assicurato di avere un piano B e anche un piano C». A Bologna l’allarme per la “sospetta positività” di un membro dello staff tecnico, scattato mercoledì scorso, sembra essere rientrato.

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