televisione

La sfida di Discovery sulla tv in Italia, da Saviano a Maurizio Crozza

di Andrea Biondi

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(omaggio)

3' di lettura

«Come parola d’ordine per illustrare la nuova stagione abbiamo scelto “unlimited”, senza limiti. Perché riflette la nostra storia» Marinella Soldi, Evp e a capo di tutta l’area del Sud Europa per Discovery Network, “battezza” così la presentazione della programmazione 2017-2018 sui canali di Discovery, realtà che in Italia ha 7 canali free (Nove, Real Time, DMax, Giallo, Focus, K2 e Frisbee) e i 7 canali pay (Discovery Channel, Discovery Science, Discovery Travel&Living, Animal Planet in esclusiva su Sky; ID – Investigation Discovery in esclusiva su Mediaset Premium; Eurosport e Eurosport 2 su Sky e Mediaset Premium).

Share in aumento
Una media company arrivata al 7,2% di share sul totale giorno, in crescita del 6% rispetto all’anno precedente e del +15% in prime time che pone l’editore Usa – che in Italia è guidato da Alessandro Araimo in qualità di EVP General Manager Discovery Italia – come terzo editore televisivo nazionale. Sul target commerciale 25-54 anni lo share tocca il 9,5%, in crescita dell’8% rispetto al 2016. «Consiglio – conclude Marinella Soldi – di non sottovalutare la nostra fame, il nostro coraggio e la nostra voglia di fare cose nuove».

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Il debutto di Saviano
A partire dalla nuova trasmissione di Roberto Saviano che su Discovery sarà per quattro prime serate a partire da mercoledì 4 ottobre con la serie factual Kings of Crime, prodotta da Discovery Italia. «Ci siamo chiesti: chi ci darà lo spazio per raccontare sangue, riciclaggio, potere e violenza? Abbiamo iniziato a scrivere e poi è arrivata Laura (Carafoli, SVP Chief Content Officer Discovery Networks Southern Europe, ndr.). Discovery ci ha creduto», ha detto lo stesso Saviano intervenuto oggi a sorpresa alla presentazione.

Nasce così questo progetto per raccontare da dietro le quinte della vita di alcuni grandi capi della malavita (Antonio Pelle, Paolo Di Lauro, El Chapo Guzman e un faccia a faccia con il boss, ora collaboratore di giustizia, Maurizio Prestieri) con i meccanismi della docufiction e della serie». La forza della serie «è l’approfondimento», spiega Saviano. E il programma «vuole raccontare anche ai giovani “drogati” di serie come Gomorra o Narcos i meccanismi che stanno dietro» e le dinamiche che regolano l’attività di ndrangheta calabrese, camorra napoletana, narcos messicani.

Torna l’appuntamento con Crozza
Certo, per Discovery questa è la stagione che può essere definita dalla maturità. Dopo l’acquisto del canale 9 del digitale terrestre dal Gruppo Espresso (ora Gedi) nel 2015 e il consolidamento dell’attività di Eurosport, il broadcaster Usa in Italia vuole dare battaglia con tutte le frecce che ha a disposizione. Non è andato in porto l’affare Fabio Fazio (non c’è mai stata conferma ufficiale ma è da Discovery che sarebbe arrivata l’offerta alternativa a quella tanto discussa della Rai), ma il 22 settembre torna l’appuntamento live con Fratelli di Crozza «programma che ha avuto e sta avendo un grande risalto, anche sul versante del ritorno pubblicitario» ha spiegato Araimo. Ci sono Antonino Cannavacciuolo, con i suoi programmi storici cui si aggiungerà una docuserie; gli speciali Morandi-Rovazzi e De Sica-Siani; Carlo Cracco con il docureality sull’apertura del nuovo ristorante in Galleria Vittorio Emanuele a Milano; le interviste di Peter Gomez in La Confessione: 4 interviste da 30 minuti condotte dal direttore de ilfattoquotidiano.it a Emilio Fede, Lele Mora, Alex Schwarzer e Vittoria Schisano. Ci sarà Max Giusti con Boom nell’access prime time e la seconda stagione di Top Chef Italia.

Tutto questo è sul Nove, ma tra gli altri debutti c’è il make-over Da qui a un anno con Serena Rossi su Real Time (canale che ospita anche il cooking show, molto seguito, Bake Off Italia), su Dmax arrivano Linus e Nicola Savino con Deejay Chiama Italia mentre su Eurosport sono attese le Olimpiadi invernali di PyeongChang (febbraio 2018) oltre al campionato italiano di basket e all’Eurolega.

Pubblicità in crescita

Intanto il broadcaster si gode i buoni risultati sugli ascolti, ma anche sulla pubblicità: «Stiamo crescendo in doppia cifra» ha spiegato Giuliano Cipriani: Svp Ad Sales - General Manager Discovery Media (la concessionaria di Discovery Italia). La crescita per la raccolta è nell’ordine del 10% nei primi 8 mesi. In tutto il 2016 il dato di raccolta è stato di 204 milioni di euro. E se il trend continuasse si andrebbe poco sotto i 230 milioni di euro.

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