DAL PETROLIO ALLE RINNOVABILI

La sfida della friulana Chiurlo

Sartori: «Vogliamo ricoprire un ruolo di leadership nella transizione energetica»

di R.E.I.


3' di lettura

L’obiettivo è essere leader nella transizione energetica del Friuli Venezia Giulia aumentando la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e, nel contempo, riducendo le proprie emissioni di anidride carbonica del 18%. A porselo è lo storico gruppo Chiurlo, controllato dalla famiglia Sartori e forte ormai di quasi 120 anni di storia.

«Il modello a cui ci ispiriamo è quello di un’economia circolare con cui ridare valore alle materie prime, minimizzando gli scarti e avendo il massimo rispetto per il territorio in cui operiamo», sottolinea l’amministratore delegato Alberto Sartori. Di qui la svolta: evolvere da fornitore di prodotti petroliferi a una importante multiutility nel campo dell’energia. Una trasformazione che sta già dando i primi, importanti frutti con un fatturato consolidato 2018 che si è attestato a 141,4 milioni di euro (+16,3% sull’esercizio precedente) e un’Ebitda di oltre 5,6 milioni di euro. Numeri che hanno generato anche una ricaduta occupazionale importante per il Friuli visto che l’azienda ha ormai oltre 200 dipendenti.

«Da compagnia petrolifera siamo diventati un gruppo energetico integrato con una crescente propensione per le energie rinnovabili e una vera trasformazione in chiave sostenibile», aggiunge Sartori, secondo il quale la vera chiave di volta è stata «saper mettere in discussione il proprio core business e aprirci a nuove scelte energetiche» per conquistare clienti. La dinamica, sottolinea il manager, al proposito è positiva con un aumento del 18% dei clienti gas e luce e un tasso di fedeltà superiore al 95% per le forniture di prodotti petroliferi e lubrificanti che rappresentano il segmento di attività storico del gruppo. In questo momento sono due i segmenti su cui il gruppo Chiurlo ha deciso di concentrare gli investimenti: l’efficientamento energetico e della sostenibilità ambientale, che è ormai la nuova frontiera per tutti i grandi gruppi energetici italiani e stranieri (ne sono prova le frequenti operazioni di M&A degli ultimi mesi), e l’innovazione. L’efficientamento energetico, implementato attraverso la controllata Chiurlo TEC, ha un target chiaro: ridurre l’impatto economico e ambientale dei sistemi energetici pubblici e privati, facendo così risparmiare concretamente sia le famiglie sia le pubbliche amministrazioni.

Il potenziale impatto positivo è enorme: migliorare l’efficienza energetica delle città, delle comunità e dei grandi complessi abitativi, ha permesso di ridurre, in alcuni casi, fino al 75% dei consumi con una ricaduta virtuosa in termini di impatto ambientale e sicurezza. Nelle pubbliche amministrazioni, osserva Sartori, sta emergendo una cultura industriale e manageriale: per questo è stata costituita di recente Chiurlo Impact Investing, la nuova società di gruppo dedicata alla fornitura di tutti i servizi tecnici, commerciali e finanziari necessari per realizzare interventi di efficientamento energetico. In pratica ChiurloTec e Chiurlo Impact Investing consentono a enti pubblici, aziende e amministrazioni condominiali di affrontare interventi importanti senza alcun esborso di denaro e godendo da subito di bollette più leggere, diminuzione dell'inquinamento, aumento del valore degli edifici e comfort personalizzato. «I capitali privati – aggiunge Sartori - possano contribuire a creare impatti sociali positivi e, al tempo stesso, rendimenti economici con progetti vicini alle comunità locali e all'ambiente».

L’altro ambito a cui Chiurlo sta destinando i propri investimenti è l’innovazione che noi vediamo «di sistema – fa notare Sartori - perché abbraccia l’organizzazione, i processi e le risorse umane destinate a gestirla». In altre parole la digitalizzazione, altro trend chiave nel mondo delle multiutility, viene interpretato dal gruppo friuliano non solo come motore di efficienza ma soprattutto come strumento di relazione e valorizzazione dei clienti. «Rispetto al passato ora c'è un contatto sempre più diretto e personalizzato tra l’azienda e il consumatore – dice Sartori –. Si tratta di un rapporto che sta a cavallo tra il mondo fisico e quello digitale, ma è decisivo per sostenere la crescita attraverso una fortissima attenzione a instaurare un rapporto umano con chi acquista un servizio». Insomma, una digitalizzazione “intelligente” testimoniata - conclude Sartori – dall’assegnazione del premio Smau per l’Innovazione 2019 al gruppo Chiurlo lo scorso marzo.

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