le mosse della lega

La sfida di Salvini a Conte riparte dal Nord

L’obiettivo di Salvini ora è mantenere saldo e accrescere il consenso leghista, a partire da Nord, dove il Carroccio governa tutte le Regioni. La controffensiva contro M5s-Pd parte da quello che un tempo era l’evento clou del Carroccio: Pontida, il 15 settembre. Sarà lo start per una serie di appuntamenti fino alla manifestazione del 19 ottobre a Roma

di Barbara Fiammeri


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2' di lettura

Di mettersi in fila per essere «consultato» da Giuseppe Conte neanche a parlarne. Quel che Matteo Salvini pensa del nascente governo M5s-Pd e del premier incaricato «deciso dalle cancellerie europee» lo va dicendo da giorni. L’ormai ex ministro dell’Interno, incassato il colpo che lo ha portato a salutare il Viminale, lascia che a prendersi la vetrina, anticipando che sarebbero a rischio i provvedimenti targati Lega a partire dai decreti Sicurezza e Quota 100, siano la prossima candidata governatrice dell’Emilia Romagna, Lucia Borgonzoni e il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon.

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Il consenso nel Nord
Il suo obiettivo ora è mantenere saldo e accrescere il consenso leghista, a partire da Nord, dove il Carroccio governa tutte le Regioni e che guarda preoccupato quanto sta avvenendo a Roma. Perché è vero che la base leghista storica, dai militanti ai simpatizzanti, chiedevano da tempo a Salvini di «mollare quelli là...», ossia Luigi Di Maio & co. Ma certo non avevano messo in conto che, una volta ufficializzato il divorzio gialloverde, di lì a breve si sarebbe consumato il matrimonio giallorosso. Un errore di valutazione commesso però in primis dal Capitano che, forse obnubilato da questa campagna elettorale senza soluzione di continuità, come dicono i suoi avversari ma anche suoi estimatori: «si è fatto fuori da solo».

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Il discorso di Conte e le reazioni di Salvini

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La controffensiva: si parte da Pontida il 15 settembre
Adesso però parte la controffensiva e parte per l’appunto da quello che un tempo era l’evento clou del Carroccio: Pontida, il 15 settembre. Sarà lo start per una serie di appuntamenti (il week end successivo verranno allestiti gazebo in tutta Italia) fino alla manifestazione del 19 ottobre a Roma, una settimana prima dell’elezioni in Umbria dove - è convinto - gli elettori daranno alla Lega la guida della Regione. Un risultato che peserà perché non è più solo la presa di un'altra roccaforte rossa ma sarebbe anche e soprattutto la prima sconfitta della nuova alleanza di governo Pd e M5s. Per di più avverrà proprio nei giorni in cui sarà presentata la manovra, che come sempre crea non poche frizioni all’interno del governo e della maggioranza. Nel mirino c’è innanzitutto Giuseppe Conte. Come è emerso in queste ultime settimane è l’ex premier gialloverde e attuale premier incaricato per un possibile governo giallorosso, il nemico numero uno, quello che agli occhi di tutti ormai è l’antisalvini e che in questo momento gode di una popolarità superiore a quella del Capitano.

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