consorzio in campo per riaprire la keller

La sfida di un gruppo di imprese: costruire carrozze ferroviarie in Sardegna

di Davide Madeddu


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2' di lettura

Una sfida tutta sarda: costruire e allestire carrozze ferroviarie da vendere in Italia e all’estero, rianimando una fabbrica ormai morta.

Il futuro di quella che viene comunemente chiamata Keller di Villacidro potrebbe passare (definiti alcuni aspetti e sciolti diversi nodi) per Cogema, consorzio di imprese presieduto da Massimo di Martino con base in Sardegna e interessi nelle manutenzioni e infrastrutture nei grossi gruppi (dalla Saras alla Glencore, dall’Eurallumina all’Enel passando per Tecnocasic e Porto Canale di Cagliari).

La compagine, oltre 300 dipendenti, ha formalizzato, con la lettera inviata il 1 ottobre scorso e firmata dal presidente, una proposta d’acquisto per lo stabilimento che sino alla fermata degli impianti realizzava carrozze ferroviarie. Dopo un interesse iniziale rappresentato da gruppi stranieri (un’azienda cinese e una iraniana) a presentare un’offerta (valida sino al 30 novembre prossimo) è il gruppo sardo che per rilanciare gli impianti è pronto acquistare strumenti e impianti con risorse private e un investimento complessivo (compresi i cinque milioni di euro per rimettere in marcia nell’arco di un anno l’intera catena di produzione) che sfiora gli otto milioni di euro.

A spingere Cogema a manifestare, prima attenzione, poi interesse (formalizzato appunto dalla richiesta di acquisizione), sono stati lo scenario internazionale, le prospettive di sviluppo che interessano anche il porto canale di Cagliari e, come fanno sapere dal Consorzio, anche la richiesta, per il momento non concretizzata, per la fornitura di 500 carri merci per il mercato internazionale.

Nel piano presentato dal gruppo Cogema un programma che prevede il pagamento di un milione e mezzo di euro per l’acquisizione degli impianti (pagamento dilazionato nel tempo), e il reinserimento in un piano triennale di 240 maestranze. A ciò andrebbero ad aggiungersi 5 milioni di investimenti per rimettere in corsa lo stabilimento. Dall’atto d’acquisto il consorzio Cogema, entro un anno sarebbe in grado riavviare le macchine e gli strumenti necessarie per la ripresa della produzione. Proposte che, attualmente, sono sul tavolo del Consorzio industriale di Villacidro che, avvalendosi di una norma nazionale è rientrato in possesso dell’intero compendio. Prima che la proposta abbia però una risposta devono essere sciolti anche altri nodi. Uno su tutti quello che riguarda il materiale venduto all’asta e destinato alla rottamazione. Da qui le nuove interlocuzioni, le prese di posizione delle organizzazioni sindacali e la conferma di Cogema a portare avanti la trattativa. Una sfida, da Villacidro ai binari del mondo.

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