le nuove rotte cina-europa

La sfida: un milione di container sui treni dell’Eurasia

di Antonella Scott


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Radici antiche. Una locomotiva a vapore presso Tver, a nord di Mosca

4' di lettura

«Il progetto più interessante, a mio parere, Utlc Era lo ha realizzato in Spagna - dice Alexey Grom, presidente di United Transport and Logistics Company-Eurasian Rail Alliance, joint venture tra Ferrovie Russe (RZhD),Ferrovie Bielorusse e Ferrovie del Kazakhstan -: la tratta più lunga per un treno merci, 13.200 km tra la città di Yiwu in Cina e Madrid, e ritorno. Consegna in 17-18 giorni. Con tre cambi di scartamento! Se Giulio Verne lo avesse saputo, avrebbe cambiato “Il giro del mondo in 80 giorni” in “Il giro del mondo in 30 giorni, sulla ferrovia dell’Eurasia”. Ma ai suoi tempi non c’erano queste possibilità».

Alexey Grom, in febbraio a Verona per la fiera Transpotec Logitec, pensa in grande. Utlc Era è tra le principali società di trasporto di container merci su rotaia tra Europa e Cina, e tra il Sud-Est asiatico e l’Europa. Grom ritiene che il trasporto container sia il segmento più giovane e in più rapida crescita del mercato trasporti via treno, con un potenziale immenso. Che si può riassumere in una cifra: un milione. È l’obiettivo strategico che Utlc Era si è data. Un milione di container in viaggio ogni anno tra Europa e Asia/Pacifico, ora che le nuove tecnologie rendono la ferrovia sempre più competitiva, anche sul fronte economico, rispetto alle vie del mare.

«Due anni fa pochi ci credevano - spiega Grom, 47 anni, un passato in diverse aziende di logistica e trasporti in Russia e all’estero -. Erano scettici sulle possibilità dell’infrastruttura ferroviaria con scartamento a 1520 mm (il sistema russo, il secondo più diffuso al mondo dopo quello a 1435 mm usato anche in Europa, Nord America, Cina, ndr). Una cifra di 300mila TEU entro il 2025 - TEU è la misura standard nel trasporto container - era sembrata il limite massimo. E invece - continua Grom - nel 2018 Utlc Era ha superato, da sola, i 280.500 container nel corridoio Cina-Europa-Cina, per un totale di 370mila TEU. Se manteniamo questa dinamica potremo raggiungere l’obiettivo del milione di container TEU all’anno entro il 2025, o anche prima. Con i nostri azionisti, partner e clienti abbiamo costituito informalmente il “Club un milione”. Ricordate che nome ha dato il leader cinese all’iniziativa per lo sviluppo della nuova Via della Seta? “One belt, one road”. Una cintura, una strada. Noi ci aggiungiamo “un milione”. Di TEU, naturalmente».

EUROASIA EXPRESS

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Accanto a Germania e Polonia, dal 2018 tra i partner europei di Utlc Era c’è anche Mercitalia Rail, la società ferroviaria cargo del gruppo Ferrovie dello Stato. Un memorandum d’intesa studia le possibilità di sviluppo di un servizio integrato di treni container tra Cina ed Europa. Da questa collaborazione nasce la possibilità di inviare carichi da Chengdu, Cina, al terminal di Melzo a Milano, su una distanza di quasi 8.000 km. Invece di arrivare in Italia da Duisburg, Germania.

Via mare, si stima che il transito tra Sud-Est asiatico, Cina ed Europa, nelle due direzioni, nel 2018 abbia superato i 23,5 milioni di TEU. Grom è convinto che sia possibile trasferire alla ferrovia fino al 10% di questa cifra. «Immaginate - spiega - la tratta dove oggi opera Utlc Era. Il proprietario del carico o lo spedizioniere doveva concordare ogni passaggio separatamente con il Kazakhstan, Russia e Bielorussia. E poi bisognava definire accordi separatamente e in dettaglio con i terminal dei container, i servizi doganali di ciascun Paese, i trasportatori europei. Un cammino lungo e costoso. Utlc Era propone di renderlo più economico, più rapido e più efficace. Sulla nostra rotta di base, la durata del viaggio tra Cina ed Europa - 5.430 km - è di cinque giorni e mezzo».

Per dare una misura delle prospettive di miglioramento del servizio a disposizione di ogni protagonista del settore, a Verona Utlc Era ha presentato ERAI, l’Eurasian Rail Alliance Index (www.index1520.com) elaborato perché un’azienda possa calcolare automaticamente il costo del trasporto merci su ferrovia lungo il corridoio eurasiatico. Un indice composito, calcolato sulla base di diversi fattori tra cui il livello delle tariffe sullo scartamento 1520 per il trasporto container, il costo dell’uso di vagoni, i servizi forniti presso i terminal, il tempo e la velocità possibili. «L’indice - sintetizza Grom - intende dimostrare che la ferrovia compete con i trasporti marittimi non soltanto per i tempi di consegna, ma anche per i costi».

La ferrovia ha radici antiche in un Paese immenso come la Russia: su una distanza superiore ai mille km, spiega Alexey Grom, il trasporto su strada è irrazionale. Allo stesso tempo, su tratte inferiori ai 400 km il trasporto merci su ferrovia è teoricamente meno efficace di quello su camion. «Ogni mezzo di trasporto ha i propri vantaggi competitivi, e da noi come in Europa le strade degli autotrasportatori e dei ferrovieri a tratti si intersecano. Ma ci sono anche buoni esempi di interazione multimodale: per esempio, l’elaborazione di nuovi tipi di vagoni per il trasporto di semi-trailer».

Nell’ambito di un progetto di sviluppo del trasporto multimodale, Utlc Era e i suoi partner hanno inviato treni pilota dal porto di Kaliningrad - l’enclave russa tra Polonia e Lituania - attraverso il Kazakhstan (Dostyk), fino a Chengdu in Cina. «Sul continente eurasiatico - osserva Grom - l’industria dei trasporti ferroviari è cruciale. Dal suo sviluppo dipendono non soltanto le compagnie di trasporto ma altri settori chiave come la metalmeccanica, la metallurgia, le costruzioni. Da noi si dice: dove fiorisce la ferrovia, fiorisce la vita».

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