polo del legno arredo

La sinergia tra aula e azienda dà lavoro a più di otto su dieci

di Marta Casadei


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2' di lettura

Da una parte le aziende, a caccia di personale altamente specializzato per far fronte a una progressiva perdita di “popolarità” delle professioni tecniche a livello sociale e a uno staff sempre più vicino all’età della pensione. Dall’altra le scuole - gli istituti professionali e i tecnici superiori - decise ad aumentare la propria attrattività agli occhi dei giovani.

Dall’incontro tra queste due dimensioni, quella formativa e quella imprenditoriale, oltre 10 anni fa nasceva, con l’impegno di Federlegnoarredo e Aslam, il Polo formativo Legnoarredo di Lentate sul Seveso. Che, dopo anni di rodaggi o e di costruzione progressiva della propria offerta formativa, lo scorso novembre si è insediato in una sede nuova di zecca da 3mila metri quadrati. «Finalmente siamo pronti a partire con le nostre attività a pieno regime - dice Angelo Candiani, direttore del Polo -. Negli ultimi 10 anni abbiamo puntato su una formula che mette gli studenti a strettissimo contatto con le aziende sia attraverso i tirocini sia grazie alla presenza di docenti che provengono proprio dal mondo dell’industria. E che si sta rivelando vincente, con tassi di occupazione che superano la media italiana dell’80 per cento. L’apprendistato di 1°o 3° livello, per esempio, sta funzionando molto bene ».

Oggi il Polo Legnoarredo offre un primo percorso di formazione professionale di base in Operatore del legno (Iefp), rivolto ai ragazzi usciti dalla terza media, a cui è possibile aggiungere un quarto anno, per diventare Tecnico professionale del legno. Poi c’è la formazione superiore, con l’Its Rosario Messina che offre percorsi di formazione tecnica post diploma, con indirizzi in marketing e internazionalizzazione, ricerca e sviluppo. «Le aziende sono alla ricerca di figure commerciali che abbiano una conoscenza approfondita del settore - continua il direttore - ; il livello di preparazione che viene raggiunto gli studenti del Polo è un ottimopunto di partenza sul quale “innestare” il percorso di crescita che si fa direttamente in azienda, sia con corsi di formazione realizzati internamente dalle imprese sia con l’attività quotidiana».

I prossimi corsi partiranno a ottobre 2019 e il Polo ha già registrato le prime iscrizioni : «Per ora si tratta, nel complesso, di circa 50 ragazzi - conferma Candiani -. In realtà siamo in attesa che il ministero dell’Istruzione approvi le quote di finanziamento e, successivamente, si apra il bando per avere i fondi. Speriamo che ciò avvenga entro la fine di luglio. Noi siamo pronti».

Se il Polo oggi attinge prevalentemente a un bacino locale, che si spinge fino ai confini della Lombardia, la nuova sede è il punto di partenza per un processo di espansione extra regionale, almeno in termini di “scouting”:«Oggi abbiamo tutto lo spazio necessari0 per ospitare studenti che arrivano da tutta Italia -chiosa Candiani -e cominceremo a promuverci fuori Regione».

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