salvataggio alitalia

La società è senza cassa i risparmi non sono sufficienti

di Gianni Dragoni

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2' di lettura

Luigi Gubitosi, il manager di fiducia delle banche che è entrato nel cda di Alitalia (per ora senza deleghe) perché le banche non si fidano di Etihad e di Cramer Ball, l’a.d. di Alitalia, ha in tasca un biglietto per partire oggi per New York alle 14.50, con il volo Az 610. Una vacanza pianificata con la famiglia, rientro a Roma previsto la mattina del 20 aprile. Ieri sera fonti della compagnia escludevano però che Gubitosi sia in partenza. Del resto per i problemi di Alitalia, al netto dell’esito della maratona sindacale, non c’è ancora una soluzione. Il primo punto è che la compagnia, che perde in media circa due milioni di euro al giorno, sta esaurendo la cassa. Il problema è pronto a esplodere come una bomba a orologeria dopo Pasqua.

Le banche azioniste (Unicredit e Intesa Sanpaolo) hanno condizionato il rifinanziamento con nuova cassa al raggiungimento di un accordo con i sindacati sui tagli del personale, ma chiedono anche una garanzia pubblica per coprire i rischi che il piano industriale di Ball non dia i risultati promessi, cioè l’utile operativo a fine 2019. I banchieri, soprattutto l’a.d. di Unicredit, Jean Pierre Mustier, non hanno fiducia di Ball né del piano.

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Del resto il piano Ball promette un aumento dei ricavi del 30% in tre anni (cioè 900 milioni in più entro il 2019) e addirittura del 57% al quinto (2021). Ma la prima mossa è la riduzione degli aerei, verranno messi a terra 20 Airbus 320. Come si fa ad aumentare i ricavi con meno aerei? Il piano Ball dice che riorganizzando la rete in «quattro onde» giornaliere, cioè ampliando gli orari in cui si vola, si faranno più voli e quindi aumenteranno i passeggeri. Ma questo discorso è come quello di un ristorante che riduca i posti e abbia l’obiettivo di vendere più pasti, ampliando l’apertura alla mattina e al pomeriggio: chi garantisce che ci sarebbero più clienti in simili orari? Così chi può garantire che Alitalia imbarcherebbe più passeggeri facendo volare i jet nelle ore in cui il traffico è più scarso?

Il terzo punto è che i risparmi che Alitalia sta facendo sono quasi tutti sul personale: da una richiesta di tagli per 163 milioni l’anno, nel negoziato si è arrivati a 100-120 milioni. Gli altri risparmi dovevano provenire dagli altri costi (leasing, fornitori, ecc.), per un valore doppio a quello dei tagli al personale: finora Ball ha portato a casa solo 20 milioni, forse potrebbe arrivare a 100 milioni entro l’anno, si stima. Se anche fosse così, Alitalia anziché perdere 650 milioni ne perderebbe 400 o poco più. In tal caso, se anche le banche e Etihad iniettassero nuova cassa, tra un anno Alitalia sarebbe di nuovo nella situazione di oggi.

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