ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLe critiche a Powell

La società di Trump risparmia milioni di dollari a ogni taglio dei tassi della Fed

Secondo il Washington Post, le critiche del presidente alla Fed non sarebbero mosse dalla preoccupazione sugli interessi troppo elevati sul debito pubblico o sui mutui e i prestiti degli americani, ma piuttosto dalla preoccupazione per i suoi debiti

di Riccardo Barlaam


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Donald Trump e Jerome Powell (Reuters)

2' di lettura

NEW YORK - Quella dei tassi da tagliare, della Fed e del suo governatore Jerome Powell per Donald Trump è diventata quasi un'ossessione. Ogni settimana un attacco sui social. Secondo il Trump Twitter Archive, il sito che classifica tutti i tweet presidenziali, Trump finora ha attaccato per ben 300 volte la Fed 0 Powell su Twitter. Sono più frequenti le critiche alla Fed che alla Cina da parte del presidente americano.

Secondo il Washington Post ci sarebbe un interesse diretto di Trump dietro le critiche verso la Fed. Le critiche non sarebbero mosse dunque dalla preoccupazione sugli interessi troppo elevati sul debito pubblico o sui mutui e i prestiti degli americani, ma piuttosto dalla preoccupazione per i suoi debiti perché la società del tycoon con ogni taglio dei tassi monetari risparmia milioni di dollari nelle rate sui prestiti bancari.

Nei cinque anni precedenti alla sua presidenza, Trump ha ricevuto da Deutsche Bank quattro prestiti a tasso variabile per un ammontare complessivo di 360 milioni di dollari, utilizzati per i lavori negli hotel di lusso a Washington, Chicago e per il golf resort di Doral in Florida con oltre 600 stanze. Le rate variano con le variazioni dei tassi monetari, secondo quanto risulta dalle informazioni contabili della società, riportate dal giornale della capitale.

La Casa Bianca e la Trump Organization non hanno voluto commentare l’inchiesta del Washington Post. È curioso che venerdì, nel giorno in cui la Cina ha deciso i suoi controdazi contro gli Stati Uniti, il presidente Trump non ha pubblicato un tweet contro Pechino come ci si sarebbe potuti aspettare ma anche questa volta la sua attenzione si è spostata sul compassato Jay Powell definito «il più grande nemico degli Stati Uniti».

La Fed il 31 luglio ha deciso il primo taglio dei tassi monetari da oltre un decennio di un quarto di punto, con il costo del denaro che al momento è del 2-2,50%. Ciò significa che la società di Trump ha già beneficiato di un risparmio nelle rate dei suoi mutui.

Ora se la banca centrale andrà ancora avanti con i tagli dei tassi a breve termine, come richiesto a gran voce da Trump, i pagamenti della società di Trump per i quattro prestiti da ripagare a Deutsche Bank potrebbero diminuire ogni anno di milioni di dollari.

Secondo un’analisi di Bloomberg, da ogni riduzione dei tassi di un quarto di punto Trump potrebbe risparmiare 850mila dollari nelle rate per ripagare i quattro prestiti a tasso variabile di Deutsche Bank.

Riproduzione riservata ©
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    Riccardo Barlaamcorrispondente da New York

    Luogo: New York, USA

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: economia, finanza e politica internazionale

    Premi: Premio Baldoni (2008), Harambee (2013), Overtime Film Festival (2017)

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